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UBI Banca, ecco l’offerta per Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria e Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti

Dopo mesi di indiscrezioni giornalistiche è arrivate l’ufficialità: UBI Banca ha deliberato la sua offerta vincolante per rilevare il 100% delle nuove Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti

di Mauro Introzzi 12 gen 2017 ore 08:28

Dopo mesi di indiscrezioni giornalistiche è arrivate l’ufficialità: UBI Banca ha deliberato la sua offerta vincolante per rilevare il 100% del capitale di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria e Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti. Gli istituti sono 3 delle 4 good bank (insieme a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, nel mirino di Bper Banca) nate dopo la risoluzione di novembre 2015 di Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti.

 

UBI BANCA, L’OFFERTA PER LE GOOD BANK: PREZZO E DURATA

UBI Banca, per le 3 good bank di suo interesse, offre al Fondo Nazionale di Risoluzione presieduto da Roberto Nicastro (che si è occupato degli istituti in questi mesi) un euro, per una proposta che ha durata fino al 18 gennaio.

 

OFFERTA UBI BANCA: I REQUISITI

ubi-banca3L’offerta di UBI Banca prevede prima del closing del’operazione la cessione, pro-soluto, da parte delle good bank di circa 2,2 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi, composti da circa 1,7 miliardi di sofferenze lorde e mezzo miliardo di inadempienze probabili.

Il venditore deve poi assumere l’impegno di procedere ad una ricapitalizzazione delle prima della data del closing stimata in 450 milioni di euro.

Le 3 good bank, inoltre, dovranno avere alcuni parametri rilevanti su base aggregati:

  • un patrimonio netto contabile pari almeno a 1,01 miliardi di euro e un livello di copertura pari ad almeno il 28,28% delle inadempienze probabili lorde e almeno il 60% delle sofferenze;
  • accantonamenti addizionali a fondi rischi e rettifiche a componenti dell’attivo quantificati in 100 milioni di euro;
  • un RWA (ossia le attività ponderate per il rischio) non superiori a 10,6 miliardi di euro;
  • un Liquidity Coverage Ratio medio ponderato superiore al 100%;
  • un CET1 ratio medio ponderato non inferiore al 9,1%.

 

UBI BANCA, L’AUMENTO DI CAPITALE DA 400 MILIONI

L’operazione prevede, al fine di mantenere, già dal 2017, un livello di CET1 Fully Loaded superiore all’11%, coerente con il livello attuale, un aumento di capitale per massimi 400 milioni di euro. L’aumento di capitale verrà effettuato mediante offerta in opzione agli azionisti.

 

COME CAMBIA UBI BANCA CON LE 3 GOOD BANK

Se l’offerta alle 3 good bank fosse accettata UBI Banca incrementerebbe la sua quota complessiva di mercato di oltre l’1% (sia in termini di impieghi a imprese e famiglie al netto delle sofferenze sia in termini di raccolta diretta), consolidando la presenza in aree geografiche in cui il gruppo non è presente o lo è solo parzialmente.
Le 3 good bank, allo scorso 30 settembre, contavano su più di 930mila clienti, 547 filiali e più di 2mila dipendenti.

 

UBI BANCA, BENEFICI DELL’ACQUISIZIONE

Il gruppo prevede dall’acquisizione delle 3 good bank un impatto positivo sulla redditività ordinaria e un ritorno del 25% sull’aumento di capitale di UBI Banca di massimi 400 milioni di euro.
Il gruppo potrà inoltre godere della possibilità di utilizzare attività fiscali differite per oltre 600 milioni di euro.
Grazie all’operazione, infine, il ROTE (il ritorno sugli asset tangibili) è stimato salire, al 2020, dal 10,6% a oltre il 12,5%.

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