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Tra alti e bassi i bancari: Unicredit -1,5%

di Edoardo Fagnani 10 mag 2016 ore 17:52 Le news sul tuo Smartphone

Seduta nervosa per i bancari.
Unicredit ha chiuso in rosso e ha perso l'1,47% a 2,948 euro. L’istituto ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 5,5 miliardi di euro, in calo del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto si è ridotto a 406 milioni di euro, in contrazione del 20,8% rispetto ai 512 milioni di euro dello stesso periodo del 2015; tuttavia, il dato è stato superiore ai 379 milioni stimati dagli analisti. A fine marzo i crediti deteriorati lordi si sono ridotti a 79 miliardi in calo dello 0,9% su base trimestrale e del 5,1% su base annuale. A fine marzo il CET1 ratio fully loaded pro-forma era risultato pari al 10,85%, in calo di 9 punti base su base trimestrale di 75 su base annuale. La banca non ha fornito stime puntuali sull’andamento dell’esercizio, indicando comunque che il lento ma continuo consolidarsi della ripresa economica europea continuerà a supportare i risultati del gruppo nel corso del 2016. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali il numero uno di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha ribadito che l’istituto non ha necessità di procedere con un aumento di capitale.
Oggi erano in agenda anche i CdA del Banco Popolare (-3,12% a 4,84 euro) e della Popolare di Milano (+1,55% a 0,5565 euro) per l'approvazione dei risultati del primo trimestre del 2016. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 9 maggio ODEY Asset Management ha ridotto lo “short” sul Banco Popolare, portandola dallo 0,76% allo 0,61%. Lo stesso giorno Man Investments e Jane Street Group hanno aperto una posizione corta sull’istituto, con una quota rispettivamente dello 0,5% e dello 0,56%.
Chiusura negativa per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha ceduto il 3,17% a 0,58 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 9 maggio Oxford Asset Management ha ritoccato al rialzo la posizione corta sul Monte dei Paschi di Siena portandola dallo 0,56% allo 0,6%.
La Popolare dell’Emilia Romagna è scesa dello 0,27% a 4,39 euro. MF ha scritto che l’istituto starebbe guardando con attenzione al dossier delle quattro good bank (Carife, Banca Marche, Carichieti e Banca Etruria) oggi affidate alle cure del Fondo di risoluzione.
IntesaSanpaolo ha messo a segno un progresso del 2,41% a 2,294 euro. Gli analisti di Barclays hanno tagliato da 3,4 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile netto per il biennio 2016/2018; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

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