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Popolare dell’Emilia Romagna raddoppia l'utile e vara aumento di capitale

Il management ha deliberato un’operazione di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale a pagamento, fino a un ammontare massimo di 750 milioni di euro

di Edoardo Fagnani 6 mag 2014 ore 20:56
Nel primo trimestre del 2014 la Popolare dell’Emilia Romagna ha registrato un utile netto (escluse le quote di terzi) di 28,27 milioni di euro, il doppio rispetto ai 14,39 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Il risultato di gestione è salito da 329,87 milioni a 350,43 miliardi di euro (+6,2%), mentre il margine di intermediazione è cresciuto del 13,6% a 565,14 milioni di euro.

popolare-emilia-romagnaA fine marzo i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche, ammontavano a 45,8 miliardi di euro, in flessione dell’1,4% rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano cresciuti dell’1,1% salendo a 6,5 miliardi di euro. L’incidenza dei crediti dubbi sull’ammontare complessivo dei crediti si è attestata al 14,1%.
Sempre a fine marzo il Common Equity Tier 1 era pari al 9,24%, mentre il total capital ratio si attestava all’11,48%. A fine marzo i titoli di debito governativi erano pari a 8,1 miliardi di euro, in massima parte rappresentati da titoli di stato italiani.

Il management della Popolare dell’Emilia Romagna ha deliberato un’operazione di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale a pagamento, fino a un ammontare massimo di 750 milioni di euro.
L’operazione, finalizzata al rafforzamento della posizione patrimoniale dell’istituto, sarà assistita da un consorzio di garanzia coordinato da Citigroup, JP Morgan e Mediobanca.
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