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Piazza Affari, tutti guardano a MPS

Riflettori tutti puntati sull'istituto toscano, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. In rosso, invece, la Popolare di Sondrio e Carige

di Edoardo Fagnani 9 giu 2014 ore 11:13
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in frazionale rialzo, dopo l’ottima performance registrata la scorsa ottava. L’agenzia S&P ha confermato a “BBB” il rating sul debito sovrano dell’Italia, confermando il nostro paese tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi esercizi restano “negative”, in quanto le stime sulla crescita economica restano basse.
Il FTSEMib registra un progresso dello 0,17%, mentre il FTSE Italia All Share guadagna lo 0,1%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,38%) e il FTSE Italia Star (+0,43%).
L’euro si mantiene a 1,365 dollari. L’oro si conferma a 1.255 dollari.

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Banche protagoniste di giornata.
Riflettori tutti puntati sul Monte dei Paschi di Siena, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il titolo dell’istituto toscano non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo (+20% il progresso teorico). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 24,64 euro, è stato rettificato a 1,54 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-1,77% a 22,69 euro) è stato fissato a 23,1 euro. Intanto, il Tesoro ha formalmente acconsentito allo spostamento, dal 1° luglio 2014 al 1° agosto 2014, della data di pagamento degli interessi maturati per l'esercizio 2013 sui Monti Bond. Inoltre, i vertici del colosso francese AXA hanno ribadito il proprio impegno commerciale e strategico con il Monte dei Paschi di Siena. Equita sim ha rivisto il prezzo obiettivo sulla banca toscana, portandolo da 30 euro a 1,9 euro.
La Popolare dell’Emilia Romagna perde il 2,78% a 8,575 euro. L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato l’aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo pari a 750 milioni. Il management dell’istituto prevede che l’operazione possa essere realizzata auspicabilmente entro il 31 luglio, anche se la volontà è quella di iniziare l’operazione entro la fine di giugno.
Oggi ha preso il via anche l’aumento di capitale della Popolare di Sondrio (-1,5% a 4,338 euro). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 5,37 euro, è stato rettificato a 4,404 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-7,58% a 0,4866 euro) è stato fissato a 0,5265 euro. L’istituto ha anche assegnato ai propri azionisti un’azione gratuita ogni dieci possedute.
Banca Carige perde il 2,85% a 0,4086 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di sabato entro martedì la Fondazione Carige venderà il 10,9% del capitale dell’istituto ligure a un prezzo che potrebbe incorporare uno sconto del 4-5% rispetto all’attuale quotazione del titolo. Con questa operazione l’ente scenderebbe al 19% della banca.

CIR passa in positivo e guadagna l’1,57% a 1,167 euro. La holding ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 269,21 milioni, rispetto al rosso di 30,44 milioni di euro del 2012. Il risultato è dovuto principalmente all’effetto Sorgenia: la partecipazione nella società è stata integralmente svalutata sia a livello consolidato sia civilistico.

Italcementi registra uno scivolone del 4,63% a 6,9 euro. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale della società bergamasca. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 8,27 euro, è stato rettificato a 7,235 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-15% a 0,8785 euro) è stato fissato a 1,034 euro.
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