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Seat Pagine Gialle pronta con l'azione di responsabilità

Secondo il Corriere della Sera, la società editoriale potrebbe chiedere un risarcimento danni per una somma record: 2,4 miliardi di euro. L'indebitamento sfiora gli 1,46 miliardi

di Edoardo Fagnani 7 feb 2014 ore 11:02
SEAT PAGINE GIALLE
Secondo quanto riportato nella relazione del consiglio di amministrazione di Seat Pagine Gialle per l’assemblea degli azionisti, l'azione di responsabilità promossa dal management contro gli ex amministratori riguarda quattro situazioni: la distribuzione del maxi-dividendo ai fondi di investimento (operazione dannosa per la società), l'acquisto della tedesca WLW, l'emissione di prestiti obbligazionari e la recente ristrutturazione del debito.
seat_1Secondo il Corriere della Sera di venerdì 7 febbraio, Seat Pagine Gialle potrebbe chiedere un risarcimento danni per una somma record: 2,4 miliardi di euro.
Seat Pagine Gialle ha fornito l'aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale come richiesto dalla Consob. A fine dicembre l'indebitamento netto del gruppo editoriale ha sfiorato gli 1,46 miliardi di euro, rispetto agli 1,45 miliardi di novembre.

ALITALIA
Le banche creditrici di Alitalia avrebbero deliberato di concedere finanziamenti per complessivi 165 milioni di euro alla compagnia aerea. Nel dettaglio, 70 milioni arriverebbero rispettivamente da Unicredit e da IntesaSanpaolo, 15 milioni dalla Popolare di Sondrio e i restanti 10 milioni da Monte dei Paschi di Siena. I rimanenti 35 milioni (per raggiungere i 200 milioni previsti) sarebbero raccolti nei prossimi giorni.
I principali quotidiani di mercoledì 5 febbraio hanno riportato la notizia che Alitalia avrebbe trovato un accordo con le banche per ottenere una dilazione fino a giugno del 2015 sul rimborso di crediti per un ammontare di 410 milioni di euro. Secondo MF sarebbero stati allungati anche i termini relativi a linee di credito per 140 milioni di euro.
Alitalia e Etihad hanno annunciato che nei prossimi giorni le due compagnie e consulenti finanziari fisseranno una valutazione per affrontare e risolvere tutti i temi che possano pregiudicare la definizione di un adeguato piano industriale la cui completa realizzazione produrrà una redditività sostenibile per la stessa Alitalia. La compagnia degli Emirati Arabi potrebbe salire fino al 49% del capitale dell’azienda italiana, attraverso un aumento di capitale riservato oppure rilevando quote da altri soci. La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha contestato questo accordo, considerandolo alla stregua di un aiuto di stato.
Il Sole24Ore di mercoledì 5 febbraio ha riportato le ultime novità nelle trattative tra i vertici di Alitalia e i sindacati sul piano riorganizzativo della società. L'amministratore delegato Gabriele del Torchio ha incontrato i lavoratori e illustrato loro un piano che prevede la cassa integrazione a rotazione e contratti di solidarietà per due anni per poco più di 2.300 lavoratori, con un risparmio totale di costi pari a 128 milioni di euro l'anno. I vertici della società puntano a chiudere in fretta, perché la riduzione dei costi del personale è tra le condizioni del negoziato chieste da Etihad Airways per entrare nel capitale della società con un investimento stimato in 300-350 milioni di euro.
MF di giovedì 6 febbraio ha ipotizzato che per le nozze tra Alitalia e gli arabi di Etihad potrebbero bastare 30 giorni. Il quotidiano finanziario cita le parole di Gaetano Miccichè, direttore generale di IntesaSanpaolo. La banca è la prima azionista del vettore con il 22% del capitale e la sua presenza, oltre che quella di Unicredit che ha il 18%, avrebbe rassicurato la compagnia emiratina. I tempi sono ormai maturi per discutere anche su quelli che saranno gli scali di riferimento a nozze avvenute. Oltre a Fiumicino Etihad sembra intenzionata a valorizzare meglio Linate come city airport verso le capitali europee e del nord Africa.
I principali quotidiani di venerdì 7 febbraio hanno riportato le parole di Alexandre de Juniac, amministratore delegato di AirFrance-KLM. Il manager ha dichiarato che, per certi versi, l’ingresso di Etihad in Alitalia potrebbe rafforzare la possibilità che il gruppo franco olandese investa ancora nella compagnia italiana.

GRECIA

La Grecia ha collocato titoli di stato con scadenza a sei mesi per un ammontare complessivo di 812,5 milioni di euro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 2,31, in aumento rispetto al 2,07 del precedente collocamento di gennaio. Il rendimento lordo offerto dal titolo è stato fissato al 4%, in diminuzione rispetto al 4,1% del precedente collocamento.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, la Commissione Europea starebbe valutando la possibilità di allungare del scadenze dei prestiti concessi alla Grecia

WIND
Secondo quanto scritto su La Repubblica di mercoledì 5 maggio 3Italia e Wind starebbero valutando la fattibilità di un’integrazione tra i due gruppi. Tuttavia, resta da superare lo scoglio della valutazione delle due aziende.

GENERAL MOTORS

General Motors ha archiviato lo scorso trimestre con un utile pari a 1,04 miliardi di dollari, o 57 centesimi per azione, in calo del 13% rispetto agli 1,19 miliardi di dollari, o 54 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Depurando i conti dalle componenti di natura non ordinaria l'utile di General Motors è stato pari a 67 centesimi per azione. I ricavi sono saliti in 12 mesi da 39,3 miliardi a 40,5 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano un utile pari a 88 centesimi per azione con ricavi pari a 40,79 miliardi di dollari.

BARILLA

Il Corriere della Sera di giovedì 7 febbraio ha riportato le dichiarazioni del vicepresidente di Barilla, Paolo Barilla. Il manager ha ribadito che l’azienda resterà italiana e si è mostrato cautamente ottimista sull’andamento del gruppo per l’esercizio in corso.

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