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Piazza Affari, MPS protagonista (come nelle attese...)

Riflettori tutti puntati sull'istituto toscano, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Ottima partenza per la Popolare di Sondrio

di Edoardo Fagnani 9 giu 2014 ore 09:09
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in frazionale rialzo, dopo l’ottima performance registrata la scorsa ottava. L’agenzia S&P ha confermato a “BBB” il rating sul debito sovrano dell’Italia, confermando il nostro paese tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi esercizi restano “negative”, in quanto le stime sulla crescita economica restano basse. 
Il FTSEMib registra un progresso dello 0,41%, mentre il FTSE Italia All Share guadagna lo 0,39%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,41%) e il FTSE Italia Star (+0,28%).
Ancora nuovi massimi per Wall Street. L’S&P500 ha terminato la seduta con un progresso dello 0,49% a 1.949 punti, nuovo massimo storico per l’indice. Performance simile per il Dow Jones che è salito dello 0,52% a 16.924 punti (nuovo record). In rialzi di mezzo punto percentuale anche il Nasdaq, che ha guadagnato lo 0,59% a 4.321 punti.
Chiusura in frazionale progresso per la borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,31% a 15.124 punti.

Banche protagoniste di giornata.
Riflettori tutti puntati sul Monte dei Paschi di Siena, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il titolo dell’istituto toscano non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo (+20% il progresso teorico). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 24,64 euro, è stato rettificato a 1,54 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (sospesi per eccesso di ribasso) è stato fissato a 23,1 euro. Intanto, il Tesoro ha formalmente acconsentito allo spostamento, dal 1° luglio 2014 al 1° agosto 2014, della data di pagamento degli interessi maturati per l'esercizio 2013 sui Monti Bond. Inoltre, i vertici del colosso francese AXA hanno ribadito il proprio impegno commerciale e strategico con il Monte dei Paschi di Siena.
La Popolare dell’Emilia Romagna perde lo 0,34% a 8,79 euro. L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato l’aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo pari a 750 milioni. Il management dell’istituto prevede che l’operazione possa essere realizzata auspicabilmente entro il 31 luglio, anche se la volontà è quella di iniziare l’operazione entro la fine di giugno.
Oggi ha preso il via anche l’aumento di capitale della Popolare di Sondrio (+4,45% a 4,6 euro). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 5,37 euro, è stato rettificato a 4,404 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (+19,5% a 0,629 euro) è stato fissato a 0,5265 euro. L’istituto ha anche assegnato ai propri azionisti un’azione gratuita ogni dieci possedute.
Banca Carige perde l’1,24% a 0,4154 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di sabato entro martedì la Fondazione Carige venderà il 10,9% del capitale dell’istituto ligure a un prezzo che potrebbe incorporare uno sconto del 4-5% rispetto all’attuale quotazione del titolo. Con questa operazione l’ente scenderebbe al 19% della banca.

CIR è in calo dello 0,61% a 1,142 euro. La holding ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 269,21 milioni, rispetto al rosso di 30,44 milioni di euro del 2012. Il risultato è dovuto principalmente all’effetto Sorgenia: la partecipazione nella società è stata integralmente svalutata sia a livello consolidato sia civilistico.
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