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Telecom Italia TIM, definite le tappe per arrivare alla rete unica

Telecom Italia TIM ha approvato la lettera d’intenti con CDP Equity finalizzata ad integrare FiberCop nel più ampio progetto di costituzione di una società della rete unica nazionale

di Edoardo Fagnani 1 set 2020 ore 07:31

gruppo-timI vertici di Telecom Italia TIM hanno definito le linee guida con l’obiettivo di arrivare alla creazione di una società della rete unica nazionale.

 

Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione della società telefonica ha approvato l’accordo con KKR Infrastructure e Fastweb relativo alla costituzione di FiberCop, la nuova società in cui verranno conferite la rete secondaria dell'azienda (dall’armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture partecipata da TIM (80%) e Fastweb (20%).

La nuova società sarà controllata da Telecom Italia TIM per un quota del 58%, mentre KKR Infrastructure e Fastweb deterranno rispettivamente il 37,5% e il 4,5%. In particolare, KKR Infrastructure acquisterà il 37,5% di FiberCop con un esborso di 1,8 miliardi di euro, sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), mentre Fastweb avrà il 4,5% di FiberCop a seguito del conferimento del 20% attualmente detenuto in FlashFiber.

Il closing dell’operazione è previsto entro il primo trimestre del 2021. Telecom Italia TIM prevede che FiberCop avrà un EBITDA di circa 0,9 miliardi di euro ed EBITDA – CAPEX positivi a partire dal 2025; inoltre, la società non richiederà iniezioni di capitale da parte degli azionisti.

Telecom Italia TIM ha precisato che l’accordo con KKR Infrastructure e Fastweb è il primo passo per la realizzazione di una società della rete digitale italiana in fibra.

 

Inoltre, il consiglio di amministrazione di Telecom Italia TIM ha approvato la lettera d’intenti con CDP Equity finalizzata ad integrare FiberCop nel più ampio progetto di costituzione di una società della rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber. Secondo quanto previsto dall’intesa, Telecom Italia TIM deterrà almeno il 50,1% di AccessCo e attraverso un meccanismo di governance condivisa con CDP Equity sarà garantita l’indipendenza e la terzietà della società. Prima della fusione, è previsto che Telecom Italia TIM conferisca in FiberCop un ulteriore ramo d’azienda che consiste nella rete primaria funzionale alle attività operative di FiberCop.

Il processo di valutazione finanziaria è atteso entro la fine dell’anno nell’ottica di raggiungere un eventuale accordo di fusione non oltre il primo trimestre del 2021.

Il Cda ha dato mandato all’amministratore delegato, Luigi Gubitosi, di sottoscrivere l’intesa.

 

Infine, i vertici di Telecom Italia TIM hanno espresso soddisfazione per la recente firma di un protocollo d’intesa con Tiscali.

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