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Settore Media: com’è andato il primo trimestre 2014

Analizzando le trimestrali dei media emerge come il primo quarter dell’anno sia stato caratterizzato (ancora) da alcune difficoltà per le società del comparto

di Mauro Introzzi 21 mag 2014 ore 11:45
Con la diffusione di tutti i report trimestrali di Piazza Affari è possibile tracciare un bilancio dei vari settori industriali della nostra economia. Analizzando quello dei media emerge come il primo quarter dell’anno sia stato caratterizzato (ancora) da alcune difficoltà per le società del comparto. I loro fatturati – salvo rarissimi casi - si sono complessivamente contratti e chi ha visto l’ultima riga del conto economico migliorare ha raggiunto tale risultato grazie a grandi recuperi di efficienza. Il tutto con situazioni finanziarie quasi sempre molto sbilanciate sull’indebitamento. Ma analizziamo tutti i bilanci, ordinando i player per capitalizzazione.

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L’ANDAMENTO DEI MERCATO ADV IN ITALIA NEL PRIMO TRIMESTRE
Per inquadrare il settore non possiamo prescindere da un’analisi del mercato della raccolta pubblicitaria nei primi 3 mesi dell’anno. Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2014, in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente, il totale della raccolta ha registrato un -3,3%. Decisamente male i quotidiani (-15,7%) e i periodici (-14,6%) mentre la Tv ha registrato un piccolo rimbalzo con un incremento su base annua del 2%. Meglio di tutti ha fatto la radio, con un +6,3% mentre Internet ha lasciato sul terreno il 2,7% della raccolta.

MEDIA: IL TRIMESTRE DELLE SOCIETA’ A MAGGIOR CAPITALIZZAZIONE (MEDIASET, RCS, GRUPPO L’ESPRESSO, CAIRO E MONDADORI)
mediaset_5Il big del settore, Mediaset, ha archiviato il quarter con ricavi in lieve calo (-1,3% circa a 820 milioni di euro) a causa della flessione del giro d’affari in Italia. A pesare sulle ultime righe del conto economico, che ha visto la redditività peggiorare, i maggiori ammortamenti dei diritti sportivi. Il quarter si è così chiuso in rosso, per 12,5 milioni di euro, dall’utile di 9,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di conti che non hanno convinto il mercato: non a caso il titolo è stato decisamente penalizzato subito dopo la diffusione dei dati. Tra le note positive una buona generazione di cassa, che ha fatto scendere a 1,38 miliardi di euro il debito.

Grande recupero di efficienza, invece, per Rcs Mediagroup, che ha visto i propri ricavi contrarsi dell’8,5% a 262,9 milioni di euro ma anche la perdita dimezzarsi a poco più di 50 milioni di euro. Tuttavia il bilancio trimestrale vedeva già in rosso il margine operativo lordo e registra un debito in crescita (a 521 milioni di euro) rispetto a fine 2013. E i vertici hanno indicato che nel 2014 prevedono un risultato netto ancora negativo

Gruppo l’Espresso ha visto invece il suo giro d’affari contrarsi del 12,4% a 158 milioni di euro ma ha chiuso ancora il bilancio in utile (a 2,1 milioni di euro), in crescita rispetto ai 2 milioni di 12 mesi prima. Bene anche il debito, contrattosi rispetto a fine 2013.

mondadori_5È stata senz’altro una delle migliori, nel comparto, la trimestrale di Cairo Communication. Una delle poche a registrare un giro d’affari in rialzo (+1,5%) e un miglioramento del l’utile netto (di circa il 30%) a 4,9 milioni di euro. Bene pure la posizione finanziaria netta, in positivo per 176 milioni dai 173 di fine 2013.

La flessione dei ricavi di Mondadori, a quota 268 milioni di euro, è stata pari all’8,3% Il gruppo ha recuperato molta marginalità, tanto che l’Ebitda è passato in positivo “, grazie alle attività di riduzione dei costi messe in atto negli scorsi mesi”. La perdita si è fermata a 6,4 milioni di euro dal rosso di 15,3 milioni del primo trimestre del 2013 mentre il debito è salito a 396 milioni di euro.

MEDIA: IL TRIMESTRE DELLE SOCIETA’ A MINOR CAPITALIZZAZIONE (CALTAGIRONE EDITORE, SOLE24ORE, MONRIF & POLIGRAFICI EDITORIALE, CLASS)
Passando al gruppo delle capitalizzazioni più piccole la musica non cambia di molto. Caltagirone Editore ha visto il suo giro d’affari contrarsi dell’8% circa a 40 milioni di euro. Già in rosso il margine operativo lordo e in lieve contrazione la perdita, a 4,7 milioni di euro. In positivo, ma in lieve calo, la posizione finanziaria netta (135,6 milioni di euro).

Giro d’affari in crescita (+4,4%) per il Sole24Ore, che ha visto il suo Ebitda tornare in positivo rispetto al rosso di 12 mesi prima. Perdita quasi dimezzata a 5,8 milioni ma debito che cresce a 57,8 milioni di euro dai 48,6 di fine 2013.

mercato5Monrif ha registrato ricavi in contrazione di poco meno del 7% e una perdita in crescita a 3,7 milioni di euro. La controllante di Poligrafici Editoriali ha visto il debito crescere a 153,5 milioni di euro dai 151 di fine 2013. La controllata, che edita tra le altre Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, ha tenuto più o meno le stesse dinamiche di Monrif, con una posizione finanziaria netta negativa salita a 79,75 milioni di euro dai 78,35 milioni di fine 2013.

In lieve crescita i ricavi (+1,9%) di Class Editori. Ma il gruppo ha registrato un risultato negativo già a livello di Ebitda, in rosso per 1,9 milioni di euro. Cresce così la perdita, a 4,5 milioni rispetto ai 4,3 milioni del medesimo periodo del 2013, e il debito, a 69,75 milioni a fine marzo dai 65,6 milioni di fine 2013 e dai 45 milioni di fine marzo 2013. Qualche giorno prima della diffusione dei conti trimestrali l’assemblea degli azionisti di Class ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento per un importo massimo di 40 milioni di euro.
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