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Riecco una bolla speculativa!

Può sembrare strano sentire parlare di bolla speculativa a soli pochi mesi dall’interruzione di un marcato movimento ribassista durato 5 anni, ma è proprio questo il caso. Specie negli Usa

di Redazione Soldionline 28 mar 2012 ore 11:54
Di Fabio Pioli, trader professionista, presidente dell’ Associazione Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e titolare di CFI Consulenza Finanziaria Indipendente (www.cfionline.it)

Può sembrare strano sentire parlare di bolla speculativa a soli pochi mesi dall’interruzione di un marcato movimento ribassista durato 5 anni, ma è proprio questo il caso.

Come detto nel precedente articolo (Al crocevia tra rialzo e ribasso) ci trovavamo, dal 27 febbraio scorso, in una situazione di partenza per la conclusione di un ultimo slancio rialzista che ci ha permesso di sfruttare la fiammata sui bancari (in particolare Unicredit, già segnalata in ottica long in area 3,90).

Questa bolla non è evidente sul mercato italiano, ma è molto chiara negli Stati Uniti (in figura 1 il grafico dell’andamento del Nasdaq).

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Fig. 1 Indice Nasdaq Composite – Grafico daily

Oltreoceano ci troviamo infatti nell’onda finale di questo movimento di rimbalzo (la cosiddetta onda C di Elliott) che ha creato molti gap aperti e un sentiment molto positivo.

In Italia (vedi figura 2) l’impulsività ribassista si materializzerà sotto il più volte testato supporto di 16150.

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Fig. 2 Ftse Mib Index future – Grafico weekly

Cosa fare dunque? Quello che abbiamo fatto finora è stato liquidare completamente le posizioni rialziste (a parte qualche intermediazione di breve, ad esempio su Unicredit ) e attendiamo ora pazientemente la rottura dei 16.150 punti per metterci sotto quei prezzi al ribasso stando attenti a non anticipare.

Strumenti di analisi utilizzati: supporti statici-dinamici, candlestick, onde di Elliott
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