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The Italian Sea Group, i conti (preliminari) del 2022 e le stime per il 2023/2024

di Redazione Soldionline 24 gen 2023 ore 13:08 Le news sul tuo Smartphone

the-italian-sea-groupThe Italian Sea Group - società quotata all'Euronext Milan e attiva nel settore della nautica di lusso con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti e NCA Refit - ha comunicato i risultati preliminari dell'esercizio 2022.

L'azienda ha terminato lo scorso anno con ricavi totali pari a 295 milioni di euro, in crescita del 59% rispetto ai 186 milioni registrati nel 2021; il management ha precisato che il risultato è riconducibile principalmente a un aumento del numero dei contratti e al progress delle navi attualmente in costruzione.

L’EBITDA è balzato del 68%, passando da 28 milioni a 47 milioni di euro; di conseguenza, l’EBITDA Margin è migliorato dal 15% al 15,9%.

Il valore complessivo del portafoglio ordini – ossia il valore lordo dei contratti relativi a yacht nuovi non ancora consegnati - al 31 dicembre 2022 era pari a 1,04 miliardi di euro.

A fine 2022 la posizione finanziaria netta era negativa per 11 milioni di euro, rispetto al valore positivo di 41 milioni del 31 dicembre 2021. Il risultato riflette l’esborso di 75 milioni di euro per l’acquisizione del complesso aziendale Perini Navi, gli investimenti sostenuti nel corso del 2022 e il pagamento di dividendi per 9,8 milioni di euro.

Nel corso dell’anno, The Italian Sea Group ha realizzato investimenti per 22 milioni di euro, principalmente relativi ai due piani di investimento “TISG 4.0” e “TISG 4.1” per l’ampliamento della capacità produttiva all’interno della sede di Marina di Carrara.

 

The Italian Sea Group ha fornito alcune indicazioni finanziarie per il biennio 2023/2024.

Nel dettaglio, la guidance per l’esercizio in corso prevede ricavi totali tra i 350 e 365 milioni di euro con un EBITDA Margin tra il 16% e il 16,5%. Per il 2024 The Italian Sea Group stima un giro d'affari tra i 400 e i 420 milioni di euro e una marginalità tra il 17% e il 17,5%.

Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, l’obiettivo per il 2023 e il 2024 è di mantenere una leva finanziaria neutrale, con un limite massimo di 1,5x l’EBITDA, e di distribuire un dividendo annuale con un payout intorno al 40-60% dell’utile netto del gruppo. Queste politiche sono soggette ad impatti temporanei legati alla strategia di investimenti e di operazioni straordinarie.

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