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Profit warning di Banco Popolare, cosa dicono gli analisti

Nelle scorse ore l’istituto ha lanciato un allarme sui conti del 2012, appesantito a causa del business della partecipata Agos-Ducato e dall’andamento della qualità dei crediti

di Mauro Introzzi 5 mar 2013 ore 11:33
Doccia fredda per gli azionisti del Banco Popolare. Nelle scorse ore l’istituto ha lanciato un allarme sui conti del 2012, appesantito a causa del business della partecipata Agos-Ducato e dall’andamento della qualità dei crediti. I vertici del Banco Popolare hanno anticipato la possibilità di uno scostamento tra il risultato economico relativo al 2012 atteso dal mercato e le proprie previsioni. Lo scostamento riguarda principalmente l’ammontare delle perdite di competenza della banca. Nel dettaglio, le stime del Banco Popolare evidenziano un risultato netto d’esercizio 2012 negativo per circa 330 milioni. Tuttavia, l'istituto ha confermato un core tier 1 ratio, anche nello scenario atteso meno favorevole, comunque superiore all’obiettivo minimo fissato dall’EBA, pari al 9% comprensivo del sovereign capital buffer. Inoltre la gestione caratteristica, al netto delle partite straordinarie, evidenzia sulla base dei dati provvisori disponibili un andamento del tutto positivo.

Di più se ne saprà il prossimo 15 marzo, giorno previsto per l’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2012 e per la presentazione dei conti agli analisti

Tra i primi a commentare la notizia gli analisti di Equita Sim,
che hanno ridotto il target price sul Banco Popolare a 1,9 euro per azione dai precedenti 2,1 euro. Il rating è stato confermato a “hold” (mantenere). Secondo l’istituto italiano le perdite del quarto trimestre 2012 potrebbero aver raggiunto i 650 milioni di euro, 150 in più rispetto alle loro stime precedenti e 300 in più rispetto al consensus. Per gli esperti il peggioramento del costo del credito “è una notizia negativa”.

Valutazione tagliata anche da parte di Kepler,
che ha portato da 1,4 a 1,15 euro il proprio target price confermando il giudizio “hold” (mantenere). Anche gli analisti di Kepler indicano che le perdite sono maggiori delle loro attese e del consensus. Peggiore di stime e consensus anche il costo del rischio, che secondo il Banco Popolare è pari a 133 punti base.

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