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Terna, i target finanziari al 2028 e la nuova politica dei dividendi

Terna ha previsto una significativa crescita degli investimenti, che nell’arco di piano saranno pari complessivamente a 16,5 miliardi di euro

di Redazione Soldionline 19 mar 2024 ore 19:43

terna-logo_1In occasione dell'approvazione dei risultati finanziari del 2023, il consiglio di amministrazione di Terna ha esaminato e approvato il piano industriale 2024-2028, comprensivo della nuova politica dei dividendi.

 

Il Piano prevede due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.

Le Attività Regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del gruppo. Terna ha infatti pianificato investimenti per 15,5 miliardi di euro complessivi, di cui circa 1,1 miliardi di euro finanziati tramite contributi pubblici a fondo perduto, per rafforzare ed espandere la rete di trasmissione, nonché per sviluppare la capacità di interconnessione con l’estero. Il piano prevede non solo una forte accelerazione nella realizzazione delle opere, ma anche in termini di autorizzazioni e catena di fornitura. Infatti, rispetto al totale degli investimenti previsti, circa l’80% è stato già autorizzato e oltre il 70% è coperto da contratti di acquisto già stipulati. Grazie a tutti gli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (Regulatory Asset Base, RAB) raggiungerà i 30,6 miliardi di euro nel 2028, dai 20,4 miliardi di fine 2023.

Nel Piano Industriale 2024-2028, in continuità con gli anni precedenti, le Attività Non Regolate saranno volte a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale del gruppo, contribuendo a generare nuove opportunità di business. Terna prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del gruppo pari a circa 600 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.

 

Terna ha fornito anche i target finanziari per il periodo 2024-2028.

Nel dettaglio, i ricavi nel 2028 sono previsti in crescita a 4,6 miliardi di euro e l’EBITDA a 3,25 miliardi di euro, con una crescita media annua (CAGR) nell’arco di piano di circa l’8% per i ricavi e di oltre l’8% per l’EBITDA. Nel 2024, Terna stima che i ricavi si attestino a 3,55 miliardi di euro e l’EBITDA a 2,42 miliardi di euro.

Previsto in miglioramento, rispetto al consuntivo 2023, anche l’utile netto di gruppo che porterà a un utile per azione (EPS) di 0,49 euro nel 2024 e di 0,55 nel 2028, con una crescita media annua nell’arco del piano di circa il 5%.

Terna ha previsto una significativa crescita degli investimenti, che nell’arco di piano saranno pari complessivamente a 16,5 miliardi di euro, +65% rispetto all’ultimo piano, di cui 2,6 miliardi nel 2024.

 

Infine, Terna ha definito la nuova politica dei dividendi che garantisce una crescita costante e prevedibile, nonché una piena visibilità.

Nel dettaglio, nell’arco di piano la nuova politica prevede una crescita annua minima del dividendo per azione (DPS) pari al 4%, assumendo il 2023 come anno di riferimento.

Per il 2024, il dividendo per azione (DPS) sarà pari al valore più alto tra la crescita del 4% rispetto al 2023 e un payout del 75%.

L’eventuale maggior dividendo distribuito nel 2024 non avrà impatto sui dividendi dal 2025 in poi.

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