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Un discreto avvio per Piazza Affari: acquisti su Fiat

Riflettori accesi sulla prima asta dei BOT del 2014. Attesa anche per la diffusione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti a dicembre. Avvio incerto per le società del lusso

di Edoardo Fagnani 10 gen 2014 ore 09:08
Piazza Affari e le principali borse europee iniziano l’ultima seduta della settimana con gli indici in frazionale rialzo. Riflettori accesi sulla prima asta dei BOT del 2014: il Tesoro collocherà titoli con scadenza annuale per un ammontare massimo di 8,5 miliardi di euro. Ieri sul mercato secondario il titolo garantiva un rendimento intorno allo 0,72%.
Attesa anche per la diffusione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti a dicembre.
Il FTSEMib sale dello 0,72%, mentre il FTSE Italia All Share guadagna lo 0,66%. Avvio tranquillo per il FTSE Italia Mid Cap (+0,16%) e il FTSE Italia Star (+0,22%).
Indici a due direzione a Wall Street nella seduta di ieri. Il Dow Jones ha perso lo 0,11% a 16.445 punti. Chiusura negativa anche per il Nasdaq, che ha perso lo 0,23% a 4.156 punti. Un minimo rialzo, invece, per l’S&P500 (+0,04% a 1.838 punti). È proseguita la discesa di Twitter (-3,8% a 57,02 dollari).
Un minimo rialzo per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato l’ultima seduta della settimana con un progresso dello 0,2% a 15.912 punti.

Fiat guadagna lo 0,59% a 6,79 euro. Nel corso di un’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica, il numero uno del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, ha dichiarato che l’azienda potrebbe cambiare denominazione, aggiungendo che la società sarà quotata nel mercato finanziario più liquido. Il manager ha confermato che non ci sarà alcun aumento di capitale, aprendo la possibilità all’emissione di un prestito convertendo per finanziare gli investimenti. Marchionne ha anticipato che il gruppo uscirà dal “mass market”, per focalizzarsi sulla fascia “Premium”.

La Popolare dell’Emilia Romagna registra un progresso del 3,31% a 7,97 euro. Secondo quanto scritto su MF l’istituto avrebbe avviato alcune trattative con due soggetti specializzati per la cessione di un pacchetto di mutui per un ammontare compreso tra i 200 milioni e i 400 milioni di euro. L’operazione determinerebbe benefici sulla qualità del credito.

Avvio incerto per le società del lusso, dopo i pesanti ribassi subiti nelle ultime giornate.
Salvatore Ferragamo registra un ribasso dell’1,09% a 24,43 euro. Mediobanca ha peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato).
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