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Recordati, il primo trimestre 2019 e il piano al 2021

Recordati ha presentato i dati del primo trimestre del 2019, un periodo chiuso con una crescita di tutti gli indicatori, e le linee del piano industriale triennale al 2021

di Mauro Introzzi 8 mag 2019 ore 12:37

recordati-logo_1Recordati ha presentato i dati del primo trimestre del 2019 e le linee del piano industriale triennale al 2021, approvate dal consiglio di amministrazione in queste ore.

 

RECORDATI, CONTI ECONOMICI DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

Recordati ha chiuso i primi 3 mesi del 2019 con ricavi consolidati pari a 383 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è stato pari a 143,9 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto al primo trimestre 2018 e con un’incidenza sui ricavi del 37,6%, mentre il reddito operativo ha toccato i 126 milioni di euro, in miglioramento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2018 e con un’incidenza sui ricavi del 32,9%.

Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 92,1 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto al primo trimestre 2018 e con un’incidenza sui ricavi del 24,1%.

 

RECORDATI, DEBITO A FINE MARZO 2019

A fine marzo 2019 la posizione finanziaria netta evidenziava un debito netto di 555,7 milioni di euro, che si confronta con un’esposizione di 588,4 milioni al 31 dicembre 2018.

 

RECORDATI, IL PIANO AL 2022

Inoltre, il consiglio di amministrazione di Recordati approvato il piano industriale per il triennio 2019-2021.

Nel dettaglio, per l’esercizio in corso il management prevede di realizzare ricavi compresi tra gli 1,43 e gli 1,45 miliardi di euro, un margine operativo lordo nell’intorno dei 525 milioni di euro, un utile operativo compreso tra 460 e 470 milioni e un utile netto tra 330 e 335 milioni di euro.

Per l’esercizio 2021, il management di Recordati prevede di realizzare ricavi di circa 1,7 miliardi di euro, un margine operativo lordo di circa 650 milioni, un utile operativo nell’ordine dei 560 milioni e un utile netto di circa 400 milioni di euro. I vertici hanno precisato che le indicazioni per il 2021 comprendono anche l’apporto di ulteriori acquisizioni che potranno essere finalizzate nel periodo in esame.

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