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Poste Italiane, i conti dei primi 9 mesi del 2019

Poste Italiane ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con una crescita di tutti i suoi aggregati economico-finanziari. Approvata la distribuzione di un acconto sul dividendo

di Mauro Introzzi 6 nov 2019 ore 07:15

poste-italiane-palazzo_1Poste Italiane ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con una crescita di tutti i suoi aggregati economico-finanziari. I dati sono in linea con gli obiettivi 2019. Il gruppo ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo.

 

POSTE ITALIANE, CONTI 9 MESI 2019

Poste Italiane ha registrato nei primi 9 mesi del 2019 ricavi pari a 8,09 miliardi di euro, in salita dell'1,7% rispetto ai primi 9 mesi del 2018. I ricavi normalizzati sono stati pari a 7,8 miliardi, in salita del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Sulla base di costi operativi in salita dell'1,6% su base annua, l’utile operativoè stato pari a 1,54 miliardi di euro, in salita del 2,1% rispetto ai 9 mesi del 2018. Quello normalizzato ha raggiunto gli 1,29 miliardi di euro, in salita del 10,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.

Il periodo si è così chiuso con un utile netto pari a 1,08 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto ai primi 9 mesi del 2018. L'utile per azione è pari a 0,833 euro.

 

POSTE ITALIANE, ACCONTO SUL DIVIDENDO 2020

Poste Italiane ha ufficializzato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2020 (relativo al bilancio del 2019), in linea con la nuova politica comunicata in occasione della diffusione dei risultati semestrali. La società assegnerà una cedola di 0,154 euro per azione, che agli attuali livelli di prezzo delle azioni Poste Italiane garantisce un rendimento dell’1,4%. Il dividendo sarà staccato lunedì 18 novembre e messo in pagamento il 20 novembre. Poste Italiane ha precisato che l’acconto della cedola è pari a un terzo del dividendo per azione previsto per il 2019 dal piano deliver 2022 (0,463 euro).

 

POSTE ITALIANE, IL TERZO TRIMESTRE 2019

Il terzo trimestre si è chiuso con ricavi in salita del 1,8% a 2,57 miliardi, un risultato operativo in miglioramento dello 0,8% a 459 milioni e un utile netto a 320 milioni, in contrazione dello 0,4% rispetto al bilancio dei primi 9 mesi del 2018. L'utile per azione si è così confermato a 0,246 euro.

 

IL CONSENSUS SUL TERZO TRIMESTRE 2019

Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito internet della società e aggiornato al 22 ottobre, indicava per il terzo trimestre un giro d’affari di 2,55 miliardi di euro (minimo di 2,52 miliardi, massimo di 2,6 miliardi di euro), per il periodo luglio-settembre, rispetto ai 2,52 miliardi ottenuti negli stessi mesi del 2018. Il risultato operativo era stimato a 431 milioni di euro (con una marginalità del 16,9%), mentre l’utile netto si sarebbe dovuto attestare intorno ai 300 milioni di euro.

 

POSTE ITALIANE, AGGREGATI PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2018

Al 30 settembre 2019 il totale delle attività finanziarie totali risultava pari a 540 miliardi di euro, in rialzo di 26 miliardi rispetto a dicembre 2018, grazie a "dinamiche di mercato e una raccolta netta positiva.

Sempre a fine settembre 2019 le disponibilità liquide e mezzi equivalenti erano pari a 1,99 miliardi di euro.

 

POSTE ITALIANE, IL SOLVENCY II

Alla fine di settembre 2019, l’Indice di solvibilità (Solvency II) del gruppo Poste Vita si è attestato al 295% (a giugno del 2019 era pari al 242%), al di sopra delle ambizioni del management del gruppo di mantenere un livello del 200% nell’arco di piano.

L’indice di solvibilità (Solvency II) è aumentato a seguito della riduzione del rendimento dei BTP, che ha più che controbilanciato l'ulteriore riduzione dei tassi di interesse risk-free. La diversificazione in corso del portafoglio di investimenti e dei prodotti contribuirà alla resilienza dell’indice di solvibilità (Solvency II) nell'arco di piano.

 

POSTE ITALIANE, STIME PER IL FUTURO

Poste Italiane ha confermato che continuerà a impegnarsi nell’attuazione degli obiettivi delineati nel piano quinquennale Deliver 2022. Con specifico riferimento al 2019, l’azienda si focalizzerà sugli obiettivi del budget 2019 approvato dal consiglio di amministrazione del 19 marzo 2019 e presentato al mercato.

Nel dettaglio, Poste Italiane prevede di chiudere l’esercizio in corso con ricavi per 11 miliardi di euro e un risultato operativo di 1,6 miliardi. La marginalità è stimata in crescita dal 14% al 15%, grazie ad azioni di contenimento dei costi. L’utile netto è stimato a 1,1 miliardi di euro.

Tutte le ultime su: poste italiane , terzo trimestre 2019
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