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Piazza Affari cauta, brilla Telecom

I mercati attendono la diffusione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti a febbraio. I bancari restano sotto i riflettori: spicca il forte ribasso della Popolare dell'Emilia Romagna

di Edoardo Fagnani 7 mar 2014 ore 12:32
Piazza Affari e le principali borse europee in generale ribasso a metà giornata.
Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,21%, mentre il FTSE Italia All Share perde lo 0,16%. Performance positive, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,19%) e il FTSE Italia Star (+0,32%).
L’euro ha superato gli 1,39 dollari, in attesa della diffusione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti a febbraio. L’oro si è avvicinato a quota 1.350 dollari.

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Telecom Italia guadagna l’1,61% a 0,851 euro. Il colosso telefonico ha terminato il 2013 con ricavi per 23,4 miliardi di euro, in flessione del 9,1% rispetto ai 25,76 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. La società ha terminato lo scorso anno con una perdita netta di 674 milioni di euro, in seguito alla svalutazione dell’avviamento contabilizzata nel primo semestre, che ha comportato una posta straordinaria di 2,2 miliardi di euro. Al netto della svalutazione Telecom Italia avrebbe terminato il 2013 con un utile di 1,5 miliardi di euro. A fine 2013 l’indebitamento netto era sceso a 26,8 miliardi di euro, raggiungendo il target fissato nel piano strategico. Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha deciso di non distribuire i dividendi alle azioni ordinarie, con l’intento di rafforzare la società dal punto di vista patrimoniale e utilizzare le risorse disponibili per il piano di investimenti innovativi. Al contrario, agli azionisti di risparmio sarà corrisposto il dividendo privilegiato, previsto dallo statuto in 0,0275 euro per azione.

I bancari restano sotto i riflettori.
Seduta positiva per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana registra un progresso dello 0,6% a 0,2174 euro.
La Popolare dell’Emilia Romagna registra una flessione del 3,61% a 8,27 euro. Nel corso della conference call a commento dei risultati del 2013 i vertici dell’istituto hanno anticipato che nelle prossime settimane valuteranno se esiste la necessità di procedere con un aumento di capitale, sulla base delle nuove aspettative sui livelli di patrimonializzazione degli istituti, in vista dei nuovi esami sulla solidità dei bilanci delle banche. Dopo la diffusione dei dati di bilancio gli analisti di Société Générale hanno alzato da 7,5 euro a 8,5 euro il target price sull’istituto. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere).
Il Banco Popolare cede il 2,62% a 1,671 euro, dopo il forte ribasso subito ieri. L’istituto ha emesso un prestito obbligazionario con scadenza a 5 anni per un ammontare di 1,25 miliardi di euro. Il titolo garantisce un rendimento pari al tasso mid swap di riferimento, maggiorato di 255 punti base.
Performance positive, invece, per IntesaSanpaolo (+1,4% a 2,32 euro) e Unicredit (+1,54% a 5,94 euro).
Azimut registra un minimo ribasso dello 0,04% a 25,11 euro. Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti dopo la diffusione dei dati di bilancio. Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 26 euro a 28,5 euro per azione la valutazione sulla compagnia. Gli esperti hanno confermato il rating “Buy” (acquistare). Indicazione simile da Deutsche Bank che ha incrementato da 23,2 euro a 25,1 euro il target price. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 27 febbraio Jp Morgan Asset Management Holdings ha incrementato la quota detenuta nel capitale di Azimut, portandola dal 2,008% al 2,301%. La partecipazione è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.

Enel Green Power invariata a 2,028 euro. In giornata si riuniranno i vertici della società energetica per l’approvazione del bilancio del 2013 e la definizione del dividendo relativo allo scorso esercizio.

Pirelli registra un rialzo dello 0,72% a 12,57 euro. IntesaSanpaolo ha collocato 7 milioni di azioni ordinarie detenute nel gruppo della Bicocca, pari all’1,5% del capitale con diritto di voto dell’azienda. La partecipazione ceduta rappresenta l'intera quota detenuta da IntesaSanpaolo in Pirelli. I titoli sono stati ceduti al prezzo unitario di 12,48 euro. Il corrispettivo complessivo è risultato pari 89,3 milioni di euro e ha comportato per IntesaSanpaolo un contributo positivo in termini di utile netto su base consolidata di circa 55 milioni.

Fiat Chrysler è in ribasso dell’1,1% a 8,055 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 5 marzo Norges Bank ha ridotto all’1,971% la partecipazione detenuta nel gruppo del Lingotto. In precedenza, l’istituto norvegese era accreditato del 2,015% del capitale della società automobilistica.

Campari invariata a 6,115 euro. Bank of America ha incrementato le stime sulla società per il 2014 ma ha confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato), sulla base di un prezzo obiettivo di 5,6 euro.

YOOX guadagna lo 0,9% a 32,48 euro. Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 30 euro a 37 euro per azione la valutazione sulla società. Gli esperti hanno confermato il rating “Buy” (acquistare).

Parmalat sale del 2,08% a 2,55 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, l’attuale azionista di riferimento del gruppo di Collecchio potrebbe promuove un’opa residuale sul flottante della società a prezzi leggermente superiori agli attuali corsi di borsa. L’obiettivo sarebbe quello di delistare la società da Piazza Affari. In giornata si riuniranno i vertici della compagnia per l’approvazione del bilancio del 2013.

Geox balza dell’8,82% a 3,33 euro. La società ha terminato il 2013 con ricavi in flessione del 6,6% a 754,2 milioni di euro e un risultato finale negativo per 29,75 milioni di euro, in peggioramento rispetto all'utile di 10 milioni di euro dell’esercizio precedente. Per l’esercizio 2014 il management prevede un incremento del fatturato a circa 800 milioni di euro. Dopo la diffusione dei dati di bilancio Kepler Cheuvreux ha migliorato il giudizio su Geox e ora consiglia di acquistare le azioni, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 3,8 euro. Gli esperti hanno anche migliorato le stime sulla redditività relative al 2015. Equita sim si è limitata ad alzare da 2 euro a 2,4 euro il prezzo obiettivo su Geox, anche se hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Segno più per Italcementi (+1,7% a 8,68 euro). La società bergamasca ha chiuso lo scorso anno con una perdita netta, esclusa la quota di terzi, di 165,05 milioni di euro, risultato che si confronta con il passivo di 395,19 milioni del 2012. Italcementi prevede di chiudere il 2014 con un margine operativo lordo leggermente superiore a quello registrato lo scorso anno. Inoltre, il consiglio di amministrazione ha approvato un piano di rafforzamento patrimoniale e di semplificazione della struttura che prevede un aumento di capitale per un massimo di 450 milioni di euro, il lancio di un’Opa sulle azioni non ancora detenute in Ciments Français e la conversione delle azioni di risparmio (+15% a 5,485 euro) in azioni ordinarie.

Prosegue il rally di Brembo (+3,71% 25,42 euro). Dopo la diffusione dei dati di bilancio gli analisti di Mediobanca hanno alzato da 24 euro a 27 euro il prezzo obiettivo sulla società bergamasca, in seguito alla decisione di aumentare il dividendo e all’incremento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il rating “Outperform” (farà meglio del mercato). Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha incrementato da 24,5 euro a 30 euro il target price e ha ribadito il consiglio di acquistare le azioni. Anche Equita sim ha alzato il prezzo obiettivo su Brembo, portandolo da 19,8 euro a 24 euro, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere).

Anche oggi vendite su Diasorin (-2,95% a 31,54 euro). Dopo la diffusione dei dati di bilancio gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 36,4 euro a 34 euro il prezzo obiettivo su Diasorin. Gli esperti hanno anche peggiorato il rating, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”. Indicazione simile da Equita sim, che ha ridotto da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio su Diasorin, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 37,5 euro. Gli esperti hanno ridotto le stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016.

Brilla MolMed (+6,32% a 0,749 euro). La società biotech ha depositato presso l’EMA, l’Agenzia Europea dei Medicinali, domanda di immissione anticipata sul mercato attraverso la procedura di Conditional Marketing Authorisation per TK, la propria terapia cellulare-genica sperimentale.
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