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Rimpasto ai vertici delle banche italiane

Ieri sera il Banco Popolare ha annunciato le dimissioni dell’amministratore delegato, Fabio Innocenzi, e al suo posto è stato nominato Pier Franceso Saviotti. Fabio Innocenti non ha dettagliato i motivi della scelta. L’ex numero uno si è limitato a dichiarare che considera esaurita l’esperienza nella banca. Il Banco Popolare viene da un periodo decisamente negativo.

di Edoardo Fagnani 8 dic 2008 ore 16:24

Movimenti importanti ai vertici delle banche italiane. Ieri sera il Banco Popolare ha annunciato le dimissioni dell’amministratore delegato, Fabio Innocenzi, e al suo posto è stato nominato Pier Franceso Saviotti, che attualmente ricopre l’incarico di vice presidente per l’Europa per il colosso statunitense Merrill Lynch.
Fabio Innocenti non ha dettagliato i motivi della scelta. L’ex numero uno si è limitato a dichiarare che considera esaurita l’esperienza nella banca.

Il Banco Popolare viene da un periodo decisamente negativo. Nell’ultimo mese le quotazioni del titolo dell’istituto lombardo si sono dimezzate, passando dai 9,8 euro di inizio novembre ai 4,84 euro del prezzo di chiusura di venerdì 5 dicembre. Sull’andamento del Banco Popolare ha pesato la questione Italease. Gli analisti hanno fatto notare che la rottura delle trattative tra VR Leasing e la banca italiana attiva nel segmento del leasing, potrebbe comportare un maggiore impegno finanziario per l’istituto lombardo. Il Banco Popolare, infatti, resta l’azionista di riferimento di Banca Italease e nei giorni scorsi ha ribadito l’intenzione di fornire il supporto finanziario per permettere alla banca quotata al Midex di procedere con il piano industriale che dovrà rilanciare l’azienda.
Decisamente da dimenticare la performance del Banco Popolare nel 2008. Rispetto ai prezzi di inizio anno, quando la quotazione si aggirava intorno ai 15 euro, il titolo dell’istituto ha lasciato sul terreno più del 65% del suo valore.

Non si sono fatti attendere i giudizi delle banche d’affari.
Secondo gli analisti di Banca Akros, le dimissioni di Innocenzi aumentano i timori sulla sostenibilità dell’attuale struttura patrimoniale dell’istituto e non escludono la possibilità che la banca necessiti di un aumento di capitale nell’ordine dei 900 milioni di euro. Per il momento gli esperti di Banca Akros hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) sul Banco Popolare, valutato 8,7 euro per azione. Con le stesse motivazioni Citigroup ha confermato il rating “Hold” sull’istituto, ribadendo il prezzo obiettivo di 8,5 euro.
Gli analisti di Ubs non hanno apprezzato le dimissioni di Innocenzi e hanno tagliato 7,2 euro il prezzo obiettivo sul Banco Popolare, anche se hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Gli esperti di Banca Leonardo ipotizzano che le dimissioni di Innocenzi siano legate al recente scivolone del titolo. Tuttavia, gli analisti hanno confermato l’indicazione di acquisto del titolo, sulla base di un prezzo obiettivo di 9,4 euro.

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