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La nota ufficiale di FCA: via alle trattative per una fusione con Groupe PSA

Ora ha i crismi dell’ufficialità: con un comunicato price sensitive FCA ha reso noto l’avvio delle trattative per un’integrazione con Groupe PSA. Ecco tutti i termini della trattativa per una fusione

di Mauro Introzzi 31 ott 2019 ore 08:08

fca-psaOra ha i crismi dell’ufficialità: con un comunicato price sensitive dello stesso gruppo italoamericano (e una contemporanea nota della società transalpina), FCA ha reso noto l’avvio delle trattative per un’integrazione con Groupe PSA, gruppo transalpino proprietario di cinque brand (Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall). I consigli delle sue entità (quello di Sorveglianza di Peugeot e quello di amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles) hanno dato mandato ai rispettivi team di portare a termine le discussioni per raggiungere nelle prossime settimane un Memorandum of Understanding vincolante.

 

Fusione FCA-Psa, i termini dell’accordo

La fusione tra i due gruppi sarebbe paritetica: il nuovo gruppo sarebbe detenuto al 50% dagli attuali azionisti di Groupe PSA e al 50% dagli attuali azionisti di FCA.

L’operazione verrebbe effettuata in forma di fusione sotto una capogruppo olandese e la struttura di governance della nuova società sarebbe bilanciata tra gli azionisti, con una maggioranza di consiglieri indipendenti.

Il consiglio di amministrazione sarebbe composto da 11 membri. Cinque membri del consiglio di amministrazione sarebbero nominati da FCA (incluso John Elkann in qualità di Presidente) e cinque da Groupe PSA (incluso il Senior Independent Director e il Vice Presidente). Carlos Tavares sarebbe Chief Executive Officer, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni.

 

FCA-Psa: caratteristiche dell’entità nascente

L’aggregazione proposta creerebbe il 4° costruttore automobilistico al mondo in termini di unità vendute (8,7 milioni di veicoli).

Sulla base dell’aggregazione dei risultati più recenti (quelli del 2018, con l’esclusione dei conti Magneti Marelli e Faurecia) FCA-Psa vanterebbe su ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro.

Il portafoglio esteso coprirebbe tutti i segmenti di mercato con marchi iconici e prodotti competitivi basati su piattaforme razionalizzate e sull’ottimizzazione degli investimenti.

La nuova capogruppo con sede in Olanda sarebbe quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e continuerebbe a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti.

 

FCA-Psa, le sinergie conseguibili

E i vantaggi economico-finanziari dell’intesa? La creazione di valore risultante dall’operazione è stimata in circa 3,7 miliardi di euro in sinergie annuali a breve termine.

Secondo la nota di FCA “tali sinergie deriverebbero principalmente da una più efficace allocazione delle risorse per gli investimenti di larga scala in piattaforme veicoli, sistemi di propulsione e tecnologie e dalla maggiore capacità di acquisto insita nella nuova dimensione del gruppo risultante dalla fusione”.

Tali stime di sinergie non si basano su alcuna chiusura di stabilimenti.

Si prevede che l’80% delle sinergie siano raggiunte dopo 4 anni. Il costo una tantum per raggiungere tali sinergie è stimato in 2,8 miliardi di euro.

 

In preparazione alla fusione: 5,5 miliardi agli azionisti FCA

Prima del perfezionamento dell’operazione, FCA distribuirebbe ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro, nonché la propria partecipazione in Comau.

Inoltre, sempre prima del perfezionamento dell’operazione, Peugeot distribuirebbe ai propri azionisti la partecipazione del 46% detenuta in Faurecia.

Secondo quanto riporta la nota di FCA "ciò consentirebbe agli azionisti del gruppo risultante dalla fusione di condividere equamente le sinergie e i benefici derivanti da una fusione, riconoscendo nel contempo il valore significativo della piattaforma differenziata di FCA in Nord America e la sua forte posizione in America Latina, compresi i suoi margini ai vertici del settore in quelle regioni. Ciò rifletterebbe anche il valore aggiunto che i marchi globali di fascia alta di FCA, Alfa Romeo e Maserati, apporterebbero grazie al loro notevole potenziale di sviluppoC.

 

Fusione FCA-Psa, i prossimi passi

La proposta sarebbe sottoposta al processo di informazione e consultazione dei competenti organismi di rappresentanza dei lavoratori e soggetta alle consuete condizioni di closing, tra cui le approvazioni finali da parte dei rispettivi consigli di amministrazione del Memorandum of Understanding vincolante e l’accordo sulla documentazione definitiva.

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