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Rischi a confronto: il Comit bancario vs il Comit assicurativo

I comparti finanziari hanno rialzato la testa nelle scorse settimane, guidando il rally partito a luglio e durato un paio di mesi. Ma quale, tra il bancario e l'assicurativo, è il più rischioso?

di Redazione Soldionline 19 set 2012 ore 12:05
Dopo essere stati la croce per tanti mesi, penalizzati in modo drammmatico dalla crisi dell'economia mondiale, i comparti finanziari hanno rialzato la testa nelle scorse settimane, guidando il rally partito a luglio e durato un paio di mesi. Ma quale tra il settore bancario e quello assicurativo è il più rischioso? Su quale settore è meglio posizionarsi?

Analizziamo con lo strumento di MoneyController il profilo di rischio dei due comparti ricorrendo agli indici Comit, i panieri settoriali sui titoli del mercato italiano.

La simulazione evidenzia questi risultati:

 

Comit Bancario

Comit Assicurativo

 Rendimento atteso

-29,62%

-16,27%

Rischio (V.a.R 1 anno)

62.83%

49.61%

Rischio (Deviazione standard)

42.03%

31.68%

Rischio (indice di Sharpe)

negativo

negativo



Entrambi gli indici presentano un rendimento atteso negativo, ma con una notevole differenza, il “bancario” addirittura un – 29,62% mentre per l’assicurativo un -16,27%.
Il dato indica la media aritmetica dei rendimenti ed esprime una probabilità di rendimento futuro, proiettando i dati del passato. Non rappresenta, quindi, una certezza, ma una indicazione anche se con una approssimazione al 95%.


Il Value at Risk a un anno per il Comit bancario è pari al 62,83%
. Il VAR esprime la perdita massima che il portafoglio può generare, con una approssimazione del 95%.
In tabella seguente i valori a 15 giorni (13,7%), 3 mesi (33,07%) e un anno (62,83%).

var-comit-bancario

Il Value at Risk a un anno per il Comit assicurativo è invece pari al 49,61%. Nel grafico seguente i valori a 15 giorni (10,31%), tre mesi (25,07%) e a un anno (49,61%).

var-comit-assicurativo

Per l’indice bancario la deviazione standard è pari a 42,03%. Un valore che scende a 31,68% per l’assicurativo
. Ricordiamo che la deviazione standard misura la volatilità: più il dato è elevato, quindi, più il valore dell’asset subirà oscillazioni sia in positivo che in negativo al variare delle condizioni di mercato.

Vuoi conoscere i significati di "VAR" e "Deviazione Standard"? Leggili sul glossario del rischio

L'Indice di Sharpe è Negativo per entrambe.

L’indicatore valuta la capacità di un titolo o di un portafoglio di titoli di sovraperformare il rendimento dell’attività priva di rischio.

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