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Poste - La condizione di Sarmi: 5 miliardi o non volo in Borsa (CorrierEconomia - Corriere della Sera)

di Mauro Introzzi 20 gen 2014 ore 08:27 Le news sul tuo Smartphone
poste1Il CorrierEconomia indica che il numero uno di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha poste le sue condizioni per la privatizzazione della società. Debutto in borsa al più tardi in dicembre a patto che per i prossimi 3 anni siano garantiti all'azienda circa 5 miliardi di soldi pubblici, come compenso complessivo per la gestione e la raccolta del risparmio postale.

Potrebbe sembrare un paradosso ma c'è una logica: le Poste vendono attraverso i propri sportelli i prodotti di Cassa Depositi e Prestiti (controllata anch'essa dal Tesoro), come libretti e buoni fruttiferi. Per remunerare questo servizio la Cdp versa ogni anno un forfait, pari a 1,6 miliardi nel 2012. Una somma che rappresenta la differenza tra un bilancio in utile e uno in perdita. La convenzione è scaduta a fine 2013 e finora è stata annuale. Sarmi chiede che diventi triennale e che la cifra salga. Secondo il CorrierEconomia facile che venga concessa la prima mentre è difficile che sia concessa la seconda richiesta.
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