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Tutte le Ipo per Piazza Affari: si attende il debutto di Valentino

di La redazione di Soldionline 24 giu 2005 ore 19:47 Le news sul tuo Smartphone
Di seguito ricordiamo brevemente le potenziali matricole il cui sbarco è in corso o è atteso per i prossimi mesi a Piazza Affari (società, settore, stato del procedimento):

Attese
VALENTINO FASHON GROUP: abbigliamento; dopo il nulla osta Consob alla pubblicazione del Prospetto relativo alla quotazione di Valentino Fashion Group Spa, è attesa nei prossimi giorni la stipula dell’atto di scissione in favore di Valentino Fashion Group Spa del complesso di attività costituenti il settore abbigliamento di Marzotto Spa; la data di inizio delle negoziazioni dei titoli Valentino Fashion Group Spa sull’Mta sarà determinata mediante apposito provvedimento da parte di Borsa Italiana Spa che sarà emesso subordinatamente all’avvenuta iscrizione dell’atto di scissione presso il competente Registro delle Imprese;
AC SIENA: calcio; nel febbraio 2004 il presidente, Paolo De Luca, ha annunciato lo sbarco della società in Borsa, assistita da Mps e da altri advisor; da allora sull’operazione è tuttavia calato il silenzio;
ANIMA SGR: settore finanziario; il Cda della controllante Banco Desio ha dato il via libera al progetto di quotazione. L’Ipo dovrebbe avvenire nel secondo semestre 2005 con un flottante attorno al 30%;
BYTE: software gestionale e gestione in outsourcing della gestione del personale; dopo vari rinvii la quotazione potrebbe finalmente vedere la luce nel corso del 2005;
BIOERA: holding della famiglia Burani attiva nel settore dei prodotti naturali; selezionato l’advisor (Banca Intesa), mentre Caboto appare il candidato al ruolo di global coordinator per la quotazione, da attuarsi mediante un aumento di capitale (per l’80%) e una contestuale vendita di quote (per il 20%);
COMPREL: secondo una nota della controllante, Esprinet, è stato conferito a Rasfin Sim un mandato esplorativo per studiare la fattibilità della quotazione della controllata totalitaria Comprel Srl al mercato Expandi;
EEMS: test e assemblaggi per l’industria dei semiconduttori, tenterà nei prossimi mesi il debutto allo Star, sperando in condizioni di mercato più favorevoli. La società punta a una valorizzazione di circa mezzo miliardo di euro. Il collocamento sarà curato da Jp Morgan e Citigroup; il capitale è al momento in mano ai fondi Permira, al management e altri investitori tra cui Banca Intesa che dovrebbe essere il lead manager della tranche destinata al retail;
ELICA, cappe per cucina, l’assemblea ha approvato il progetto di quotazione; nel capitale della società è già presente Interbanca con una quota del 14,5%;
FERRETTI: nautica; secondo alcuni rumors i Cantieri Ferretti, delistati nel 2003 dal listino di Milano a seguito al lancio di una Opa totalitaria da parte del fondo di private equity Permira (lo stesso che lo scorso anno ha acquisito il controllo di Grandi Navi Veloci) potrebbero tornare a quotarsi a Piazza Affari;
FINELDO: editore radiofonico; la società starebbe studiando, insieme alla Rivolsi & Partners, l’ipotesi di sbarcare sul listino italiano entro la primavera del 2005;
GUABER, prodotti per la casa, ha nominato il global coordinator (Bnl);
ITALTEL: impiantistica per telecomunicazioni, il Cda ha dato il via libera allo sbarco sul listino di Milano, approvando il conferimento dell’incarico a Goldman Sachs, Merrill Lynch e Unicredit Banca Mobiliare, mentre Lazard & Co. agirà in qualità di advisor; la decisione finale spetterà ora all’assemblea dei soci; lo sbarco dovrebbe avvenire entro il 2005 collocando, prevalentemente presso investitori istituzionali, una quota attorno al 30% del capitale sociale;
KERSELF: elettropompe industriali e compressori, il 7 ottobre 2004 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale da 324.258 euro propedeutico allo sbarco a Piazza Affari, probabilmente sul mercato Expandi; ancora da definire advisor e coordinator, anche se nella compagnie sociale si nota la presenza di Monte Paschi Merchant col 20,03%;
MOBY SPA: trasporto marittimo, ha scelto l’advisor (Efibanca), mentre il global coordinator dovrebbe essere Ubm; incerta la data, inizialmente prevista per giugno 2004, ma poi non più riportata nelle comunicazioni ufficiali del gruppo;
MONTI ASCENSORI: ascensori; l’assemblea degli azionisti ha deliberato il 30 marzo 2005 di presentare la domanda di ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni nel mercato Expandi; nell’ambito del processo di quotazione, che vede Unipol Merchant come Listing Partner, la stessa assemblea ha deliberato, in sede straordinaria, di aumentare il capitale in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione e sovrapprezzo fino ad un massimo di nominali 5.468.750 euro (rispetto all’attuale capitale sociale 3.500.000), attraverso l’emissione di massime 3.937.500 nuove azioni del valore nominale di 0,50 euro ciascuna. E’ prevista un’offerta in sottoscrizione di azioni per circa il 30-35% del capitale della società post offerta, con un’opzione c.d. di greenshoe per circa il 10%-15% dell’offerta, che si prevede possa avvenire tra fine giugno e i primi di luglio 2005;
NEWRON PHARMACEUTICALS: farmaceutica, la società, nel cui capitale sono presenti con quasi l’80% i fondi di private equity 3i Group, Apax e Atlas venture, puntava a quotarsi sul TechSTAR dopo l’estate 2004 ma il debutto è al momento in stand-by;
PARMALAT: dopo il via libera di Borsa Italiana anche Consob ha dato il benestare al ritorno delle azioni ordinarie Parmalat e dei relativi warrant e la pubblicazione di un integrazione al Prospetto Informativo, il debutto sul listino milanese è ora previsto entro fine mese o i primi di luglio;
POSTE ITALIANE: servizi postali; secondo il presidente Vittorio Mincato il Tesoro intende dare impulso al progetto di quotazione in Borsa di Poste Italiane; da tempo indiscrezioni di Borsa parlano di un arrivo in tempi brevi di una quota attorno al 20% dell’azienda;
RAI: editoria televisiva; nonostante l’approvazione del bilancio 2004, il collocamento di una quota di minoranza del 25%-30% pare slittato a dopo l’estate, una volta messa a punto la separazione in due distinte società;
RDB: materiali per l’edilizia, l’assemblea dei soci aveva approvato il progetto nel 2004, ma la quotazione è stata rinviata al 2005;
TOORA: progettazione, produzione e commercializzazione di componenti fusi in leghe di alluminio e componentistica per il mercato dell’automotive; coerentemente all’andamento del mercato, la società ha fatto sapere di voler attivare le necessarie procedure per debuttare in Borsa forse già entro l’inizio del 2006, probabilmente nel segmento Star; secondo indiscrezioni a breve dovrebbe essere selezionato il fondo di private equity che entrando nel capitale della società darà il via al progetto di quotazione. (l.s.) Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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