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Tas, cosa cambia con l’ingresso di NCH?

Gli analisti di Intermonte hanno deciso di analizzare la società del TechStar sulla scia della notizia dell’arrivo del nuovo azionista di riferimento. L’analisi inizia con una descrizione dell’operazione. Ampio spazio anche al profilo di NCH, alla ricerca delle potenziali sinergie tra acquisita e acquisente. Ma qual è il possibile scenario dopo il deal? Gli analisti prevedono che...

di Mauro Introzzi 25 ago 2005 ore 09:56
La società

Tas è una società attiva nella fornitura ed erogazione di soluzioni informatiche agli intermediari finanziari, per la trasmissione di flussi informativi, la gestione delle operazioni finanziarie e per il collegamento degli operatori ai mercati finanziari, in particolare, tramite soluzioni basate su prodotti software e tecnologie sviluppate internamente. La società annovera centinaia di clienti, tra cui i maggiori gruppi bancari italiani, alcuni tra i maggiori broker dealer della classifica Fortune Global 500 e i principali Centri Servizi Bancari Italiani. La società è attiva anche a livello internazionale.
Nei giorni scorsi il gruppo bolognese NCH ha rilevato il 57% della società e a breve lancerà un'offerta pubblica d'acquisto per la restante parte. L'operazione, amichevole, non porterà al delisting del gruppo, che rimarrà quotato a Piazza Affari e al TechStar.

I conti di bilancio
In attesa dall'ufficializzazione dei conti semestrali completi, redatti in ottemperanza dei nuovi principi contabili internazionali, il gruppo ha deciso di diffondere alcuni dati preliminari. Nella prima metà dell'anno i ricavi sono saliti del 20% a quota 7,69 milioni di euro, dai 6,4 milioni di 12 mesi fa.
Balzo ancora più ampio per il risultato operativo, aumentato del 68%, a 3 milioni di euro, rispetto agli 1,78 milioni della prima metà del 2004. La marginalità, calcolata come rapporto sui ricavi, è salita al 39%.
Il trend di miglioramento dei tassi di marginalità si nota anche osservando la crescita dell'utile, attestatosi a 2,31 milioni, un incremento dell'84% sul risultato di giugno 2004.
Notizie decisamente positive anche dalla posizione finanziaria netta che, 'anche con l'uscita di 2 milioni di euro nel giugno scorso, per l'acquisizione di un ulteriore 5% di Apia', è salita di 1,38 milioni di euro arrivando a un valore positivo di 16,56 milioni di euro.

L'analisi di Intermonte
Gli analisti di Intermonte, che ricopre il ruolo di specialist di Tas, hanno deciso di analizzare la società del TechStar sulla scia della notizia dell'arrivo di un nuovo azionista di riferimento dopo che Pompeo Busnello e gli altri azionisti a lui vicino hanno ceduto il 57% del gruppo alla bolognese NCH.
L'analisi inizia con una descrizione dell'operazione. L'acquisente ha sborsato 25 milioni di euro pagando ogni azione 24,75 euro. Ora, entro 30 giorni, NCH dovrà lanciare un'offerta sul rimanente 43% a 22,815 euro per azione (la media tra il prezzo d'acquisto della quota di maggioranza e del prezzo medio degli ultimi 12 mesi). La prima considerazione degli esperti di Intermonte è che l'operazione non esprime in pieno il vero valore di Tas, che ha una posizione finanziaria in ottima salute, con una cassa di 16 milioni di euro, e una controllata svizzera, Apia, con ottime prospettive di crescita in termini di fatturato e profitti.
Dopo la descrizione dell'operazione, uno sguardo a NCH, una società con più di 350 di addetti e un fatturato che quest'anno dovrebbe passare i 70 milioni di euro. Il settore di attività è quello del software bancario e la società vanta tra i suoi clienti molti importanti gruppo bancari italiani. NCH opera in Italia, Spagna, Germania e Gran Bretagna e ha in programma di espandersi in India e Cina.
Ma qual è il possibile scenario dopo il deal? Gli analisti prevedono che, alla fine, NCH si fonderà con Tas, con un riverse merger che porterà la società di Bologna in borsa (per intenderci, come fatto da Buongiorno con Vitaminic). Molto si capirà dal piano che NCH presenterà prossimamente, probabilmente già verso metà settembre.
Infine due parole sul prezzo. Anche considerando i dati preliminari per il primo semestre e dando uno sguardo ai multipli di Tas in rapporto ai principali comparabili del comparto software, un fair value adeguato per la società del gruppo NCH è di 30 euro.


Per commenti, critiche e suggerimenti scrivete a: maurointrozzi@soldionline.it


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