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Tute le Ipo per Piazza Affari

di La redazione di Soldionline 14 nov 2005 ore 19:17 Le news sul tuo Smartphone
Di seguito ricordiamo brevemente le potenziali matricole il cui sbarco è in corso o è atteso per i prossimi mesi a Piazza Affari (società, settore, stato del procedimento):

In corso
GUALA CLOSURE: chiusure per bevande; dall’11 novembre, al 16 dello stesso mese, gli azionisti attuali cedono 17,6 milioni di azioni, a cui se ne potrebbero aggiungere altre 5,5 milioni, nel caso in cui il collocatore delle azioni decidesse di esercitare l’opzione di sottoscrivere questi titoli (greenshoe), mentre con l’aumento di capitale arriveranno sul mercato 19 milioni di nuove azioni, che porteranno l’ammontare complessivo dell’offerta a 36,6 milioni di azioni (42,1 milioni compresa la greenshoe), pari al 54,1% del capitale (che potrebbe salire ad oltre il 62% nel caso di esercizio della greenshoe); l’intervallo indicativo è stato fissato tra 5 e 6,2 euro per azione, per una capitalizzazione complessiva tra i 340 e i 420 milioni di euro; il titolo dovrebbe debuttare sul segmento Star il 22 novembre; Jp Morgan è lo sponsor, global coordinator e joint bookrunner, mentre Caboto è il responsabile del collocamento e joint bookrunner;

Attese
3 ITALIA: telefonia mobile; il gestore mobile controllato dalla conglomerata cinese Hutchinson Whampoa ha confermato di aver presentato domanda a Consob e Borsa Italiana per il debutto sul listino di Milano; selezionati anche gli advisor: oltre a Lazard, advisor finanziario, agiranno da joint -global coordinators Goldman Sachs International, Hsbc Bank, Jp Morgan, Merrill Lynch International, Morgan Stanley, Banca Imi e Banca Caboto (gruppo Banca Intesa);
AC SIENA: calcio; nel febbraio 2004 il presidente, Paolo De Luca, ha annunciato lo sbarco della società in Borsa, assistita da Mps e da altri advisor; da allora sull’operazione è tuttavia calato il silenzio;
ANSALDO SIGNAL: segnalamento ferroviario; la controllante (al 100%) Finmeccanica ha deciso la quotazione di una società di diritto italiano all’interno della quale saranno integrate le attività di Ansaldo Signal, le cui azioni saranno collocate tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006;
APULIA PRONTOPRESTITO: credito al consumo, controllato all’88% da BancApulia, mentre il restante 12% è nelle mani di Hdi Assicurazioni. L’assemblea straordinaria ha dato mandato al Cda di aumentare il capitale fino a un massimo di 27,5 milioni di euro al servizio dell’Ipo, mediante emissione di non oltre 27,5 milioni di azioni ordinarie del valore nominale di 1,00 euro l’una. L’operazione avverrà interamente attraverso un’Offerta pubblica di scambio (Ops). Banca Finnat Euramerica agirà quale listing partner e global coordinator, mentre Efibanca svolgerà il ruolo di responsabile del collocamento presso il pubblico indistinto e Centrosim sarà co-global coordinator e joint lead manager del collocamento istituzionale;
AUTOSTRADA MILANO-SERRAVALLE: trasporti; l’assemblea degli azionisti ha approvato il progetto di quotazione alla Borsa di Milano; incerti ancora i dettagli, per il flottante si parla di almeno il 25%, mentre il prezzo ipotizzato dall’advisor Lazard è per ora tra 4,98 e 7,20 euro. I tempi della quotazione potrebbero essere relativamente brevi, forse già per l’aprile 2006, se verranno superati gli ultimi contrasti tra i soci, proprio in materia di prezzo;
BYTE: software gestionale e gestione in outsourcing della gestione del personale; dopo vari rinvii la quotazione potrebbe finalmente vedere la luce nel corso del 2005;
COMPREL: distribuzione di componenti elettronici; secondo una nota della controllante, Esprinet, è stato conferito a Rasfin Sim un mandato esplorativo per studiare la fattibilità della quotazione della controllata totalitaria Comprel Srl al mercato Expandi;
EEMS: test e assemblaggi per l’industria dei semiconduttori; ha annunciato un prossimo debutto allo Star, prima che sull’operazione calasse il silenzio. La società punta a una valorizzazione di circa mezzo miliardo di euro. Il collocamento sarà curato da Jp Morgan e Citigroup; il capitale è al momento in mano ai fondi Permira, al management e altri investitori tra cui Banca Intesa che dovrebbe essere il lead manager della tranche destinata al retail;
ELICA: cappe per cucina; l’assemblea ha approvato il progetto di quotazione; nel capitale della società è già presente Interbanca con una quota del 14,5%;
EUROFLY: trasporto aereo; scelto l’advisor, Banca Profilo (il 100% della società è in portafoglio al fondo chiuso Spinnaker, gestito dalla stessa Banca Profilo), affiancato da Centrobanca come golobal coordinator, mentre Advisor sarà Profilo Merchant Bank; la compagnia dovrebbe sbarcare a Piazza Affari entro novembre 2005; ancora incerta la percentuale di capitale che verrà collocata;
FERRETTI: nautica; secondo alcuni rumors i Cantieri Ferretti, delistati nel 2003 dal listino di Milano a seguito al lancio di una Opa totalitaria da parte del fondo di private equity Permira (lo stesso che lo scorso anno ha acquisito il controllo di Grandi Navi Veloci) potrebbero tornare a quotarsi a Piazza Affari;
FINELDO: holding editoriale della famiglia Merloni (proprietaria tra l’altro della Panini Comis Spa); la società avrebbe avuto allo studio, insieme alla Rivolsi & Partners, l’ipotesi di sbarcare sul listino italiano entro la primavera del 2005 ma sul progetto è calato il silenzio;
GUABER, prodotti per la casa, ha nominato il global coordinator (Bnl);
ITALTEL: impiantistica per telecomunicazioni, il Cda ha dato il via libera allo sbarco sul listino di Milano, approvando il conferimento dell’incarico a Goldman Sachs, Merrill Lynch e Unicredit Banca Mobiliare, mentre Lazard & Co. agirà in qualità di advisor; la decisione finale spetterà ora all’assemblea dei soci; lo sbarco dovrebbe avvenire entro il 2005 collocando, prevalentemente presso investitori istituzionali, una quota attorno al 30% del capitale sociale;
KERSELF: elettropompe industriali e compressori, la società ha depositato la domanda di ammissione al Mercato Expandi di Borsa Italiana richiedendo alla Consob l’autorizzazione alla pubblicazione del Prospetto Informativo, dopo che il 7 ottobre 2004 l’assemblea dei soci aveva deliberato un aumento di capitale da 324.258 euro propedeutico allo sbarco a Piazza Affari. Listing partner e global coordinator dell’operazione è Unipol Merchant Banca per le Imprese. Il flottante previsto è del 35%; nel capitale della società è presente Monte Paschi Merchant con una quota intorno al 20%; il debutto è atteso entro novembre 2005;
MARRAZZI CERAMICHE: ceramiche, il Cda ha confermato l’obiettivo di debutare in Borsa entro il 2006; nel capitale della società, oltre alla famiglia fondatrice, sono da tempo presenti i fondi di private equity Permira Europe III e Private Equity Partners, rispettivamente al 28% e al 5% del capitale; Mediobanca e Morgan Stanley saranno global coordinator e bookrunner dell’operazione;
MOBY SPA: trasporto marittimo, ha scelto l’advisor (Efibanca), mentre il global coordinator dovrebbe essere Ubm; incerta la data, inizialmente prevista per giugno 2004, ma poi scomparsa dalle comunicazioni ufficiali del gruppo;
NEWRON PHARMACEUTICALS: farmaceutica, la società, nel cui capitale sono presenti con quasi l’80% i fondi di private equity 3i Group, Apax e Atlas venture, puntava a quotarsi sul TechSTAR dopo l’estate 2004 ma sul debutto è calato il silenzio;
PIAGGIO: trasporti su due ruote; il gruppo controllato dalla Immsi di Roberto Colaninno potrebbe anticipare i tempi e collocarsi in Borsa già nel giugno del 2006, rispetto alle ipotesi iniziali che prevedevano un’Ipo nel 2007-2008; lo ha confermato alla stampa lo stesso Colaninno;
POSTE ITALIANE: servizi postali; secondo il presidente Vittorio Mincato il Tesoro intende dare impulso al progetto di quotazione in Borsa di Poste Italiane; da tempo indiscrezioni di Borsa parlano di un arrivo di una quota attorno al 20% dell’azienda; per l’amministratore delegato Massimo Sarmi una data “tecnicamente fattibile” potrebbe essere il 2006;
RAI: editoria televisiva; nonostante l’approvazione del bilancio 2004, il collocamento di una quota di minoranza del 25%-30% sembra ormai essere entrata in una fase di “stand by”;
RDB: materiali per l’edilizia, l’assemblea dei soci aveva approvato il progetto nel 2004, ma la quotazione è stata rinviata al 2005;
SAFILO: occhiali; la società guidata da Vittorio Tabacchi, dopo il delisting avvenuto nel 2001 e l’ingresso di Csfb private equity con una quota di minoranza, rilevata per 300 milioni di euro, punta a tornare a Piazza Affari tra il novembre 2005 e il marzo 2006; il collocamento dovrebbe riguardare il 30%-40% del capitale e avvenire tramite aumento di capitale, oltre ad un’eventuale vendita di parte della quota in mano al Csfb; Merrill Lynch, Banca Imi e Ubm sono stati designati co-global coordinator, mentre la stessa Csfb fungerà da advisor;
TOORA: progettazione, produzione e commercializzazione di componenti fusi in leghe di alluminio e componentistica per il mercato dell’automotive; coerentemente all’andamento del mercato, la società ha fatto sapere di voler attivare le necessarie procedure per debuttare in Borsa forse già entro l’inizio del 2006, probabilmente nel segmento Star; secondo indiscrezioni a breve dovrebbe essere selezionato il fondo di private equity che entrando nel capitale della società darà il via al progetto di quotazione. (l.s.) Questi gli aumenti di capitale in corso, deliberati o comunque attesi da Piazza Affari entro i prossimi mesi:

In corso:
BANCA IFIS: ha preso il via il 7 novembre per concludersi il 25 novembre prossimo (ultimo giorno di contrattazione dei diritti in Borsa il 18 novembre) l’aumento di capitale a pagamento che prevede l’offerta in opzione di 1 azione ordinaria di nuova emissione ogni 5 azioni ordinarie od obbligazioni convertibili possedute. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sarà di 6 euro per azione. L’azionista di maggioranza La Scogliera Spa, l’amministratore delegato Giovanni Bossi, in qualità di socio, e gli azionisti Alchimia Spa e Preve Costruzioni Spa hanno dichiarato di voler aderire integralmente all’aumento per una quota complessiva pari al 74% del capitale sociale. E’ prevista una garanzia dell’integrale sottoscrizione dell’aumento da parte di un consorzio coordinato da Banca Akros.

Deliberati:
ALITALIA: aumento di capitale per complessivi 1.006.049.657,60 euro, mediante emissione, al prezzo unitario di 0,80 euro per azione, di 1.257.652.072 azioni ordinarie Alitalia, da attribuire in opzione agli azionisti ed agli obbligazionisti nel rapporto di 13 nuove azioni ogni 2 azioni detenute e di 13 nuove azioni ogni 60 obbligazioni detenute; l’operazione inizierà il 14 novembre per concludersi il 2 dicembre (il 25 novembre sarà l’ultimo giorno di negoziazione dei diritti in Borsa);
SORIN: prenderà il via il 14 novembre per concludersi il 9 dicembre prossimo (diritti contrattabili in Borsa dal 14 novembre al 2 dicembre) l’aumento di capitale per 149.662.327,10 euro mediante emissione di 115.124.867 milioni di azioni del valore nominale di 1 euro caduna da offrire in opzione agli azionisti di Sorin ad un prezzo unitario di 1,30 euro nel rapporto di 13 nuovi titoli ogni 40 già posseduti; alcuni azionisti di Bios Spa, segnatamente Hopa Spa, Interbanca Spa, Banca Monte dei Paschi di Siena Spa, Fingruppo Spae Fin Metal Spa, prosegue la nota di Sorin, si sono impegnati a sottoscrivere l’aumento di capitale per una percentuale pari a circa il 46% dell’offerta in opzione e, quindi, in proporzione alle azioni che saranno direttamente da loro possedute all’esito del progetto di scissione parziale non proporzionale di Bios Spa. L’offerta in opzione per la parte residua rispetto a quella oggetto degli impegni dei principali azionisti sarà assistita da una garanzia promossa e diretta da Mediobanca e Jp Morgan;
BANCA POPOLARE DI SPOLETO: l’assemblea dei soci del 19/10/2005 ha deliberato l’operazione di ricapitalizzazione, da effettuare entro il prossimo 15 febbraio 2006, che prevede: un aumento del capitale a pagamento, in forma scindibile, per nominali massimi 9.999.246,66 euro mediante emissione di massime 3.875.677 azioni ordinarie Banca Popolare di Spoleto Spa del valore nominale di 2,58 euro ciascuna, godimento regolare, con sovrapprezzo di 7,75 euro da offrirsi in opzione agli azionisti nel rapporto di 100 azioni nuove ogni 464 azioni possedute, ovvero, di 25 azioni nuove ogni 116 azioni possedute; l’aumento ulteriore del capitale in forma scindibile, con esclusione del diritto di opzione, per massimi 1.111.027,98 euro da effettuarsi sempre entro il 15 febbraio 2006, mediante emissione di massime 430.631 azioni ordinarie Banca Popolare di Spoleto Spa, del valore nominale di 2,58 euro ciascuna, godimento regolare, con sovrapprezzo di 7,75 euro, nella misura del 10% dell’aumento di capitale totale da offrire in sottoscrizione ai dipendenti della Banca Popolare di Spoleto Spa; qualora entro il 15 febbraio 2006 gli aumenti di capitale non fossero interamente sottoscritti, il capitale si intenderà aumentato di importo pari alle sottoscrizioni raccolte;
BUONGIORNO VITAMINIC: il 20 gennaio 2004 la società ha firmato un accordo con Banca Imi in base al quale la banca s’impegna a sottoscrivere e/o a collocare presso investitori istituzionali nuove azioni di Buongiorno Vitaminic fino ad un per massimo di nominali 4.680.000 euro, da effettuarsi mediante l’emissione di massime 18.000.000 di azioni ordinarie del valore nominale di 0,26 euro cadauna, per un controvalore massimo di 25 milioni di euro (comprensivo di valore nominale e sovrapprezzo); l’emissione delle nuove azioni potrà avvenire, a discrezione di Buongiorno Vitaminic, in più tranche, ciascuna delle quali per un massimo di 5 milioni di azioni, entro il 31 dicembre 2005; finora sono state collocate da Banca Imi le prime tre tranche, l’ultima delle quali ha visto l’emissione di 3.122.186 nuove azioni, al prezzo di offerta di 2,68 euro per azione, per un controvalore di circa 8,4 milioni di euro; ad oggi risultano emesse 8.113.936 titoli per un controvalore complessivo di circa 16,46 milioni di euro;
CIR: il Cda della società, utilizzando la delega concessa dall’assemblea degli azionisti del 27 aprile 2005, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per complessivi 1.395.000 euro, mediante emissione di 2.790.000 azioni al prezzo unitario di 2,49 euro. Tale aumento di capitale, ha precisato una nota di Cir, è al servizio di un piano di stock options a favore dei dirigenti di Cir e della controllante Cofide;
DANIELI: l’assemblea dei soci, il 14 ottobre 2004, ha conferito al consiglio di amministrazione della società la facoltà di aumentare il capitale sociale fino ad un importo massimo di 100 milioni di euro e di emettere obbligazioni, anche convertibili, per un importo massimo di 150 milioni;
DATALOGIC: il Cda ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci (prevista entro la prima metà del mese di dicembre 2005) l’emissione di massimi 3.496.500 azioni da nominali 2,08 euro e un sovrapprezzo compreso fra i 19,92 e 20,92 euro, in forma scindibile ed in opzione ai soci. Tamburi & Associati ha assunto l’incarico di avviare contatti con primari investitori (tra cui la controllante Tamburi Investment Partners Spa, attualmente titolare del 2,21% del capitale sociale di Datalogic) per poter arrivare in tempi rapidi alla totale copertura dell’aumento di capitale, per il quale non si prevede la costituzione di consorzi di garanzia e/o collocamento;
INNOTECH: il 4 luglio 2005 l’assemblea straordinaria dei soci ha approvato un aumento di capitale, da effettuarsi entro i successivi sei mesi, per 35.009.115 di euro di cui 17.504.557 da offrire in opzione agli attuali azionisti della società (in ragione di 3 nuove azioni ogni 2 azioni possedute) con l’emissione di 15.769.872 azioni del valore nominale di 1,11 euro, alle quali saranno abbinati uguale numero di warrant. Una nota della società ha poi informato che il Cda tenutosi il giorno 11 ottobre 2005 ha revocato la delibera assunta dallo stesso Cda del 6 settembre 2005 ed ha assunto una nuova delibera di aumento di capitale con emissione di “Warrant azioni ordinarie 2005-2009”, sulla base di un nuovo regolamento modificato secondo le indicazioni ricevute da Consob;
KAITECH: la società ha completato la prima tranche di 4,1 milioni di azioni (pari all’8,71% del capitale) e una seconda di ulteriori 2,5 milioni di titoli (pari ad un aumento del 5% del capitale), entrambe al prezzo di 0,60 euro per azione (0,52 euro di nominale), interamente sottoscritte dal gruppo SocGen, nell’ambito dell’operazione di aumento di capitale per massimi 17,8 milioni di euro deliberato lo scorso 31 gennaio e da completarsi entro il 30 ottobre 2006;
POLIGRAFICA SAN FAUSTINO: il Cda di Poligrafica San Faustino ha approvato il progetto di massima per un aumento di capitale fino a 10 milioni di euro destinato ad investitori istituzionali da completarsi entro il 12 luglio 2006. Ad assistere la società nell’aumento, in più tranche, è Société Générale; una prima tranche da 50 mila azioni è stata sottoscritta a 38,78 euro per azione, una seconda si è conclusa con l’emissione di ulteriori 12.357 nuove azioni, anche in questo caso al prezzo di emissione di 38,78 euro per azione, la terza tranche di titoli ha visto l’emissione di altri 50 mila titoli a 35 euro l’uno, una quarta ha visto l’ulteriore emissione di 50 mila azioni a 31,38 euro per azione, mentre una quinta, conclusa oggi, ha visto l’emissione di 100 mila nuovi titoli a 34,51 euro per azione. Dopo tali operazioni, che hanno consentito di raccogliere in tutto circa 9,188 milioni di euro, la famiglia Frigoli è scesa al 44,10% del capitale sociale, mentre il flottante è salito al 55,90%;
RETELIT (ex ePlanet): il Cda del 28/02/2005 ha approvato un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione pari al 10% del capitale sociale, “funzionale al piano di stock option”. (l.s.) Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.