NAVIGA IL SITO
Home » Ultime » Azioni Italia » Poste, accordo con Amazon per la consegna alla sera e nei fine settimana

Poste, accordo con Amazon per la consegna alla sera e nei fine settimana

di Mauro Introzzi 13 giu 2018 ore 18:35 Le news sul tuo Smartphone

poste-italiane-logoPoste Italiane ha raggiunto un accordo con Amazon, di durata triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L'accordo ha l'obiettivo di migliorare il servizio reso ai clienti grazie ad un'offerta di prodotti arricchita da diverse soluzioni di consegna, tra le quali la consegna serale, fino alle 19:45, e nel week-end.

In linea con il piano industriale Deliver 2022, l'accordo con Amazon valorizza appieno la flessibilità offerta dal nuovo modello di recapito, "Joint Delivery", attivo da aprile ed in corso di implementazione.

Grazie a questo accordo, Poste Italiane accelera lo sviluppo dell'e-commerce in Italia con positive ricadute sugli investimenti in tecnologia e sull'occupazione. Infatti, al 2020 i dipendenti impegnati nella logistica dei pacchi saranno 10 mila.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
Tutti gli articoli su: poste italiane , amazon Quotazioni: POSTE ITALIANE
da

SoldieLavoro

Reddito di cittadinanza 2019: cos'è e come funziona

Reddito di cittadinanza 2019: cos'è e come funziona

Il Reddito di Cittadinanza è quasi al via. Tutto verrà definito dalla legge di bilancio. Vediamo, sulla linea delle ultime novità, a chi spetta e quali sono i requisiti per ottenerlo Continua »

da

ABCRisparmio

La cedolare secca spiegata in tre minuti

La cedolare secca spiegata in tre minuti

In questa guida vediamo cos'è e come funziona la cedolare secca sui contratti di locazione, le sue aliquote, le novità introdotte per il 2018 e il cosiddetto decreto Airbnb Continua »