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Saras, bilancio 2008: dividendo confermato

Il gruppo della famiglia Moratti ha presentato in queste ore i conti relativi all’intero 2008. Un anno chiuso con conti in crescita, ma con un quarto trimestre decisamente meno brillante e un indebitamento che cresce. I vertici hanno comunque deciso di distribuire un dividendo pari a quello distribuito nel 2008 e hanno diffuso le stime per l’anno in corso.

di Mauro Introzzi 24 feb 2009 ore 12:25
Il gruppo della famiglia Moratti ha presentato in queste ore i conti relativi all’intero 2008. Un anno chiuso con conti in crescita, ma con un quarto trimestre decisamente meno brillante e un indebitamento che cresce. I vertici hanno comunque deciso di distribuire un dividendo pari a quello distribuito nel 2008 e hanno diffuso le stime per l’anno in corso.

La società ha chiuso il 2008 con ricavi per quasi 8,7 miliardi di euro, in aumento del 29% rispetto ai 6,7 miliardi dell’esercizio precedente. Tuttavia, nel solo quarto trimestre il giro d’affari del gruppo ha subito una flessione del 6%. Il margine operativo lordo ha subito una contrazione del 66%, passando da 760,1 milioni a 256,6 milioni di euro, in conseguenza principalmente di un onere di 310 milioni relativo alla forte contrazione subita dai prezzi dei prodotti petroliferi.

Di conseguenza, l’utile netto si è ridotto da 322,7 milioni a 61,8 milioni di euro. L’utile netto adjusted è cresciuto del 31% attestandosi a 327,1 milioni. A fine 2008 l’indebitamento netto di Saras ammontava a 333 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 27 milioni di inizio anno. Nell’intero esercizio il flusso di cassa operativo è stato di 275 milioni di euro, mentre nel 2007 era stato più che doppio (610 milioni).

Saras ha dichiarato che il suo consiglio d'amministrazione intende proporre all’assemblea dei soci un dividendo di 0,17 centesimi di euro per azione. La cedola corrispondente ad un payout ratio del 48%.

Contestualmente sono state diffuse le stime per l'esercizio 2009. Per quanto riguarda la raffinazione, i vertici avvisano che i margini, nel primo bimestre, sono stati più alti che nel trimestre precedente. Il rafforzamento del dollaro, inoltre, rappresenta un beneficio per Saras: una variazione del 15% su base annua a favore della moneta verde può generare, nelle stime del gruppo, un incremento del margine operativo lordo di circa 95 - 105 milioni di euro all'anno.

Sulla situazione del contesto, poi, il gruppo avvisa che nonostante l’attuale contesto macroeconomico di recessione globale e le attese di nuova capacità di raffinazione che dovrebbe entrare in funzione nel 2009 in Europa continuerà ad esserci un’insufficiente capacità di desolforazione. In tale contesto Saras è "ben posizionata per sfruttare a pieno le sopra citate condizioni di mercato".

Gli investimenti, nel settore raffinazione, sono stimati in circa 300 milioni di euro, dai 250 milioni del 2008. Il gruppo, continuerà a concentrarsi sul controllo del cashflow e dei livelli di indebitamento. In particolare, i costi fissi del segmento raffinazione sono attesi sostanzialmente in linea con quelli sostenuti nel corso del 2008.

Dal fronte analisti va segnalata l’analisi di Merrill Lynch - Bank of America, secondo la quale i conti sono in “linea con le attese a livello operativo”. La banca d’affari ha confermato il suo “underperfrom” (farà peggio del mercato). Secondo i suoi analisti il titolo tratta con un premio del 18%, rispetto ai suoi comparabili, considerando il multiplo prezzo - utili del 2009.
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