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Rete unica, stop al piano Cdp. L’opzione di un sistema misto (Il Sole24Ore)

di Redazione Lapenna del Web 30 nov 2022 ore 07:28 Le news sul tuo Smartphone

gruppo-timIl governo ha sospeso l'ipotesi di rete unica che vedeva al centro Cdp. Secondo quanto riportano Andrea Biondi e Carmine Fotina, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti, hanno determinato che per trovare la quadra nel dossier di Telecom Italia TIM sarà necessario "promuovere un tavolo di lavoro che entro il 31 dicembre possa contribuire alla definizione delle migliori soluzioni di mercato".

Secondo gli esponenti dell'esecutivo è necessario "tenere conto delle normative esistenti a livello nazionale ed europeo e degli equilibri economici, finanziari ed occupazionali", considerando "le priorità di valorizzare le risorse umane di Tim e dar attuazione ad una efficiente e capillare Rete nazionale a controllo pubblico".

"Il Governo nelle ultime settimane ha considerato anche che la Commissione europea difficilmente darebbe il suo assenso a una rete unica su tutto il territorio nazionale," spiega il quotidiano. Ecco perché Il Sole24Ore riporta l'ipotesi di un sistema misto, ovvero "l’idea di una rete unica a perimetro ristretto, limitata cioè alle aree bianche a fallimento di mercato e a una parte delle aree grigie semi-concorrenziali, quelle finanziate dai fondi pubblici del Pnrr". Le rimanenti aree grigie e aree nere ad alta competitività, dove sono presenti più reti, dovranno essere fornite di garanzie di concorrenza infrastrutturale.

Dal punto di vista tecnico - spiega il quotidiano - gli scenari più gettonati al momento sembrano quello di uno spinoff della rete, con scissione proporzionale del titolo, o il conferimento della rete in una società di nuova costituzione. Si ipotizza anche l'OPA con vari soggetti per agire su TIM e provvedere poi al delisting.

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