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Telecom Italia TIM, i dettagli del piano industriale 2019/2021

Telecom Italia TIM ha precisato che tutte le Business Unit ricopriranno un ruolo chiave per il conseguimento dei principali obiettivi del Piano 2019-2021

di Edoardo Fagnani 22 feb 2019 ore 16:07

In occasione dell’esame dei risultati del bilancio 2018 il management di Telecom Italia TIM ha approvato anche il nuovo piano industriale che coprirà il triennio 2019/2021. Il piano è stato approvato con l’astensione di due componenti del CdA.

La compagnia telefonica ha precisato che la strategia delineata rappresenta una discontinuità con il passato e si concentra sull'”Execution” come elemento chiave della trasformazione organica dell’azienda, contestualmente a iniziative su opzioni strategiche in grado di liberare valore.

 

logo-tim-telecom-italiaTelecom Italia TIM ha precisato che tutte le Business Unit ricopriranno un ruolo chiave per il conseguimento dei principali obiettivi del Piano 2019-2021.

Nel dettaglio la compagnia telefonica punta a portare razionalità sia sul mercato Fisso sia sul Mobile nel segmento Consumer, portando ad ampliare i servizi offerti rispetto ad azioni di re-pricing consentirà di ridurre le perdite del fisso.

In Brasile Telecom Italia TIM punta ad aumentare significativamente i clienti nel Mobile post-paid dal 36% al 50% circa della base clienti e incrementare i ricavi business al 25% rispetto al piano.

La compagnia telefonica punterà sull’infrastruttura di rete. In particolare, la società realizzerà una rete 5G completamente nuova e automatizzata, proseguendo contestualmente con la dismissione e il consolidamento degli asset ridondanti (ad esempio datacenter e centrali). Inoltre, Telecom Italia TIM ha ricordato che è aperto un tavolo di confronto con Open Fiber per esplorare tutte le opzioni possibili, inclusa una completa combinazione societaria. Con riferimento alla rete mobile Telecom Italia TIM ha ricordato di aver avviato una trattativa in esclusiva con Vodafone su un progetto di partnership per la condivisione della rete mobile.

Con riferimento a Persidera (la controllate che offre servizi di trasmissione televisiva) la compagnia telefonica ha segnalato di aver ricevuto un’ulteriore offerta non vincolante e di aver avviato una trattativa esclusiva.

Infine Telecom Italia TIM ha precisato che una funzione dedicata assicurerà la realizzazione di iniziative di taglio dei costi già identificate che porteranno a un decremento dell’8% sulla base costi aggredibile.

 

Sulla base di questi punti, i vertici della compagnia telefonica prevedono di chiudere il 2019 con ricavi di gruppo organici da servizi in leggera diminuzione (0-5%) rispetto allo scorso anno, mentre nel biennio 2020 e 2021 è prevista una leggera crescita (0-5%). In particolare, i ricavi da servizi Domestic sono previsti in leggera riduzione nel periodo del piano con l'obiettivo di stabilizzarli dal 2020. I ricavi da servizi per TIM Brasil (al netto del fattore cambio) sono previsti in crescita del 3-5% nel 2019 e in aumento nell’ordine del 5% sia nel 2020 sia nel 2021.

L’Ebitda organico di gruppo dovrebbe registrate gli stessi tassi di crescita dei ricavi di gruppo organici da servizi, portando la marginalità al 40% per il 2020.

Telecom Italia TIM prevede investimenti domestici annui nell’ordine dei 3 miliardi di euro, sfruttando una generazione di cassa dalle attività operative di 3,5 miliardi di euro nel periodo, da incrementare ulteriormente attraverso azioni non organiche attualmente non incluse.

Il management della compagnia telefonica si focalizzerà sulla riduzione dell’indebitamento netto, che dovrebbe scendere a 22 miliardi di euro nel 2021 prima delle operazioni non organiche.

Al contrario, Telecom Italia TIM non ha fornito indicazioni sulla futura politica dei dividendi.

 

Nel corso della conference callo a commento dei risultati del 2018 e del piano industriale per il triennio 2019/2021, l'amministratore delegato di Telecom Italia TIM, Luigi Gubitosi, ha precisato che alla fine del periodo di piano difficilmente la società rientrerà tra gli emittenti non speculativi, situazione in cui poter tornare a distribuire il dividendo anche sulle azioni ordinarie. Tuttavia, il manager ha puntualizzato che l'obiettivo a lungo termine resta quello di tornare a remunerare gli azionisti con la cedola.

Inoltre, il manager ha dichiarato di essere favorevole alla conversione delle azioni di risparmio in ordinarie e farà di tutto per concretizzare questa proposta.

Infine, Luigi Gubitosi auspica di chiudere in breve tempo la cessione di Persidera.

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