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Piazza Affari chiude in rialzo, ma poteva fare meglio!

Piazza Affari e le principali borse europee in territorio positivo nella seduta odierna, anche se Borsa Italiana ha limitato il recupero sul finale di giornata.

di Edoardo Fagnani 12 mag 2014 ore 17:37
Piazza Affari e le principali borse europee in territorio positivo nella seduta odierna, anche se Borsa Italiana ha limitato il recupero sul finale di giornata. Riflettori puntati sull’asta dei BOT. In mattinata il Tesoro ha collocato titoli con scadenza a 12 mesi per un ammontare massimo di 6,5 miliardi di euro. Il rendimento è salito allo 0,65%. Seduta brillante per i bancari, dove spiccano le performance della Popolare di Milano e di Unicredit, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Niente rimbalzo per Prysmian, anche oggi vittima dei tagli delle banche d’affari. Da segnalare anche il forte rialzo messo a segno da Atlantia.
Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,48% a 21.494 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,47% a 22.895 punti. Rialzi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,35%) e il FTSE Italia Star (+0,12%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,16 miliardi di euro, rispetto ai 3,34 miliardi di venerdì. Su 323 titoli trattati, 168 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 138. Invariate le restanti 17 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,375 e gli 1,38 dollari. L’oro ha sfiorato i 1.300 dollari.

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Seduta brillante per i bancari.
Bene la Popolare di Milano che è salita dell’1,89% a 0,6195 euro. Molto bene anche i diritti relativi all’aumento di capitale (+5,89% a 0,0665 euro). L’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto di 64,32 milioni di euro, in aumento del 12,3% rispetto ai 57,26 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. A fine marzo il Common Equity Tier 1 era pari al 7,8%, con un dato proforma nell’ordine dell’11%. Il management ha precisato che il basso livello dei tassi di mercato continuerà a condizionare il margine di interesse per tutto il 2014. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla Popolare di Milano, portandolo da 0,78 euro a 0,8 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano, portandola dall’1,91% all’1,76%. La stessa società di investimento ha diminuito la posizione corta sul Banco Popolare (+0,99% a 13,22 euro), portandola dall’1,01% allo 0,96%.
Unicredit ha guadagnato l’1,37% a 6,31 euro. L’istituto guidato da Federico Ghizzoni ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto di 712 milioni di euro, in salita del 58,8% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano un utile pari a 550 milioni ed è in linea con l’obiettivo di arrivare ai 2 miliardi di euro nell’intero 2014. A fine marzo 2014 il Common Equity Tier 1 Ratio era salito al 9,5%, 11 punti base in più rispetto a fine 2013. Il management di Unicredit ha precisato che prosegue regolarmente il processo di quotazione di Fineco.
UBI Banca è salita dello 0,62% a 6,495 euro. L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con un utile netto di 250,8 milioni di euro e ha deliberato di assegnare un dividendo di 0,06 euro per azione. Inoltre, l’assemblea ha approvato le modifiche allo statuto, che prevede, tra l’altro la riduzione del numero dei componenti del consiglio di sorveglianza da 23 a 17.
Segno più per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano registra un progresso del 5,19% a 24,14 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione della banca per l’esame dei risultati del primo trimestre del 2014.
Mediobanca è scesa dello 0,97% a 7,13 euro. Gli analisti di banca IMI hanno alzato da 8,12 euro a 8,5 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, segnalando che i dati del terzo trimestre del 2013/2014 sono stati migliori delle attese. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.
Banca Carige ha guadagnato il 3,86% a 0,538 euro. Il Sole24Ore nel week-end ha scritto che la Fondazione Carige ha ottenuto l'autorizzazione dal Tesoro per scendere dal 43,4% al 19% del capitale di banca ligure. Il quotidiano finanziario ha ricordato che uno dei soggetti interessati a rilevare il 24% che sarà messo sul mercato dall'ente è la Investindustrial di Andrea Bonomi. Resta da capire la tempistica dell'operazione, considerando che a metà giugno partirà l'aumento di capitale da 800 milioni di euro.
Azimut ha ceduto lo 0,48% a 20,91 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali Banca IMI ha tagliato da 27,85 euro a 25,8 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, in seguito alla revisione delle stime per il triennio 2014/2016. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Add” (aggiungere).

Prysmian ha subito una flessione del 2,49% a 15,69 euro, dopo il pesante ribasso subito la scorsa settimana. Ancora tagli di target price dalle banche d’affari. Barclays ha sforbiciato da 21,5 euro a 19,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al profit warning annunciato nei giorni scorsi. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Exane, invece, ha peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il rating. Gli analisti hanno anche ridotto da 20 euro a 16,6 euro il prezzo obiettivo, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Stessa indicazione da Jp Morgan che ha portato a “Neutrale” il giudizio sulla società dal precedente “Overweight”. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 9 maggio l’amministratore di Prysmian, Cesare d’Amico, ha acquistato 55.000 azioni dell’azienda a un prezzo unitario di 16,066 euro. Lo stesso giorno anche Giovanni Tamburi ha acquistato 55.000 azioni della società a un prezzo unitario di 16,066 euro.

ENI ha recuperato lo 0,42% a 19 euro. Il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe ha nominato Claudio Descalzi alla carica di amministratore delegato e direttore generale.

Fiat Chrysler è scesa dello 0,86% a 7,465 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno ridotto da 6 euro a 5,6 euro il prezzo obiettivo sul gruppo automobilistico. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha sforbiciato da 6,4 euro a 6 euro per azione la valutazione sulla società guidata da Sergio Marchionne, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Intanto, l’agenzia Fitch ha confermato il rating “BB-” su Fiat Chrysler, segnalando che le prospettive del giudizio per i prossimi trimestri restano negative.

Atlantia ha guadagnato il 4,53% a 19,38 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Bank of America hanno alzato da 21 euro a 22 euro il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Exane e Kepler Cheuvreux, che hanno incrementato a 21 euro il target price su Atlantia. Kepler Cheuvreux ha migliorato le stime sull’utile per azione della società per il biennio 2014/2015, confermando il giudizio “Buy” (acquistare). Equita sim si è adeguata alle indicazioni dei colleghi e ha alzato da 20,3 euro a 21,5 euro il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito il rating “Buy”.

YOOX è salita dell’1,95% a 23,57 euro. Gli analisti di Equita sim hanno portato a 19,5 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Pirelli ha registrato un frazionale progresso dello 0,08% a 11,93 euro. Kepler Cheuvreux ha ritoccato al rialzo il target price sul gruppo della Bicocca, portandolo da 13 euro a 13,5 euro, in seguito al miglioramento delle stime per l’esercizio in corso, dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

In evidenza DeA Capital (+6,19% a 1,459 euro). La società ha comunicato che le collegate Santè e Santè Developpement hanno ricevuto un'offerta congiunta non vincolante da Ramsay Health Care, Crédit Agricole Assurances e Ramsay Santé per l'acquisizione dell'83,43% del capitale di Générale de Santé. Il prezzo della cessione è stato fissato a 16,75 euro per azione. Le società avranno un periodo di esclusiva fino al prossimo 6 giugno. Gli analisti di Intermonte hanno apprezzato questa operazione e hanno incrementato da 1,6 euro a 1,85 euro il prezzo obiettivo su DeA Capital. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Giornata negativa per Seat Pagine Gialle (-10,5% a 0,0017 euro) e Dmail Group (-3,08% a 4,022 euro). D.Holding ha dettagliato la proposta relativa a un progetto di integrazione tra le due aziende. La holding ha precisato di aver presentato una proposta vincolante di piano concordatario modificativa e migliorativa dei piani concordatari depositati da Seat pagine Gialle presso il Tribunale di Torino. Inoltre, la proposta si fonda sull'acquisizione del controllo di Dmail Group da parte di D.Holding, società in cui saranno conferite le azioni di Dmail detenute dal gruppo Percassi e dal gruppo Farina, all'esito dell'aumento di capitale previsto dagli accordi di ristrutturazione Dmail.
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