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Seduta brillante per Piazza Affari: bene Telecom e Unicredit

I mercati hanno beneficiato dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti a febbraio. Ignorata, invece, la decisione dell’agenzia DBRS di tagliare il rating sul debito sovrano dell’Italia

di Edoardo Fagnani 8 mar 2013 ore 17:50

Piazza Affari e le principali borse europee in forte rialzo nell’ultima seduta della settimana. I mercati hanno beneficiato dei positivi dati sull’occupazione negli Stati Uniti a febbraio. Ignorata, invece, la decisione dell’agenzia DBRS di tagliare di un livello il rating sul debito sovrano dell’Italia, portandolo da “A” ad “A low”. In forte rialzo Telecom Italia ed Erg, dopo la diffusione dei dati di bilancio. Tra i bancari spicca l’ottima performance di Unicredit. In forte calo, invece, Autogrill e Diasorin.
Il FTSEMib è salito dell’1,61% a 16.204 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dell’1,51% a 17.219 punti. In territorio positivo anche il FTSE Italia Mid Cap (+2,29%) e del FTSE Italia Star (+0,83%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è cresciuto a 1,92 miliardi di euro., rispetto agli 1,62 miliardi di ieri. Su 312 titoli trattati, 206 hanno terminato la giornata in rialzo, mentre i segni meno sono stati 87. Invariate le restanti 19 azioni.
L’euro è sceso a 1,3 dollari, mentre l’oro si è riportato a 1.575 dollari.

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Telecom Italia in forte rialzo (+3,98% a 0,601 euro). La compagnia telefonica ha terminato lo scorso anno con ricavi per 29,5 miliardi di euro, in flessione dell’1,5% rispetto ai 29,96 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. Telecom Italia ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 1,63 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 4,81 miliardi dell’esercizio precedente. La compagnia telefonica ha contabilizzato svalutazioni per oltre 4,4 miliardi di euro. A fine 2012 l’indebitamento netto era sceso a 28,27 miliardi di euro, rispetto ai 30,41 miliardi di inizio anno. Per l’esercizio in corso Telecom Italia prevede ricavi invariati e una contrazione del margine operativo lordo inferiore al 5%. L’indebitamento netto (rettificato) dovrebbe scendere sotto i 27 miliardi di euro. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,02 euro per le azioni ordinarie e di 0,031 euro per i titoli di risparmio.

Giornata incerta per i bancari.
Unicredit ha registrato un rialzo del 2,81% a 3,952 euro. Secondo quanto scritto su MF, l’istituto, su suggerimento di alcuni sottoscrittori del convertibile da 3 miliardi di euro, starebbero pensando di riacquistare i cashes trasformabili in azioni emessi a febbraio 2009 e che furono essenziali per evitare di ricorrere all'intervento dello Stato. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° marzo BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale di Unicredit, portandola al 4,922%. In precedenza la banca norvegese era accreditata del 5,036% dell’istituto italiano.
UBI Banca ha registrato un progresso dell’1,27% a 3,516 euro. Citigroup ha incrementato da 2,85 euro a 3,5 euro il prezzo obiettivo sull’istituto. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”.
Il Monte dei Paschi di Siena ha terminato la giornata in territorio negativo. Il titolo dell’istituto toscano è sceso dello 0,94% a 0,211 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato la posizione “short” su Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,8% allo 0,9%.
La Popolare di Milano ha recuperato l’1,5% a 0,508 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 28 febbraio Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale della banca, portandola dal 2,216% all’1,978%. Lo stesso giorno l’istituto norvegese ha ridotto dal 2,001% all’1,912% la quota detenuta nella Popolare di Sondrio (+5,48%).
IntesaSanpaolo ha guadagnato l’1,69% a 1,269 euro.
Azimut ha ceduto l’1,63% a 13,28 euro. Dopo la diffusione dei dati di bilancio Deutsche Bank ed Equita sim hanno alzato il target price sulla compagnia, portandolo rispettivamente a 14,5 euro e a 15,3 euro. Gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Cheuvreux ha peggiorato il giudizio su Azimut, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche ridotto da 16,6 euro a 14,5 euro il prezzo obiettivo, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il triennio 2013/2015.
In forte rialzo Banca Generali (+5,09% a 14,87 euro). La compagnia ha chiuso il 2012 con un utile netto di 129,2 milioni di euro, in aumento del 76% rispetto ai 73,4 milioni dell’esercizio precedente. I vertici hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,9 euro per azione, in crescita del 64% rispetto alla cedola di 0,55 euro assegnata lo scorso anno.

In generale rialzo i petroliferi. Ha fatto eccezione Eni (-0,11% a 18,09 euro). Il presidente della società, Giuseppe Recchi, ha precisato che il Cane a sei zampe non sta valutando l’ipotesi di scorporare le attività di Saipem (+3,05% a 21,6 euro). Questa richiesta era stata avanzata nei giorni scorsi dall’azionista statunitense, Knight Vinke. In progresso di un punto percentuale Tenaris (+0,96% a 15,72 euro). Seduta spumeggiante per Erg (+7,21% a 7,51 euro). La società guidata dalla famiglia Garrone ha terminato lo scorso anno con un utile netto di 12 milioni di euro, risultato che si confronta con il rosso di 49 milioni del 2011. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,4 euro per azione, lo stesso ammontare assegnato lo scorso anno. Nel corso della conference call a commento dei risultati di bilancio i vertici di Erg hanno precisato che la politica dei dividendi non subirà modifiche e ha negato di avere allo studio la possibilità di assegnare una cedola straordinaria. Segno più anche per Saras (+1,37% a 0,89 euro).
Snam è salita dello 0,56% a 3,618 euro. Gli analisti di Equita sim hanno aumentato a 3,94 euro il prezzo obiettivo sulla società, sulle prospettive di un incremento degli investimenti nei prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
In deciso progresso anche Enel (+1,94% a 2,84 euro) ed Enel Green Power (+4,12% a 1,467 euro).


Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, spicca il pesante calo di Diasorin (-6,43% a 27,51 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso). La società di diagnostica ha chiuso il 2012 ha chiuso con ricavi pari a 433,8 milioni di euro, in flessione dell’1,4% a cambi correnti e del 4,1% a cambi costanti rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto si è ridotto del 2,4%, fermandosi a 87,7 milioni di euro. Il consiglio d'amministrazione ha deliberato di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,50 euro per azione.
Autogrill ha ceduto il 3,84% a 9,14 euro. I vertici della società di ristorazione hanno precisato che il consiglio di amministrazione non proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione del dividendo relativo all'esercizio 2012.
Campari ha perso lo 0,51% a 5,85 euro. Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti sulla società, dopo la diffusione dei dati di bilancio. Nomura ha tagliato da 6 euro a 5,8 euro il target price sul titolo, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il 2013. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda UBS, che ha ridotto da 5,5 euro a 5,3 euro il prezzo obiettivo, in seguito al peggioramento delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Per lo stesso motivo Exane ha sforbiciato da 5,77 euro a 5,5 euro il target price sull’azienda, confermando il giudizio “Neutrale”. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Al contrario, Jp Morgan ha incrementato da 6,4 euro a 6,75 euro la valutazione su Campari. Anche Société Générale ha alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 5,5, euro 5,6 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2013/2014.
Lottomatica ha registrato un rialzo del 2,9% a 18,44 euro. Mediobanca ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 21,8 euro a 22,2 euro. Gli esperti di Piazzetta Cucci hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Impregilo invariata a 4 euro. Banca Akros ha peggiorato il giudizio sulla società di costruzioni, portandolo da “Accumulate” a “Hold” (mantenere), in quanto il titolo ha raggiunto i 4 euro del target price e del prezzo dell’OPA lanciata da Salini. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 9,5 euro a 8,3 euro il prezzo obiettivo su Pirelli (+2,75% a 8,795 euro), in conseguenza alla riduzione delle stime finanziarie per il biennio 2013/2014. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Finmeccanica è balzata del 5,5% a 3,916 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Egerton Capital Limited ha incrementato la posizione “short” sulla società aeronautica, portandola dall’1,92% al 2%.
Da segnalare il balzo di Fiat, che ha terminato la giornata con un progresso del 5,53% a 4,426 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo.
Riflettori accesi su Atlantia e su Gemina. Oggi si sono riuniti i vertici delle due società per l’esame dei dati relativi all’esercizio 2012. Intanto, l’agenzia S&P ha migliorato il rating sul debito a lungo termine di AdR La società che gestisce gli Aeroporti di Roma controllata da Gemina). Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano positive.

Cell Therapeutics ha guadagnato l’1,7% a 0,9875 euro. Dalle comunicazioni fornite dalla società si apprende che il 5 marzo il numero uno, James Bianco, ha venduto sul mercato 75.000 azioni della società a un prezzo di 1,262 dollari per azione.
Dmail Group ha perso il 3,95% a 4,278 euro. La società ha comunicato che gli azionisti SMALG (Antonio Percassi), Banfort (Gianluigi Viganò) e Niteroi (facente capo alla famiglia De Carolis) hanno raggiunto un accordo con la Rotosud (il cui socio di riferimento è Vittorio Farina). Quest’ultima si è impegnata a sottoscrivere parte dell’aumento di capitale di complessivi 13,78 milioni di euro, come previsto dal piano industriale della società.
Aion Renewables è rimasta sospesa dalle contrattazioni per l’intera seduta in attesa di un comunicato.

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