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Saipem, il piano al 2019

Saipem ha approvato il nuovo piano strategico al 2019. Un piano che include un aumento di capitale, un rifinanziamento straordinario del debito e un business plan quadriennale aggiornato

di Mauro Introzzi 28 ott 2015 ore 07:24

Saipem ha approvato il nuovo piano strategico al 2019. Un piano che include un aumento di capitale, un rifinanziamento straordinario del debito e un business plan quadriennale aggiornato.

SAIPEM: AUMENTO DI CAPITALE DA 3,5 MILIARDI

Il consiglio di amministrazione di Saipem ha convocato per il 2 dicembre 2015 un’assemblea straordinaria degli azionisti per l’approvazione di un aumento di capitale per un importo complessivo massimo fino a 3,5 miliardi di euro. Subordinatamente al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti, il completamento dell’aumento di capitale è previsto entro il primo trimestre del 2016.
saipem-logoTra i principali azionisti Eni si è irrevocabilmente impegnata a sottoscrivere tutte le azioni ordinarie di nuova emissione proporzionalmente spettanti alla partecipazione detenuta in Saipem, pari al 42,9% del capitale.
Anche il Fondo Strategico Italiano, che nelle scorse ore ha rilevato da Eni una quota di circa il 12,5% del capitale sociale di Saipem, ha assunto un impegno irrevocabile ad esercitare integralmente i diritti di opzione.
Per la parte restante delle azioni c’è già pronto un comitato di garanzia con il consorzio delle banche che supporteranno la società nell’operazione.
Grazie all’aumento di capitale Saipem avrà una struttura patrimoniale rafforzata, con un rapporto indebitamento netto/margine operativo lordo pari a 1,7x dall’attuale 4,6x.

Il debito residuo dopo il rimborso dell’esposizione verso Eni, pari a 3,2 miliardi di euro, sarà rifinanziato tramite nuove linee di credito messe a disposizione da un consorzio di banche.

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SAIPEM: AZIONI DEL PIANO E TARGET

saipem-scarabeoSaipem  ha incrementato gli obiettivi di riduzione dei costi relativi al periodo 2015-2017, previsti dal piano precedente (annunciato a luglio), da 1,3 a 1,5 miliardi di euro, grazie all’ottimizzazione dei costi esterni e alle ulteriori azioni di razionalizzazione della capacità di ingegneria.
In termini di utile operativo si prevedono benefici pari a 150 milioni di euro nel 2015, 370 milioni di euro nel 2016 e 480 milioni di euro nel 2017, con ulteriori potenziali benefici.
Oltre alle operazioni di efficienza Saipem intende cedere alcuni assets non-caratteristici, verso un modello operativo più snello ed un portafoglio razionalizzato.
Sulla base di tali azioni Saipem prevede un miglioramento del margine operativo in rapporto al fatturato dal 5,5% circa nel 2016 a oltre il 7,5% nel periodo di piano.

SAIPEM: LA POLITICA FINANZIARIA

La politica finanziaria di Saipem sarà guidata da un forte orientamento verso un rating investment grade.
Per effetto del programma di investimento da 10 miliardi di euro effettuato da Saipem tra il 2007 e il 2013 il fabbisogno di investimenti nel breve periodo è contenuto. Gli investimenti annuali nel 2016 e 2017 sono attesi inferiori ai 600 milioni di euro e saranno principalmente finalizzati alla manutenzione delle flotte E&C offshore e perforazione.
La gestione rigorosa del capitale circolante porterà ad un contributo positivo al flusso di cassa a partire dal 2016.
Il debito netto è atteso al di sotto di 1,5 miliardi di euro nel 2016 e sotto la soglia del miliardo di euro entro il 2017.

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