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Prosegue il trend negativo delle Borse: affonda BPM

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la settimana con gli indici in territorio negativo. Oggi è iniziata l’offerta ai privati della sesta tranche del Btp Italia

di Edoardo Fagnani 14 apr 2014 ore 12:37
Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la settimana con gli indici in territorio negativo, dopo i pesanti ribassi registrati la scorsa ottava. L’agenzia DBRS ha confermato il rating sul debito sovrano dell’Italia, fissato ad “A” (low). Gli esperti apprezzano il miglioramento del bilancio pubblico, anche se restano alcuni problemi, come la limitata crescita economica e l’elevato livello del debito pubblico. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano negative. Intanto, oggi è iniziata l’offerta agli investitori privati della sesta tranche del Btp Italia, che avrà scadenza a sei anni.
Il FTSEMib sale dello 0,07%, mentre il FTSE Italia All Share è invariato. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,63%) e il FTSE Italia Star (-0,87%).
L’euro è sceso sotto i 1,385 dollari. L’oro è salito a 1.325 dollari.

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Giornata decisamente negativa per i bancari.
Tonfo della Popolare di Milano (-9,03% a 0,63 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata). L’assemblea dei soci della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con un utile netto consolidato di circa 30 milioni di euro e ha deliberato di destinare l’utile civilistico a riserve. Con riferimento alla parte straordinaria, l’istituto ha comunicato che le modifiche di statuto relative alla riforma della governance non sono state approvate non avendo raggiunto il voto favorevole dei due terzi dei soci votanti. Di conseguenza non è escluso che le agenzie di rating possano rivedere al ribasso il giudizio sulla solidità patrimoniale della banca.
Segno meno anche per la Popolare dell’Emilia Romagna (-4,31% a 8,105 euro). L’assemblea dei soci della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con una perdita netta di 12,79 milioni di euro che sarà ripianata utilizzando l’apposita riserva. Il Sole24Ore nel week-end ha segnalato che il numero uno della Popolare dell’Emilia Romagna, Luigi Odorici, ha anticipato che l’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un Core Tier 1 del 9% secondo i parametri definiti da Basilea3. Il quotidiano finanziario ipotizza per l’istituto un aumento di capitale tra i 600 e i 700 milioni di euro.
UBI Banca cede il 3,2% a 6,665 euro. CorrierEconomia, l’inserto economico del Corriere della Sera, ha pubblicato un’intervista all’amministratore delegato della banca, Victor Massiah. Il manager ha rivelato che nel primo trimestre del 2014 la crescita dei crediti deteriorati si è fermata. Massiah ha segnalato che si tratta di una segnale positivo, anche se necessita di una conferma nei prossimi mesi.
La Popolare Etruria e Lazio registra uno scivolone dell’11,1% a 0,8855 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso. L’istituto ha comunicato di aver raggiunto un’intesa per una possibile integrazione con la Popolare di Vicenza.

A2A cede lo 0,79% a 0,8885 euro. Mediobanca ha iniziato la copertura sulla società lombarda con un prezzo obiettivo di 0,881 euro e un giudizio “Neutrale”.

Mediaset è in ribasso del 3,49% a 3,758 euro. Jp Morgan ha alzato da 3,65 euro a 4,2 euro il target price sul gruppo del Biscione, in seguito al miglioramento della valutazione delle attività dell’azienda, in particolare per quelle relative alla pay-tv. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale).

Telecom Italia registra una flessione dell’1,6% a 0,8605 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole24Ore nel week-end il finanziere egiziano, Naguib Sawiris si è detto disposto a investire tra gli uno e i due miliardi di dollari in Telecom Italia, nel caso in cui Telefonica decidesse di farsi da parte.

Fiat Chrysler cede l’1,03% a 8,66 euro. La società ha comunicato che, alla luce dei recenti sviluppi del processo di determinazione dei tassi di cambio in Venezuela, Chrysler ha modificato il tasso di cambio utilizzato per convertire in dollari americani (i saldi contabili della sua controllata venezuelana. Chrysler ritiene che, nel primo trimestre 2014, questo cambiamento comporterà un onere ante imposte pari a circa 130 milioni di dollari, derivante dalla conversione.
Anche CNH Industrial (-0,31% a 7,955 euro) ha modificato il tasso di cambio per convertire in dollari americani i saldi contabili in Bolivar venezuelani delle attività produttive di camion e autobus di Iveco in Venezuela. La società ritiene che questo cambiamento comporterà, nel primo trimestre 2014, un onere ante imposte di circa 64 milioni di dollari.

STM scende del 3,12% a 6,22 euro. UBS ha peggiorato il giudizio sulla società italofrancese e ora consiglia di vendere le azioni. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5,6 euro.

Moncler guadagna lo 0,96% a 12,63 euro. Secondo quando scritto su Il Sole24Ore nel week-end, la società starebbe valutando l’acquisizione di un maglificio situato nella zona in cui c’è la sede dell’azienda, in provincia di Padova. Tuttavia, al momento non sarebbe stata ancora definita la tempistica dell’operazione. La società avrebbe in programma investimenti tra i 30 e i 35 milioni di euro nell’esercizio in corso.

Mondo TV guadagna il 2,77% a 1,593 euro. La società e Animagic Media Group, gruppo statunitense attivo nel settore dell'entertainment e proprietario, sviluppatore e produttore di property per l'animazione, hanno raggiunto un accordo per la produzione e la distribuzione di una nuova serie animata in 3D CGI basata sulla property di successo "Bug Rangers".
Isagro sospesa per eccesso di ribasso (-5,3% il calo teorico). Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato le condizioni definitive dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea degli azionisti. L'operazione prevede un'offerta in opzione di pacchetti inscindibili di massime 7.000.000 nuove azioni ordinarie e di massime 14.175.000 azioni di categoria speciale denominate “Azioni Sviluppo”, al medesimo prezzo di offerta unitario pari a 1,37 euro.

Mediacontech non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico del 20%. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. Il prezzo dei diritti relativi all’aumento di capitale (ancora sospesi per eccesso di ribasso) è stato fissato a 4,438 euro.
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