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Popolare dell’Emilia Romagna, in perdita i primi sei mesi del 2013

A fine giugno il core tier 1 ratio era pari all’8,22%, sulla base di un patrimonio netto di 4 miliardi di euro. Alla stessa data il tier 1 ratio era pari all’8,27%

di Edoardo Fagnani 27 ago 2013 ore 18:09
Nel primo semestre del 2013 la Popolare dell’Emilia Romagna ha registrato una perdita netta (escluse le quote di terzi) di 21,46 milioni di euro, risultato che si confronta con l’utile di 82,78 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno, in conseguenza delle rettifiche apportate sui crediti. Il risultato di gestione è sceso da 789,03 milioni a 622,05 milioni di euro (-21,2%), mentre il margine di intermediazione è salito da 1,08 miliardi a 1,09 miliardi di euro (+0,5%).
A fine giugno i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche, ammontavano a 47,6 miliardi di euro, in flessione dello 0,9% rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano cresciuti del 20,9% salendo a 6,3 miliardi di euro. L’incidenza dei crediti dubbi sull’ammontare complessivo dei crediti si è attestata al 13,2%. Sempre a fine giugno il core tier 1 ratio era pari all’8,22%, sulla base di un patrimonio netto di 4 miliardi di euro. Alla stessa data il tier 1 ratio era pari all’8,27%, mentre il total capital ratio si attestava all’11,85%. A fine giugno l’esposizione della banca verso i titoli di debito dei paesi periferici dell’eurozona ammontava a 148,8 milioni di euro. I titoli di debito governativi sono pari a 6,1 miliardi di euro, la quasi totalità rappresentati da titoli di stato italiani.

Il management della Popolare dell’Emilia Romagna punta nella seconda parte dell’anno a consolidare la redditività bancaria tradizionale, a contenere i costi e a migliorare la qualità del credito.
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