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UBI Banca, i conti del primo trimestre 2016

L'istituto guidato da Massiah ha archiviato il primo trimestre 2016 con un utile in flessione. La posta è stata condizionata dalla contribuzione al Fondo di Risoluzione Unico

di Mauro Introzzi 12 mag 2016 ore 14:30

L'istituto guidato da Victor Massiah ha archiviato il primo trimestre del 2016 con un utile in flessione. La posta è stata condizionata dalla contribuzione annuale al Fondo di Risoluzione Unico. Confermati i ratio patrimoniali

UBI BANCA: AGGREGATI ECONOMICI DEL PRIMO TRIMESTRE 2016
UBI Banca ha chiuso il primo trimestre dell'anno con proventi operativi pari a 773 milioni, in flessione rispetto agli 866 milioni del primo trimestre del 2015, a causa del decremento del margine d’interesse e di minori proventi finanziari.

Il margine d’interesse, pari a 387,6 milioni di euro, ha mostrato una diminuzione del 10% anno su anno, riflettendo sia il minor contributo del portafoglio titoli a seguito del ridimensionamento e della ricomposizione degli investimenti mobiliari, sia un minor flusso di interessi essenzialmente dovuto alla riduzione dei tassi di mercato.
Le commissioni nette si sono attestate a 337,1 milioni, in lieve diminuzione rispetto ai 341,2 milioni dello stesso periodo del 2015.
Infine, le rettifiche di valore su crediti sono scese a 155,3 milioni, in calo del 18,3% rispetto al primo trimestre 2015.

ubi_bancaIl primo trimestre del 2016 si è così chiuso con un utile netto di 42,1 milioni, nonostante l’inclusione della piena contribuzione annuale al Fondo di Risoluzione Unico per 21,1 milioni netti, non presente nei 75,9 milioni conseguiti nel primo trimestre del 2015.

UBI BANCA: AGGREGATI PATRIMONIALI E RATIO PATRIMONIALI A FINE MARZO 2016
Dal punto di vista patrimoniale emerge che, al 31 marzo 2016, al netto degli impieghi finanziari con la Cassa Compensazione e Garanzia, sono saliti leggermente gli impieghi alla clientela ordinaria a 83,5 miliardi dagli 83,4 di fine 2015. Gli stock di crediti deteriorati netti sono scesi per il secondo trimestre consecutivo, attestandosi a 9,67 miliardi, e sono ulteriormente salite le coperture al 37,8%, inclusi gli stralci, rispetto a dicembre 2015.

Il gruppo ha riconfermato la sua solidità patrimoniale, con un CET1 del 12,07%, allineato al dato di fine anno 2015 e superiore di 2,82 punti percentuali rispetto al livello minimo richiesto dalla BCE (9,25%). Il CET1 fully loaded risulta pari all’11,73% e superiore all’11,62% registrato a fine anno 2015.

UBI BANCA: EVOLUZIONE DELLA GESTIONE NEL 2016
L’istituto prevede che le commissioni nette nel 2016 possano ancora beneficiare del processo di ricomposizione della raccolta totale a favore del risparmio gestito e, in minor misura, anche della graduale ripresa dei crediti alla clientela. In un contesto caratterizzato da maggior volatilità dei mercati, prese di beneficio sulle riserve di valutazione positive relative al portafoglio titoli di proprietà dovrebbero permettere di conseguire un risultato in linea con il 2015.

La continua ottimizzazione delle altre spese amministrative e i recenti Accordi Sindacali dovrebbero consentire di contenere gli oneri operativi in linea con il 2015. La rischiosità particolarmente bassa del portafoglio in bonis e la prosecuzione della riduzione del flusso di nuovi crediti deteriorati confermano la tendenza verso una strutturale riduzione del costo del credito.

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