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Venerdì nero per Telecom Italia e RCS

Piazza Affari e le principali borse europee in territorio negativo nell’ultima seduta della settimana. Telecom Italia protagonista in negativo di giornata. Vendite su RcsMediagroup

di Edoardo Fagnani 31 mag 2013 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee in territorio negativo nell’ultima seduta della settimana. Telecom Italia protagonista in negativo di giornata. Vendite su RcsMediagroup, dopo che gli azionisti hanno dato il via libera all’aumento di capitale. Tra alti e bassi i bancari. È proseguita la corsa di Fiat, che ha superato quota 6 euro.
Il FTSEMib ha registrato una flessione dello 0,79% a 17.214 punti. Gli analisti di Unicredit hanno segnalato che nelle ultime sedute l’indice si è spinto fino in area 17.550 punti, salvo poi ripiegare in data odierna fino a 17.140 punti e chiudere il gap aperto in precedenza. L’indice FTSEMib ha terminato il mese di giugno con un rialzo del 2,66%. Anche il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,79% terminando la giornata a 18.205 punti. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,17%) e il FTSE Italia Star (-0,46%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 3,09 miliardi di euro, rispetto ai 2,11 miliardi di ieri. Su 319 titoli trattati, 189 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 109. Invariate le restanti 21 azioni.
L’euro oscilla intorno agli 1,3 dollari. L’oro è sceso a 1.410 dollari.

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Telecom Italia protagonista in negativo di giornata (-5,82% a 0,599 euro). La compagnia telefonica ha approvato il progetto di separazione dell’infrastruttura di rete. Intanto, l’amministratore delegato, Marco Patuano, ha anticipato che in occasione del prossimo consiglio di amministrazione sarà discusso il progetto di integrazione con 3Italia.

Vendite anche su RcsMediagroup (-9,86% a 0,64 euro). L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio dell’esercizio 2012, chiuso con una perdita netta di 509,3 milioni di euro. Inoltre, l’assemblea ha deliberato di aumentare il capitale sociale per un importo massimo pari a 500 milioni di euro.

È proseguita la corsa di Fiat. Il titolo del gruppo del Lingotto ha registrato un progresso del 3,29% a 6,125 euro. John Elkann, il presidente di Exor, la finanziaria di casa Agnelli, ha dichiarato che la holding intende partecipare attivamente al processo di integrazione a favore della fusione tra Fiat e Chrysler.
Exor ha perso l’1,05% a 24,61 euro. Gli analisti di Equita sim hanno incrementato da 25 euro a 26,5 euro il target price sulla holding, in seguito alla revisione della valutazione delle aziende in portafoglio. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Tra alti e bassi i bancari.
UBI Banca ha ceduto lo 0,17% a 3,486 euro. L’istituto ha comunicato che il Consiglio di Gestione ed il Consiglio di Sorveglianza hanno deliberato di procedere al rimborso a scadenza del prestito obbligazionario convertibile UBI 2009/2013. Intanto, gli analisti di Nomura hanno migliorato il giudizio su UBI Banca e ora consigliano l’acquisto delle azioni, nonostante abbiano tagliato da 4,1 euro a 3,9 euro il prezzo obiettivo. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 0,62 euro a 0,46 euro il target price sulla Popolare di Milano (-2,57% a 0,4287 euro). Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.
Il Banco Popolare è sceso del 3,84% a 1,152 euro. La banca ha annunciato che è stato perfezionato il riacquisto di titoli Tier 1 e Tier 2. L'operazione ha generato un impatto positivo sul conto economico consolidato pari a 30 milioni. Intanto, gli analisti di Nomura hanno tagliato da 1,4 euro a 1,28 euro il prezzo obiettivo sul Banco Popolare. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Kepler, invece, ha aumentato le sime sull’utile per azione della banca per l’esercizio in corso, mentre a tagliato quelle relative al biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 1,15 euro e il rating “Hold” (mantenere).
Chiusura positiva, invece, per Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha registrato un rialzo dell'1,48% a 0,2405 euro.
IntesaSanpaolo ha recuperato lo 0,21% a 1,459 euro, mentre Unicredit è salita dello 0,55% a 4,394 euro.
Mediolanum ha perso il 3,46% a 5,165 euro. Il numero uno della compagnia, Ennio Doris, è fiducioso sulle prospettive dell’azienda per il 2013. Il manager prevede un buon andamento dell’attività operativa nei prossimi mesi.


In generale calo i petroliferi. Eni è scesa dell’1,91% a 17,5 euro. Il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe ha deliberato la possibile emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per un ammontare complessivo fino a 3 miliardi di euro o equivalente in altra valuta. Inoltre, Eni ha completato la cessione di 55.452.341 azioni ordinarie di Galp Energia, pari al 6,7% del capitale della società portoghese. Il Cane a sei zampe ha incassato quasi 678 milioni di euro. A due velocità Saipem (-1,29% a 20,71 euro) e Tenaris (+0,31% a 16,37 euro). In frazionale ribasso Saras (-0,87% a 1,144 euro) ed Erg (-0,13% a 7,82 euro).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca il ribasso di Finmeccanica (-2,41% a 4,296 euro). L’assemblea degli azionisti della società aeronautica ha approvato il bilancio dell’esercizio 2012, chiuso con una perdita di 786 milioni di euro. La società ha confermato le stime per l’esercizio in corso. L’azienda prevede di chiudere il 2013 con ricavi compresi tra i 16,7 miliardi e i 17 miliardi di euro, mentre il risultato operativo dovrebbe attestarsi a circa 1,1 miliardi di euro.
Parmalat invariata a 2,39 euro. La società alimentare ha comunicato che, nell'ambito dell'operazione di acquisto di LAG, il venditore B.S.A. ha dato la propria disponibilità al riconoscimento di un aggiustamento di prezzo pari a 130 milioni di dollari, da corrispondere entro 15 giorni dall’accettazione della proposta. L’ammontare fissato determina una valutazione definitiva della società acquisita in 774 milioni di dollari.
Prysmian ha perso lo 0,78% a 16,55 euro. La Consob ha comunicato che il 24 maggio BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale della società, portandola dal 5,01% al 4,997%.

Beni Stabili ha guadagnato l’1,6% a 0,5405 euro. Gli analisti di Kepler hanno ripreso la copertura sulla società immobiliare, fissando un prezzo obiettivo di 0,63 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

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