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Piazza Affari senza direzione: tutti guardano al Btp Italia

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna con gli indici intorno alla parità. Segno meno per Unicredit e per IntesaSanpaolo

di Edoardo Fagnani 5 nov 2013 ore 09:37

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna con gli indici intorno alla parità. Riflettori accesi sulle aste dei titoli di stato italiani. Oggi ha preso il via l’offerta pubblica della quinta tranche del BTP Italia.
Il FTSEMib scende dello 0,2%, mentre il FTSE Italia All Share registra una flessione dello 0,15%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,28%) e il FTSE Italia Star (+0,08%).
Wall Street in frazionale rialzo nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha recuperato lo 0,15% a 15.639 punti. Performance migliore per l’S&P500 (+0,36% a 1.768 punti). Segno più anche per il Nasdaq che ha guadagnato lo 0,37% a 3.937 punti. Pesante ribasso per BlackBerry (-16,4%). Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa sarebbe naufragata ogni ipotesi di cessione. Nel frattempo il principale azionista del gruppo, Fairfax, sottoscriverà bond convertibili per 1 miliardo di dollari.
La borsa di Tokyo ha ripreso le contrattazioni dopo la pausa di ieri con un minimo rialzo. L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un progresso dello 0,17% a 14.225,5 punti. Pesante ribasso per Nissan Motor, che ha lasciato sul terreno oltre il 10%, dopo che il management ha tagliato le stime sull’utile per l’intero esercizio.
L’euro oscilla intorno a quota 1,35 dollari. L’oro è sceso a 1.310 dollari.

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Telecom Italia registra una flessione dello 0,41% a 0,7255 euro. Secondo quanto scritto su La Repubblica, il piano industriale che il gruppo telefonico presenterà nei prossimi giorni dovrebbe prevedere la cessione di immobili per un miliardo di euro, la vendita di Telecom Argentina, l’azzeramento dei dividendi e un aumento di capitale per un ammontare compreso tra gli 1,3 miliardi e gli 1,5 miliardi di euro.

Segno meno per Unicredit (-0,53% a 5,58 euro) e per IntesaSanpaolo (-0,87% a 1,816 euro). MF ha indicato l'entità delle somme che i due istituti accantoneranno nell'ambito del piano di risanamento dell'esposizione della Carlo Tassara. Appena l'accordo di ristrutturazione riceverà il via libera, IntesaSanpaolo (l'istituto più esposto con somme pari a 1,1 miliardi di euro) convertirà una parte del suo credito in strumenti finanziari partecipativi per 445 milioni di euro, mentre la quota di Unicredit sarà pari a 70 milioni su un'esposizione complessiva di 453 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Morgan Stanley hanno confermato la visione positiva su Unicredit, considerato l’istituto preferito in Italia, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 7 euro. Jp Morgan, invece, ha alzato da 5,51 euro a 5,72 euro il target price sulla banca, confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Molrgan Stanley ha incrementato da 1,8 euro a 2,1 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, confermando il giudizio “Equalweight” (neutrale).
Partenza tranquilla per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana registra un frazionale progresso dello 0,22% a 0,2284 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno tagliato da 0,25 euro a 0,17 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando il giudizio “Underweight” (sottopesare).
Banca Carige guadagna lo 0,69% a 0,58 euro. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani, la Guardia di Finanza avrebbe acquisito diversi documenti relativi a 32 fidi concessi ad altrettanti clienti vip della banca ligure. L’ammontare dei finanziamenti concessi sarebbe pari a un miliardo di euro.


Enel scende dello 0,06% a 3,222 euro. Secondo quanto scritto su MF, Endesa, la controllata spagnola del colosso elettrico italiano, dovrebbe cedere la quota detenuta nella joint-venture Gascan, titolare di due progetti per la costruzione di rigassificatori nelle Canarie. Il controvalore dell’operazione è pari a 600 milioni di euro.

Mediaset registra un balzo del 5,47% a 3,932 euro. Goldman Sachs ha migliorato il giudizio sul gruppo del Biscione e ora consiglia l’acquisto delle azioni, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 5,1 euro. Gli esperti ritengono che Mediaset sia nella posizione di sfruttare la prevista ripresa del mercato pubblicitario in Europa.
RcsMediagroup recupera lo 0,44% a 1,6 euro. Oggi tornerà a riunirsi il consiglio di amministrazione della società editoriale per l’esame del progetto di cessione degli immobili a Milano.

Fiat registra un frazionale rialzo dello 0,52% a 5,76 euro. Il Ministero dei trasporti ha comunicato che nel mese di ottobre le immatricolazioni di automobili in Italia sono state pari a quasi 111mila unità, in flessione del 5,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fiat ha fatto peggio del mercato, registrando una contrazione delle vendite dell’8,7% a poco più di 31mila vetture. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo del Lingotto si è attestata al 28,1%.

Ansaldo-STS è in ribasso dello 0,85% a 7,585 euro. La società ha terminato i primi nove mesi del 2013 con un utile netto di 50,8 milioni di euro, in miglioramento dell'11,5% rispetto ai 45,6 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, il management ha limato le stime per l’intero 2013.

Atlantia guadagna lo 0,93% a 16,2 euro. Société Générale ha incrementato da 16,3 euro a 19 euro il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale e ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

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