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Piazza Affari, in altalena Monte Paschi e Banca Carige

Piazza Affari e le principali borse europee in frazionale rialzo a metà giornata. Tonfo di Mondadori, dopo aver completato il collocamento privato di 29.953.500 azioni ordinarie

di Edoardo Fagnani 18 giu 2014 ore 12:41
Piazza Affari e le principali borse europee in frazionale rialzo a metà giornata.
Il FTSEMib registra un frazionale progresso dello 0,17%, mentre il FTSE Italia All Share è in progresso dello 0,11%. In rosso, invece, il FTSE Italia Mid Cap (-0,31%) e il FTSE Italia Star (-0,29%).
L’euro si attesta sopra i 1,355 dollari, in attesa delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. L’oro si conferma a 1.270 dollari.

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Sulle montagne russe il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano registra una flessione del 5,78% a 2,414 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. In frazionale ribasso i diritti relativi all’aumento di capitale (-0,36% a 19,5 euro).
Giornata nervosa per Banca Carige. Le azioni dell’istituto ligure scendono del 2,64% a 0,1767 euro. Segno più, invece, per i diritti relativi all’aumento di capitale (+0,93% a 0,2595 euro). Mediobanca ha comunicato di aver iniziato un'attività di arbitraggio tra le azioni ordinarie Banca Carige e i corrispondenti diritti d'opzione rivenienti dall'aumento di capitale dell'istituto ligure. La banca di Piazzetta Cuccia ha precisato che l'operatività potrà riguardare fino a un massimo di circa 151 milioni di azioni di Banca Carige.
La Popolare di Milano scende dell’1,17% a 0,677 euro. L'agenzia S&P ha deciso di non mantenere più sotto osservazione il rating sulla banca. La decisione riflette il successo dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro appena concluso. Il rating sulla solidità patrimoniale dell'istituto resta confermato a "B+", che classifica la banca tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano "Stabili". Sempre S&P ha migliorato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale della Popolare dell'Emilia Romagna (+0,38% a 7,97 euro), portandolo da "BB-" a "BB", in seguito all'approvazione dell'operazione di rafforzamento patrimoniale fino ad un massimo di 750 milioni di euro. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono negative. La stessa S&P ha confermato a “BB-” il rating sulla solidità patrimoniale del Banco Popolare (-0,21% a 14,11 euro), che ribadisce l’istituto tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating della banca per i prossimi trimestri restano “negative”.
La Popolare Etruria e Lazio subisce una flessione del 12,4% a 0,79 euro. La Popolare di Vicenza ha deciso di abbandonare il progetto di integrazione con l’istituto toscano, che prevedeva il lancio di un’opa amichevole a un euro per azione. Il programma si è arenato sulla visione contrapposta dei vertici delle sue banche.
Azimut recupera lo 0,2% a 19,69 euro. La compagnia ha acquistato l’82,14% di Profie, holding messicana che controlla l’intero capitale di Más Fondos, la principale società indipendente messicana di distribuzione nel settore del risparmio gestito. Il controvalore dell'operazione è stato fissato a 6 milioni di euro. Azimut ha precisato che il management rimarrà azionista di minoranza.
Anima Holding è in flessione dell’1,77% a 4,32 euro. Banca IMI ha iniziato la copertura sulla compagnia con un prezzo obiettivo di 4,95 euro e l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio. Gli esperti prevedono una crescita media annua di oltre il 10% dell’utile netto nel periodo 2013/2016.

Mediaset è in progresso dell’1,13% a 3,58 euro. Il colosso spagnolo Telefonica ha annunciato di aver presentato un’offerta vincolante per rilevare il 22% di Digital+ detenuto dal gruppo del Biscione. L’azienda iberica ha valutato la partecipazione 295 milioni di euro, anche se l’offerta potrebbe salire fino a 355 milioni.
Mondadori registra un tonfo del 7,03% a 1,072 euro. Il gruppo di Segrate ha completato l'operazione di collocamento privato di complessive 29.953.500 azioni ordinarie da un prezzo per azione pari a 1,06 euro, per un controvalore totale di 31,75 milioni di euro. Nel dettaglio, l'operazione prevedeva l'offerta di massime 15.000.000 azioni ordinarie di nuova emissione, pari al 6,09% dell'attuale capitale, derivanti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. A queste si sono aggiunte 14.953.500 azioni proprie, pari al 6,07% del capitale.

Generali è in rialzo dello 0,85% a 16,56 euro. Secondo Il Sole24Ore sarebbe stato trovato l'accordo di massima con Btg Pactual per la cessione di Bsi. La transazione dovrebbe concludersi sulla base di una valutazione compresa tra gli 1,4 e gli 1,6 miliardi di euro.

CNH Industrial guadagna l’1,47% a 7,915 euro. La società ha comunicato che TürkTraktör, la joint-venture siglata con Koç Holding, ha aperto il secondo stabilimento produttivo, situato a Erenler nella regione di Sakarya.

YOOX il 3,22% a 20,13 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 38,5 euro a 29 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione delle stime finanziarie per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno tolto YOOX dalla lista dei titoli da acquistare con convinzione, ma hanno ribadito il giudizio “Buy” (acquistare).
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