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Piazza Affari, MPS continua a non fare prezzo

Oggi ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro dell'istituto toscano. Vendite sui diritti relativi all'operazione. Segno meno per la Popolare di Sondrio

di Edoardo Fagnani 9 giu 2014 ore 16:10
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in altalena, dopo l’ottima performance registrata la scorsa ottava. L’agenzia S&P ha confermato a “BBB” il rating sul debito sovrano dell’Italia. Tuttavia, le prospettive sul rating per i prossimi esercizi restano “negative”, in quanto le stime sulla crescita economica restano basse.
Il FTSEMib registra un frazionale progresso dello 0,25%, mentre il FTSE Italia All Share recupera lo 0,16%. Andamento positivo anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,19%) e il FTSE Italia Star (+0,65%).

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Banche protagoniste di giornata.
Riflettori tutti puntati sul Monte dei Paschi di Siena, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il titolo dell’istituto toscano non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo (+20% il progresso teorico). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 24,64 euro, è stato rettificato a 1,54 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-9% a 21,02 euro) è stato fissato a 23,1 euro. Intanto, il Tesoro ha formalmente acconsentito allo spostamento, dal 1° luglio 2014 al 1° agosto 2014, della data di pagamento degli interessi maturati per l'esercizio 2013 sui Monti Bond. Inoltre, i vertici del colosso francese AXA hanno ribadito il proprio impegno commerciale e strategico con il Monte dei Paschi di Siena. Equita sim ha rivisto il prezzo obiettivo sulla banca toscana, portandolo da 30 euro a 1,9 euro.
La Popolare dell’Emilia Romagna perde l’1,87% a 8,655 euro. L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato l’aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo pari a 750 milioni. Il management dell’istituto prevede che l’operazione possa essere realizzata auspicabilmente entro il 31 luglio, anche se la volontà è quella di iniziare l’operazione entro la fine di giugno.
Oggi ha preso il via anche l’aumento di capitale della Popolare di Sondrio (-0,32% a 4,39 euro). Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 5,37 euro, è stato rettificato a 4,404 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-1,04% a 0,521 euro) è stato fissato a 0,5265 euro. L’istituto ha anche assegnato ai propri azionisti un’azione gratuita ogni dieci possedute.
Banca Carige cede l’1,88% a 0,4127 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di sabato entro martedì la Fondazione Carige venderà il 10,9% del capitale dell’istituto ligure a un prezzo che potrebbe incorporare uno sconto del 4-5% rispetto all’attuale quotazione del titolo. Con questa operazione l’ente scenderebbe al 19% della banca.
Il Banco Popolare registra una flessione dell’1,55% a 14,57 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° giugno la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è diventato uno dei maggiori azionisti dell’istituto con una quota del 2,891% del capitale. La commissione ha precisato che la comunicazione è stata effettuata a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione del Credito Bergamasco nel Banco Popolare.

Riflettori accesi anche sui telefonici. Gli analisti di Exane hanno deciso di peggiorare ad “underweight” (sottopesare) il giudizio sul settore in Europa, sulla prospettiva che le performance dei titoli del comparto saranno inferiori alla media del mercato.
Telecom Italia registra una flessione dello 0,66% a 0,9795 euro.
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