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PIAZZA AFFARI CROLLA: MALE ENI

Avvio di settimana decisamente negativo per Piazza Affari e per le principali borse europee. Pesano i timori per la situazione politica in Libia

di Edoardo Fagnani 21 feb 2011 ore 12:43
Avvio di settimana decisamente negativo per Piazza Affari e per le principali borse europee. Pesano i timori per la situazione politica in Libia. Oggi Wall Street resterà chiusa in occasione della ricorrenza del Presidents Day. Il FTSEMib perde l’1,92%, mentre il FTSE Italia All Share è in calo dell’1,92%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,66%) e il FTSE Italia Star (-1,49%).
L’euro sale a quota 1,3681 dollari. L’oro ha superato i 1.400 dollari.

Seduta negativa per i petroliferi. Eni registra uno scivolone del 4,46% a 17,55 euro. Il colosso italiano risente delle tensioni politiche in Libia, in quanto il gruppo è il primo operatore del paese africano nel settore del gas e del petrolio. Segno meno anche per Saipem (-2,23% a 36,88 euro) e Tenaris (-0,4% a 17,54 euro). Saras in rosso (-0,81% a 1,846 euro). Erg perde l’1,18% a 10,05 euro. La società ha comunicato che venerdì ha acquistato 295.007 azioni di Erg Renew a un prezzo medio di 0,9698 euro per azione. Il gruppo guidato dalla famiglia Garrone ha speso complessivamente circa 286mila euro. Inoltre, Erg ha annunciato che al termine dell'Opa lanciata su Erg Renew ha conseguito una partecipazione pari al 94,641% del capitale sociale della controllata. La società guidata dalla famiglia Garrone ritiene efficace l'operazione.
Enel limita in ribasso allo 0,37% a 4,276 euro. Il Sole 24 Ore ha precisato che S&P non ha allentato il grado di rischio sulla controllata spagnola Endesa e non ha iniziato a valutare l’ipotesi di un miglioramento del rating sul debito della compagnia iberica.

In forte ribasso anche i bancari. Unicredit registra uno scivolone del 3,33% a 1,917 euro. Gli addetti ai lavori ricordano che i soci libici Libyan Investment Authority e Central Bank of Libya figurano tra i maggiori azionisti dell’istituto di credito, con una quota rispettivamente del 2,594% e del 4,613% del capitale.
UBI Banca cede il 2,36% a 7,66 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’istituto starebbe procedendo con l’emissione di un bond senior a tasso fisso della durata di due anni. Le prime indicazioni segnalano un rendimento pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 190 punti base.
La Popolare di Milano è in flessione del 2,68% a 3,052 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’istituto starebbe studiando l’emissione di un bond subordinato della durata di 10 anni. Le prime indicazioni segnalano un rendimento pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 350 punti base.

Le tensioni in Libia mandano in rosso anche Impregilo (-5,93% a 2,316 euro). Banca IMI ha ricordato che a fine settembre l’ammontare degli ordini della società di costruzioni nel paese africano ammontava a 1,08 miliardi di euro, pari all’11,5% del totale degli ordinativi dell’azienda.

Stm guadagna l’1,29% a 9,455 euro. Oggi il gruppo italofrancese ha staccato la quarta tranche del dividendo relativo all’esercizio 2009. L’ammontare della cedola è di 0,07 dollari per azione. Intanto, gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 10 euro a 12 euro il target price su Stm, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il 2012. Il giudizio è “Overweight” (sovrappesare).

Atlantia cede lo 0,66% a 16,65 euro. La concessionaria autostradale stima di aver chiuso il 2010 con ricavi per 3,75 miliardi di euro, in aumento di circa il 7,5% circa rispetto all'esercizio precedente. Il margine operativo lordo è atteso a circa 2,29 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto al 2009. Per il periodo 2011-2015 Atlantia una crescita del margine operativo lordo superiore di circa il 4% annuo alla crescita del traffico. Inoltre, l’amministratore delegato della società, Giovanni Castellucci, ha dichiarato che non è ancora il momento per aumentare del 10% il dividendo.

Gruppo Coin cede lo 0,52% a 7,68 euro. Nell’ambito del processo volto alla possibile cessione della partecipazione detenuta nella società da Financière Tintoretto quest'ultima ha concordato con BC Partners di prolungare il periodo di negoziazione in esclusiva fino al 28 febbraio 2011.

La Juventus è in difficoltà anche a Piazza Affari (-2,51% a 0,875 euro). Il titolo è penalizzato dalla pesante sconfitta per 2 a 0 contro il Lecce. Si allontana la zona per entrare in Champions League.

Meridiana Fly sulle montagne russe. Al momento le azioni sono sospese per eccesso di ribasso, dopo essere arrivate a guadagnare oltre il 10% in avvio di giornata. Il titolo segna un calo teorico del 12,9%.
Crespi non riesce a fare prezzo in avvio di giornata. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 0,1853 euro, è stato rettificato a 0,1219 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti è stato fissato a 0,0756 euro.
Mondo HE sale del 3,39% a 0,655 euro. La società ha siglato due contratti per l’acquisizione di altrettanti film che saranno distribuiti presso il circuito cinematografico in Italia nel corso del 2012.



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