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Piazza Affari nervosa, il FTSEMib riesce a salire

Bancari anche oggi protagonisti: focus sulla Popolare di Milano Spiccano le ottime performance messe a segno da UnipolSAI e Moncler, dopo la diffusione dei dati di bilancio

di Edoardo Fagnani 16 mag 2014 ore 17:49
Indici contrastati a Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Variazioni frazionali per le principali borse europee. Bancari anche oggi protagonisti, in particolare la Popolare di Milano: oggi era l’ultimo giorno di quotazione per i diritti relativi all’aumento di capitale. Spiccano le ottime performance messe a segno da UnipolSAI e Moncler, dopo la diffusione dei dati di bilancio.
Il FTSEMib ha masso a segno un progresso dell’1,12% a 20.649 punti, anche se ha terminato la settimana con una flessione del 3,47%. In rialzo anche FTSE Italia All Share che è salito dello 0,93% a 21.963 punti. In ribasso, invece, il FTSE Italia Mid Cap (-0,74%) e il FTSE Italia Star (-0,47%). Oggi sono scaduti i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a maggio. Il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 20.541 punti. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 4,27 miliardi di euro, rispetto ai 5,33 miliardi di ieri. Su 323 titoli trattati, 149 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 160. Invariate le restanti 14 azioni.
L’euro è tornato a 1,37 dollari. L’oro si è riportato a 1.295 dollari.

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Bancari anche oggi protagonisti.
Chiusura positiva per la Popolare di Milano che è salita del 2,08% a 0,5635 euro. Oggi era l’ultimo giorno di quotazione per i diritti relativi all’aumento di capitale (+5,2% a 0,0465 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano, portandola dallo 0,96% allo 0,83%.
Molto bene anche il Banco Popolare (+1,6% a 12,03 euro). Ieri l’istituto ha collocato presso gli investitori istituzionali un prestito obbligazionario senior con scadenza gennaio 2018 per un ammontare di 750 milioni di euro. Il bond, con cedola a tasso fisso, presenta un rendimento finale pari al mid- swap di durata equivalente, aumentato di 192 punti base. L'operazione ha ottenuto richieste pari a oltre 1,7 volte l'ammontare finale dell'emissione.
IntesaSanpaolo ha terminato la giornata con un rialzo del 3% a 2,266 euro. Non si sono fatte attendere le nuove indicazioni degli analisti dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Il Credit Suisse ha alzato da 2,8 euro a 2,9 euro il target price sull’istituto guidato da Carlo Messina, in seguito alla revisione al rialzo delle stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Jp Morgan, invece, ha limato le stime sull’utile per azione di IntesaSanpaolo per il triennio 2014/2016, in seguito alla riduzione di alcune voci di ricavo. Gli esperti hanno confermato il target price di 2,5 euro e il giudizio “Neutrale”.
Unicredit ha guadagnato l’1,97% a 5,945 euro. Banca IMI ha limato da 7,18 euro a 7,15 euro il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, in seguito alla revisione del modello di valutazione della banca. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha registrato un rialzo del 3,51% a 7,08 euro. L'agenzia S&P ha messo sotto osservazione per un possibile miglioramento il rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto. Attualmente il rating è fissato a "BB-".
In frazionale ribasso il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha perso lo 0,5% a 21,77 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,97% all’1,06%. La stessa società di investimento ha aumentato la posizione corta su UBI Banca (+2,42% a 5,92 euro), portandola dallo 0,51% allo 0,72%.
Banca Carige ha subito una flessione del 3,52% a 0,5205 euro. L’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto di 17,03 milioni di euro, in contrazione del 65,2% rispetto ai 48,9 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nel mese di aprile 2014 la Fondazione Carige ha venduto sul mercato il 2,98% del capitale di Banca Carige a prezzi compresi tra gli 0,527 euro e gli 0,6732 euro. L’ente, che è azionista di riferimento dell’istituto ligure, ha incassato 37,7 milioni di euro.

Sputi importanti tra gli assicurativi.
Seduta positiva per UnipolSAI (+3,26% a 2,6 euro). La compagnia ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 174 milioni di euro, in aumento rispetto ai 91 milioni ottenuti nello stesso periodo del 2013 (dato post fusione). Il patrimonio netto a fine marzo ammontava a 5,86 miliardi di euro. Sempre a fine marzo il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, era pari a 1,6 volte i requisiti regolamentari richiesti. Dopo la diffusione dei dati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su UnipolSAI, portandolo da 2,9 euro a 3 euro, in seguito alla revisione di parametri di valutazione della compagnia. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Unipol ha subito un calo dello 0,87% a 4,58 euro. La compagnia assicurativa ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto di 70 milioni di euro, risultato che si confronta con i 48 milioni contabilizzati nello stesso periodo dello scorso esercizio (dato riesposto). Dopo la diffusione dei dati trimestrali Equita sim ha alzato da 6,4 euro a 6,6 euro il prezzo obiettivo su Unipol, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile netto per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Generali è salita dello 0,55% a 16,48 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Nomura hanno alzato da 15 euro a 16 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia triestina, segnalando che i dati sono stati migliori delle attese. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Variazioni importanti per gli editoriali.
Spicca lo scivolone di Mondadori, che ha lasciato sul terreno il 4,01% a 1,174 euro.
Sono tornati gli acquisti su Mediaset (+2,4% a 3,246 euro), dopo i pesanti ribassi accumulati nelle ultime due sedute.
In forte rialzo anche RcsMediagroup (+3,43% a 1,387 euro).

A2A è scesa dello 0,8% a 0,805 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 1,04 euro a 0,97 euro il prezzo obiettivo sulla società lombarda, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Fiat Chrysler ha recuperato lo 0,28% a 7,15 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di aprile le immatricolazioni di automobili in Europa hanno registrato una crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più limitata la crescita di Fiat Chrysler, che lo scorso mese ha venduto 69.508 vetture, l’1,5% in più rispetto al risultato di aprile del 2013. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo guidato da Sergio Marchionne si è attestata al 6,2%.

Finmeccanica ha guadagnato l’1,05% a 5,795 euro. L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con un utile netto di 74 milioni di euro e ha deliberato di non distribuire il dividendo. Inoltre, l’assemblea ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio del 2016. Alla carica di amministratore delegato è stato nominato Mauro Moretti, ex numero uno di Ferrovie dello Stato. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che AKO Capital ha incrementato la posizione “short” su Finmeccanica, portandola dall’1,49% all’1,54%.

Moncler è balzata del 6,17% a 12,73 euro. La società ha chiuso il primo trimestre del 2014 con ricavi per 145,4 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto ai 125,6 milioni realizzati negli stessi mesi dello scorso anno. A tassi di cambio costanti, l’incremento del fatturato sarebbe stato del 19%, mentre a parità di punti vendita la crescita sarebbe stata del 10%. In forte crescita l’utile netto, che è salito da 16,4 milioni a 23,5 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio su Moncler e ora consigliano l’acquisto delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 14 euro. Gli esperti hanno anche ritoccato al rialzo le stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016.

STM ha perso lo 0,73% a 6,815 euro. Dopo l’Investor Day gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 6 euro a 6,5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha portato da 7 euro a 7,3 euro il target price su STM, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Prysmian ha recuperato l’1,63% a 16,25 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno ridotto il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 21 euro a 19 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

World Duty Free è salita dello 0,43% a 9,3 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 7,8 euro a 9,9 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Pesante ribasso per EEMS (-19,3% a 0,242 euro). La società ha comunicato che il pool di banche creditrici ha formalmente comunicato la risoluzione, con effetto immediato, dell'accordo di ristrutturazione del debito.
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