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Piazza Affari, tutti guardano a Fiat Chrysler

di Edoardo Fagnani 7 mag 2014 ore 08:13 Le news sul tuo Smartphone
Piazza Affari e le principali borse europee dovrebbero iniziare la seduta odierna con gli indici in territorio negativo. 

Riflettori tutti puntati su Fiat Chrysler. Il gruppo del Lingotto ha chiuso il primo trimestre del 2014 con ricavi pari a 22,1 miliardi di euro, in crescita del 12% in termini nominali e del 17% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. La perdita netta è stata pari a 319 milioni di euro, con un rosso attribuibile agli azionisti della capogruppo pari a 335 milioni di euro, in crescita rispetti alla perdita di 83 milioni di euro nel primo trimestre del 2013. Al netto delle componenti atipiche il risultato del trimestre è positivo per 71 milioni di euro, in calo di 7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2013. I vertici di Fiat Chrysler hanno confermato le stime per l’intero 2014 e hanno presentato il nuovo piano industriale per il periodo 2014/2018, che sarà focalizzato su un graduale spostamento verso il segmento del lusso. La società punta ad arrivare a fine piano con ricavi per 132 miliardi di euro e un utile netto compreso tra i 4,7 miliardi e i 5,5 miliardi di euro.

La Popolare dell’Emilia Romagna potrebbe registrare variazioni importanti. L’istituto ha terminato il primo trimestre del 2014 con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 28,27 milioni di euro, il doppio rispetto ai 14,39 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. A fine marzo il Common Equity Tier 1 era pari al 9,24%, mentre il total capital ratio si attestava all’11,48%. Il management della Popolare dell’Emilia Romagna ha deliberato un’operazione di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale a pagamento, fino a un ammontare massimo di 750 milioni di euro. L’operazione, finalizzata al rafforzamento della posizione patrimoniale dell’istituto, sarà assistita da un consorzio di garanzia coordinato da Citigroup, JP Morgan e Mediobanca.

Da monitorare anche Finmeccanica. La società aeronautica ha terminato il primo trimestre del 2014 con ricavi per 2,95 miliardi di euro, in flessione del 4,9% rispetto ai 3,1 miliardi ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Il management ha spiegato che la riduzione del giro d’affari è dovuta alla contrazione dei budget della difesa sia in Europa che negli Stati Uniti. Finmeccanica ha terminato il primo trimestre del 2014 con una perduta netta (esclusa la quota di terzi) di 21 milioni di euro, risultato che si confronta con il pareggio dei primi tre mesi dello scorso anno. I vertici dell’azienda hanno confermato i target finanziari per l’intero 2014, comunicati in occasione della diffusione dei dati di bilancio del 2013. Per l’esercizio in corso la società prevede ricavi compresi tra i 13 miliardi e i 13,5 miliardi di euro, mentre il risultato operativo dovrebbe collocarsi tra i 930 milioni e i 980 milioni di euro.

Indici in rosso a Wall Street nella seduta di ieri. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,78% a 16.401 punti. Segno meno anche per l’S&P500 (-0,9% a 1.868 punti). In calo di oltre un punto percentuale il Nasdaq, che ha perso l’1,39% a 4.081 punti. Pesante ribasso per Twitter (-17,8% a 31,87 dollari). Oggi è terminato il periodo di lock-up su 489 milioni di azioni del colosso dei social network.

La borsa di Tokyo ha ripreso le contrattazioni dopo una pausa di due giorni con una seduta decisamente negativa. L'indice Nikkei ha registrato una flessione del 2,93% a 14.033,5 punti.
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