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Titolo della settimana: Unicredit


Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-32,5%) contro il +20% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend rialzista fino a maggio 2015

di Redazione Soldionline 15 dic 2017 ore 09:33

A cura di evaluation.it

 

UNICREDIT: PROFILO SOCIETARIO

UniCredit Group è un primario istituto finanziario globale profondamente radicato in 23 paesi europei, con uffici di rappresentanza in altri 27 mercati internazionali e circa 170.000 dipendenti. Il Gruppo vanta straordinarie capacità di produzione e distribuzione di una gamma completa di servizi e prodotti finanziari. Negli anni UniCredit ha dimostrato la sua capacità di generare una crescita sostenibile e di creare valore per i suoi stakeholder. UniCredit Group si è affermato come uno dei più importanti player europei del settore bancario internazionale

 

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UNICREDIT: ANALISI DEL TITOLO

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Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips.
Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati.

Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-32,5%) contro il +20% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend rialzista fino a maggio 2015 mantenendosi allineato all'andamento del mercato, in seguito è iniziata una fase negativa, proseguita per oltre un anno e culminata nei minimi di inizio luglio 2016 (-71,4% rispetto ai precedenti massimi). Da allora è iniziata una parziale ripresa che sembra essere tuttora in corso.

UNICREDIT: COMMENTO AI DATI DI BILANCIO

Voci di bilancio

2014

var %

2015

var %

2016

Margine di Interesse

13.146,63

-3,49

12.688,26

-14,81

10.809,44

Margine di Intermediazione

23.227,35

-0,61

23.086,09

-16,62

19.248,98

Risultato di Gestione

7.876,94

-18,41

6.426,93

-79,59

1.311,88

% sul margine di intermed.

33,91

----

27,84

----

6,82

Risultato Ante Imposte

3.555,27

-40,92

2.100,54

-605,33

-10.614,75

% sul margine di intermed.

15,31

----

9,10

----

-55,14

Utile di Esercizio

2.388,03

-14,32

2.045,95

-653,60

-11.326,31

% sul margine di intermed.

10,28

----

8,86

----

-58,84

Totale Attivo

844.217,39

1,92

860.433,38

-0,10

859.532,77

Patrimonio Netto

52.835,55

1,23

53.485,52

-19,25

43.188,30

ROE

4,52

----

3,83

----

-26,23

 

Nel triennio 2014-2016 Unicredit ha registrato (anche a seguito delle cessioni effettuate) una flessione del Margine di Interesse del 17,8% mentre il Margine di Intermediazione è diminuito del 17,1% a 19,2 miliardi. Andamento negativo anche per il Risultato di Gestione, passato da 7,9 a 1,3 miliardi (-83,4%), e l'utile di esercizio, in negativo per oltre 11 miliardi a causa dei forti accantonamenti su crediti.La redditività del capitale (ROE) è passata in negativo a -26,2%.

Ultimi Sviluppi: nei primi 9 mesi del 2017 gli interessi netti sono diminuiti del 2,2% a 7716 milioni mentre i ricavi sono scesi del 2,7% sostenuti in parte dal buon andamento delle commissioni (+5,5%), in crescita il risultato di gestione (+19,5% a 4387 milioni) mentre il risultato netto è passato da 1768 a 4672 milioni grazie a oltre 2 miliardi di proventi non ricorrenti (cessioni di Bank Pekao e Pioneer).

UNICREDIT: I COMPARABILI

Azienda

P/E

P/BV

Dividend Yield %

Unicredit

neg

0,98

0%

Intesa Sanpaolo

15,11

0,96

6,18%

Ubi Banca

neg

0,51

2,70%

Banco BPM

neg

0,35

0%

Commento: nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta tra gli istituti più cari sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings (Prezzo Utili) non è significativo avendo chiuso in perdita il bilancio 2016; nullo il rendimento da dividendi.

UNICREDIT: PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA

Opportunità: il piano Transform 2019 sta generando i risultati attesi in termini di miglioramento della qualità dell'attivo, riduzione dei costi e massimizzazione del valore
Rischi:
le cessioni effettuate hanno comportato la rinuncia a business redditizi (asset management) ed un ridimensionamento del perimetro delle attività specie all'estero


UNICREDIT: LA VALUTAZIONE

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una diminuzione delle attività del 4% nel 2017 ed una crescita del 3% a partire dal 2018;
  • una crescita delle commissioni che passa dal 5% nel 2017 e al 3% di lungo periodo;
  • un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 55% del 2021 e seguenti;
Infine si prevedono un tax rate al 28%, un'incidenza degli accantonamenti su crediti allo 0,29% ed un payout in progressiva crescita.

I risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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