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Piazza Affari nervosa: BPM annulla il rialzo sul finale

In leggera flessione MPS. In rialzo, invece, Tenaris, dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2014. Performance positive anche per Mediaset e Fiat Chrysler

di Edoardo Fagnani 2 mag 2014 ore 17:39
Piazza Affari ha ripreso le contrattazioni dopo la giornata di pausa per la Festa del Lavoro con una seduta incerta, mentre le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio negativo. Sempre sotto i riflettori i bancari: la Popolare di Milano ha azzerato il rialzo sul finale. In rialzo Tenaris, dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2014. Performance positive anche per Mediaset e Fiat Chrysler.
Il FTSEMib è sceso dello 0,01% a 21.782 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,03% a 23.227 punti. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+0,4%) e il FTSE Italia Star (+0,76%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,44 miliardi di euro, rispetto ai 2,63 miliardi di mercoledì. Su 327 titoli trattati, 160 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i ribassi sono stati 153. Invariate le restanti 14 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,385 dollari e gli 1,39. L’oro è risalito a 1.305 dollari.

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Sempre sotto i riflettori i bancari.
In altalena la Popolare di Milano che ha terminato la giornata con una variazione nulla a 0,726 euro, dopo essere arrivata a guadagnare il 5%. La banca ha fissato le condizioni definitive dell’aumento di capitale. Nel dettaglio, l'istituto emetterà un ammontare massimo di 1.162.161.765 azioni ordinarie, che saranno offerte in opzione ai soggetti titolari di azioni BPM al prezzo di sottoscrizione di 0,43 euro per azione, nel rapporto di 9 azioni di nuova emissione ogni 25 azioni possedute. Di conseguenza, il controvalore massimo dell’offerta sarà pari a 499,73 milioni di euro. Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato applicando uno sconto del 31,76% sul prezzo teorico ex diritto delle azioni, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 29 aprile (0,7022 euro). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha aumentato la posizione “short” sulla Popolare di Milano, portandola dallo 0,52% allo 0,78%.
Un minimo calo per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è sceso dello 0,13% a 0,2396 euro. La Fondazione MPS e i soci con cui l’ente ha sottoscritto un patto di sindacato hanno ufficializzato che sottoscriveranno il prossimo aumento di capitale della banca senese.
Senza scossoni IntesaSanpaolo (invariata a 2,46 euro). Gli analisti di Berenberg hanno tagliato le stime sull’utile per azione dell’istituto guidato da Carlo Messina, in seguito ai rischi sulla sostenibilità della politica dei dividendi. Gli esperti hanno confermato il target price di 1,4 euro e l’indicazione di vendita delle azioni, segnalando la propria preferenza per Unicredit (-0,47% a 6,41 euro). Intanto, dalle comunicazione giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 aprile la quota di Pamplona Capital Management si è ridotta dal 5,011% al 4,877%.

Tenaris in frazionale rialzo (+0,37% a 16,2 euro). La società ha chiuso il primo trimestre del 2014 con ricavi per 2,58 miliardi di dollari, in contrazione del 4% rispetto ai 2,68 miliardi realizzati nello stesso periodo dello scorso anno. In aumento, invece, il risultato operativo (+2%), che è passato da 553,59 milioni a 565,77 milioni di dollari. In leggero calo, invece, l'utile netto: il risultato finale è passato da 424,78 milioni a 422,51 milioni di dollari (-1%). A fine marzo la posizione finanziaria netta era positiva per 1,3 miliardi di dollari. Per l’esercizio in corso i vertici di Tenaris prevedono risultati in linea con quelli del 2013.
Enel ha registrato una flessione dello 0,34% a 4,06 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 4,25 euro a 4,9 euro, evidenziano i tassi di crescita della redditività e dei dividendi nei prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Enel Green Power ha messo a segno un rialzo dello 0,78% a 2,076 euro. Barclays ha aumentato da 2,2 euro a 2,4 euro il target price sulla società, apprezzando la generazione di cassa dell’azienda e la limitata rischiosità delle attività del gruppo. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Telecom Italia ha recuperato lo 0,54% a 0,9285 euro. Dalle comunicazione giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 aprile la quota di Findim, la holding che fa capo alla famiglia Fossati, nella compagnia telefonica si è ridotta dal 5,004% al 4,989%.

Mediaset è salita dell’1,96% a 4,05 euro. UBS ha tagliato da 4,5 euro a 4,3 euro il target price sul gruppo del Biscione, in seguito alla riduzione delle stime per i prossimi trimestri, sulla base delle previsioni della raccolta pubblicitaria in Italia e in Spagna. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
RcsMediagroup ha recuperato l’1,52% a 1,675 euro. La Consob ha ufficializzato che l’11 aprile Urbano Cairo ha incrementato la partecipazione detenuta nel capitale della società editoriale, portandola dal 2,845% al 3,669%.

Fiat Chrysler ha guadagnato lo 0,35% a 8,71 euro. In serata il Ministero dei trasporti ha diffuso il dato sulle immatricolazioni di automobili in Italia ad aprile. Intanto, la società ha comunicato che Chrysler Group ha venduto ad aprile negli Stati Uniti 178.652 unità con un aumento del 14% rispetto alle 156.698 unità dello stesso periodo nel 2013. Intanto, gli analisti di Jp Morgan hanno incrementato da 6,6 euro a 8,9 euro il target price su Fiat Chrysler, apprezzando il posizionamento del gruppo nel Nord America. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha alzato da 6,1 euro a 6,4 euro il prezzo obiettivo sulla società automobilistica, in attesa dei prossimi risultati trimestrali. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

YOOX ha ceduto lo 0,5% a 25,71 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 aprile Wasatch Advisors ha ridotto la partecipazione detenuta nella società, portandola dal 2,247% all’1,805%.

Spicca il balzo di Aeffe (+14,3% a 1,156 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di giovedì 1° maggio alcuni fondi di investimento sarebbero interessati a rilevare una quota di minoranza nella società del lusso. Tuttavia, la famiglia Ferretti, l’azionista di riferimento di Aeffe, non sarebbe interessata a vendere azioni.
Molto bene anche Brembo (+5,55% a 28,13 euro). Gli analisti di Mediobanca hanno incrementato da 27 euro a 31 euro il prezzo obiettivo sulla società bergamasca, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri e alla modifica dei parametri di valutazione dell’azienda.

Cell Therapeutics è scesa dell’1,1% a 2,16 euro. A fine marzo la posizione finanziaria netta della società biotech era positiva per 30,64 milioni di dollari, in peggioramento rispetto ai 40,11 milioni del mese precedente. Sempre alla fine di marzo l'azienda poteva contare su disponibilità liquide ed equivalenti per un ammontare di 50,6 milioni di dollari.
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