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Tenaris, piacciono i conti del 2012

Tenaris ha diffuso nelle scorse ore i conti relativi allo scorso esercizio. Il gruppo della famiglia Rocca ha presentato risultati che, visto gli acquisti, evidentemente sono piaciuti ai mercati

di Mauro Introzzi 22 feb 2013 ore 13:33
Tenaris, colosso internazionale nella produzione di tubi senza saldature, ha diffuso nelle scorse ore i conti relativi allo scorso esercizio. Il gruppo della famiglia Rocca ha presentato risultati che evidentemente sono piaciuti ai mercati, considerando gli acquisti di Piazza Affari.

Il 2012 si è chiuso con un giro d’affari di 10,83 miliardi di dollari, in aumento del 9% rispetto ai 9,97 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. Il risultato operativo ha mostrato tassi di crescita più marcati, migliorando del 28% da 1,84 miliardi a 2,36 miliardi di dollari. Bene anche l’utile netto, salito anch’esso del 28% da 1,33 miliardi a 1,7 miliardi di dollari, con l’utile per azione che si è attestato a 1,44 dollari.
Sulla base di tali conti la società ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,43 dollari per azione, per un esborso complessivo di 507,6 milioni di dollari. La cedola che sarà staccata il 20 maggio sarà di 0,3 dollari, considerando che 0,13 dollari erano stati assegnati come acconto lo scorso novembre.
Dal punto di vista patrimoniale va evidenziato che a fine 2012 l’indebitamento netto ammontava a 271,3 milioni di dollari, rispetto a una posizione finanziaria positiva per 323,6 milioni a inizio anno.
Poco spazio alle stime per il 2013: per l’esercizio in corso i vertici di Tenaris prevedono una moderata crescita dei ricavi globali, mentre la marginalità dovrebbe confermarsi ai livelli del 2012.

Tra le prime a commentare i conti gli esperti di Kepler,
che hanno confermato la raccomandazione a “hold” e il target price a 13,3 euro. Le stime degli analisti, per il 2013, prevedono ricavi per 10,845 miliardi di dollari, mentre il consenso si attende un giro d’affari di 11,27 miliardi di dollari.
Gli esperti di Mediobanca e di Cheuvreux, invece, hanno confermato il rating a “underperform” (farà peggio del mercato) e il target price rispettivamente a 13,6 euro e a 15,4 euro.
Più ottimista Bank of America, che ha ribadito l'indicazione di acquisto delle azioni, sulle apsettative positive per l'esercizio in corso.

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