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Terna, bilancio e piano strategico

Il board di Terna ha approvato i risultati 2011 e il piano strategico al 2016. Utili in calo a causa della Robin Hood Tax e cedola a 21 centesimi per azione. Nuova politica dei dividendi per i prossimi anni

di Mauro Introzzi 20 mar 2012 ore 10:57

Il consiglio di amministrazione di Terna ha approvato i risultati 2011 e il piano strategico 2012-2016.

I conti del 2011

Il gruppo della trasmissione elettrica ha chiuso l'esercizio 2011 con ricavi pari a 1,64 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto al 2010. Il margine operativo lordo e il reddito operativo sono saliti rispettivamente del 4,7% e del 2,6% a 1,23 miliardi e 835,6 milioni di euro.
A causa della Robin Hood Tax, l’utile netto dell’esercizio delle attività continuative si è attestato a 327,3 milioni di euro, in calo dai 465,1 milioni di euro del 2010. L'utile netto delle attività continuative adjusted è invece stato pari a 465,3 milioni di euro, in salita dell'1,1% rispetto al 2010.
Nell'anno il gruppo ha investito nella rete 1,22 miliardi di euro, il 5% in più di quanto fatto nel 2010. A fine 2011 l’indebitamento finanziario netto era pari a 4,8 miliardi di euro, in crescita di 601,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010.

Sulla base di questi conti il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea dei soci un dividendo ordinario complessivo per l’intero esercizio 2011 pari a 21 centesimi di euro. Se la proposta fosse approvata il pagamento dei rimanenti 13 centesimi di euro per azione (a saldo dell'acconto degli 8 centesimi distribuiti lo scorso novembre) avverrà il 21 giugno, con data di stacco prevista per il 18 giugno.

 


Piano strategico al 2016

Contestualmente il board ha approvato il piano strategico al 2016, che prevede che nei prossimi 5 anni saranno investiti 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della Rete elettrica, dei quali l'82% sarà destinato allo sviluppo della Rete. Se si considerano anche gli 1,2 miliardi già investiti nel 2011, il piano d’investimenti raggiunge i 5,3 miliardi, superando così i 5 miliardi del precedente Piano. Ma aggiungendo a queste somme le risorse che Terna vuole investire anche in altri aspetti, come quello legato alla realizzazione di sistemi di accumulo a batterie nell’arco di piano si prevede che possano essere investiti fino a 6 miliardi di euro.

Il gruppo punta anche a un miglioramento dei margini. L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi si tradurranno in un margine operativo lordo cumulato, al 2016, in crescita del 19% circa rispetto al precedente piano quinquennale. La crescita annuale media del margine operativo lordo passerà dal 5% al 7,5%, con un conseguente miglioramento del flusso di cassa operativo.
Il margine sui ricavi, alla fine del periodo, sarà quindi superiore all’80%, in crescita rispetto al target del 78% del vecchio piano. 
Terna vuole perseguire poi una struttura finanziaria più forte. Nel corso del piano l’indebitamento netto si stima crescere di 1,6 miliardi di euro a 6,7 miliardi, con una riduzione di un miliardo di euro rispetto al piano precedente.

Tra le novità più importanti quelle legate a una nuova politica dei dividendi. A partire dal 2012 Terna prevede un dividendo base dalle attività tradizionali pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali, che avrà un payout del 60% sui risultati.
Infine il gruppo ha dichiarato che per aumentare la propria flessibilità finanziaria, potrebbe valutare la cessione di un gruppo di asset per reinvestire i proventi in nuovi investimenti di sviluppo, senza mettere a rischio nel lungo termine la stabilità della struttura del capitale.

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