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Telecom Argentina non rimborserà le obbligazioni

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di Redazione GirlPower 28 ott 2005 ore 09:09


Telecom Argentina è, con Telefonica de Argentina (del gruppo della spagnola Telefonica), la maggiore impresa argentina attiva nelle telecomunicazioni -fisse e mobili-ed impiega 14.000 persone in tutto il paese. A causa dei sommovimenti provocati dal dissesto del debito pubblico e dalla conseguente svalutazione del Peso (scivolato da 1 a 0,35 dollari), ha annunciato che non è in grado di rimborsare i prestiti bancari e le obbligazioni in scadenza nel 2002 (vedi riquadro più sotto) e che chiederà ai creditori di ristrutturare. Dalle prime informazioni in merito, sembrerebbe che l'azienda farà fronte alle cedole che matureranno prima della definizione di un accordo.

OBBLIGAZIONI DI TELECOM ARGENTINA IN CIRCOLAZIONE

DivisaImporto emesso (in milioni)CedolaScadenza
EUR2507,25%1/7/2002
USD12812%15/11/2002
EUR2507,625%7/4/2003
EUR2008,375%8/4/2004
EUR1909,5%2/7/2004
USD100Variabile5/5/2005 (rimborso graduale)
ITL400.0008,875%30/5/2007
ITL400.000Variabile18/3/2008

Complessivamente, Telecom Argentina ha bond in circolazione per circa 1,8 miliardi di euro e altrettanti debiti bancari. Dopo lo sganciamento del peso dal dollaro, le società telefoniche e di servizi pubblici (gas, elettricità, acqua, etc.) sono state obbligate dal governo a non aumentare le tariffe, per non gravare le famiglie argentine di ulteriori aumenti del costo della vita. Il problema è però che le utilities devono far fronte a costi che sono spesso denominati in dollari. Oltre agli interessi da riconoscere sul debito in divisa, ricordo i macchinari (quasi sempre acquisiti all'estero), il gas, il petrolio, etc. Tutti questi costi sono oggi moltiplicati per tre se valutati in Peso. Per questo, alcune aziende di servizi pubblici hanno già defaultato, tra le quali Metrogas (distribuzione del gas) e CTI Movil (telefonini). Le altre seguiranno.
Telecom Argentina è controllata al 54,7% da una holding finanziaria, Nortel Inversora (niente a che vedere con la canadese Nortel), a sua volta controllata totalmente ed in quote paritetiche da Telecom Italia e dalla francese France Telecom. Quest'ultima ha già annunciato che non sosterrà la sua controllata ed ha già azzerato la valutazione di bilancio della stessa. Stessa posizione, salvo sfumature, è stata presa da Telecom Italia.
Ad oggi, pertanto, non ci si può aspettare niente dagli azionisti e quanto sarà possibile recuperare dipenderà solo dalla forza intrinseca dell'azienda e dal contesto economico generale.
Alcuni investitori si erano convinti ad investire nei bond dell'azienda sudamericana perché consideravano scontato il sostegno dei principali azionisti in qualsiasi situazione. Ad oggi, si tratta sicuramente di una cocente delusione. E dire che il nome completo dell'azienda è 'Telecom Argentina Stet-France Telecom'.


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