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Piazza Affari avanti a piccoli passi: bancari nervosi

Si è fermato il rally del Monte dei Paschi di Siena. Pioggia di vendite anche sul Banco Popolare e sulla Popolare di Milano. Giornata positiva, invece, per YOOX e Moncler

di Edoardo Fagnani 6 mar 2014 ore 17:35
La decisione della BCE di confermare i tassi di interesse non ha sorpreso gli operatori, mentre le piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta lontano dai massimi del pomeriggio. Il numero uno della banca centrale europea, Mario Draghi, ha dichiarato che l’istituto sta studiando nuove misure straordinarie di politica monetaria, incluso il “quantitative easing” già adottato dalla FED. Tuttavia, Draghi ha precisato che per concretizzare un’operazione di questo genere serve tempo. Sulle montagne russe i bancari: si è fermato il rally del Monte dei Paschi di Siena, dopo le smentite della Fondazione MPS alle voci relative alla cessione di una quota detenuta nel capitale della banca toscana. Pioggia di vendite sul Banco Popolare e sulla Popolare di Milano. In rosso anche Telecom Italia. Giornata decisamente positiva, invece, per YOOX e Moncler.
Il FTSEMib è salito dello 0,39% a 20.828 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share che ha terminato la giornata a 22.207 punti. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,62%) e il FTSE Italia Star (+1,51%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,65 miliardi di euro, rispetto ai 3,61 miliardi di ieri. Su 327 titoli trattati, 167 hanno terminato la giornata in territorio positivo, mentre i segni meno sono stati 143. Invariate le restanti 17 azioni.
Dopo le indicazioni di Mario Draghi, l’euro ha superato gli 1,385 dollari. L’oro è balzato a 1.345 dollari.

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Sulle montagne russe i bancari.
Si è fermato bruscamente il rally del Monte dei Paschi di Siena, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un balzo del 19,2% e volumi che hanno coinvolto il 12% del capitale. Il titolo della banca toscana ha perso l’1,77% a 0,2161 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in partenza. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la Fondazione MPS avrebbe venduto ai blocchi l’8% del capitale di Monte dei Paschi di Siena. La quota potrebbe essere finita nel portafoglio di alcuni fondi hedge. Tuttavia, la Fondazione MPS ha seccamente smentito di aver venduto azioni dell’istituto toscano nella seduta di ieri. Inoltre, secondo Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, il rialzo e i volumi impressionanti di ieri su Monte dei Paschi di Siena potrebbero voler dire che il mercato punterebbe sull’eventuale ingresso di nuovi soci esteri all’interno del capitale dell'istituto toscano, sulla cessione di quote della Fondazione MPS. "Una simile notizia potrebbe essere di buon auspicio sulla riuscita dell’aumento massiccio di capitale che l’Istituto di piazza Salimbeni si appresta a effettuare nel secondo trimestre", ha evidenziato Vincenzo Longo. Intabto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Susquehanna International Holding ha limato la posizione “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,52% allo 0,48%. La Consob ha comunicato che anche Egerton Capital UK ha diminuito la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,85% allo 0,63%.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha perso il 2,05% a 8,58 euro. Nel 2013 l’istituto ha registrato un utile netto (escluse le quote di terzi) di 7,18 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 11,27 milioni dell’esercizio precedente. A fine 2013 i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche, ammontavano a 46,5 miliardi di euro, in flessione del 3,2% rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano cresciuti del 23,1% salendo a 6,4 miliardi di euro. Sempre a fine 2013 il core tier 1 ratio era pari all’8,57%, sulla base di un patrimonio netto di 4 miliardi di euro.
Il Banco Popolare ha lasciato sul terreno il 2,94% a 1,716 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato la posizione corta sul Banco Popolare, portandola dall’1,92% al 2,05%. Al contrario, la società di investimento ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano (-3,62% a 0,612 euro), portandolo dallo 0,69% allo 0,57%. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il Banco Popolare avrebbe emesso un prestito obbligazionario con scadenza a 5 anni per un ammontare di 1,25 miliardi di euro. Il titolo dovrebbe garantire un rendimento pari al tasso mid swap di riferimento, maggiorato di 255 punti base.
Performance positive, invece, per IntesaSanpaolo (+1,4% a 2,32 euro) e Unicredit (+1,54% a 5,94 euro).
Azimut ha ceduto lo 0,36% a 25,12 euro. Nel 2013 la compagnia ha registrato un utile netto di 155,75 milioni di euro in leggera flessione rispetto ai 160,7 milioni registrati nell’esercizio precedente. I vertici di Azimut hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,7 euro per azione.

Telecom Italia ha terminato la giornata con una flessione del 2,05% a 0,8375 euro. In giornata si sono riuniti i vertici della compagnia telefonica per l’esame dei risultati dell’esercizio 2013. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore Telecom Italia dovrebbe aver chiuso lo scorso anno con un risultato finale negativo, penalizzato da svalutazioni per circa 2,2 miliardi di euro. Il quotidiano finanziario ha segnalato che il colosso telefonico potrebbe decidere di non distribuire il dividendo.

Spunti importanti tra le società del lusso.
Tod’s è salita dello 0,5% a 99,7 euro. Deutsche Bank ha tagliato da 102 euro a 98 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2013/2014. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
YOOX ha guadagnato il 5,44% a 32,19 euro. Nel 2013 la società ha realizzato un giro d’affari di 455,6 milioni di euro, in aumento del 21,2% rispetto ai 375,9 milioni realizzati nell’esercizio precedente. Lo scorso anno l’utile netto è aumentato del 23,9% a 12,6 milioni di euro, dai 10,2 milioni del 2012. I vertici della società prevedono per l’esercizio in corso un’ulteriore crescita del fatturato e della redditività. Dopo la diffusione dei dati di bilancio Kepler Cheuvreux ha incrementato da 16 euro a 23 euro il prezzo obiettivo su YOOX. Stessa indicazione da Equita sim, che ha aumentato da 18,5 euro a 19 euro il target price sulla società, in seguito alla possibilità di un miglioramento della gestione aziendale nei prossimi trimestri. Tuttavia, gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Moncler ha registrato un rialzo del 3,61% a 13,5 euro. Borsa Italiana ha comunicato che lunedì 24 marzo la società sarà inclusa nel FTSEMib. La matricola, sbarcata a Piazza Affari il 16 dicembre 2013, prenderà il posto di Ansaldo-STS (-1,03%). Le modifiche diventeranno effettive dopo la chiusura di venerdì 21 marzo.
Geox è scesa dello 0,26% a 3,06 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 1,82 euro a 2,71 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Snam ha recuperato lo 0,05% a 4,102 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 4,15 euro a 4 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni.

Da segnalare l’ottima performance di Brembo (+10,6% a 24,51 euro). La società bergamasca ha terminato il 2013 con una forte crescita del fatturato e della redditività. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,5 euro per azione. Inoltre, Brembo ha comunicato l'assemblea degli azionisti sarà chiamata a votare la proposta di attribuzione al consiglio di amministrazione di una delega ad aumentare il capitale sociale con esclusione del diritto di opzione.
In forte ribasso, invece, Diasorin (-6,12% a 32,5 euro). Gli operatori non hanno apprezzato le indicazioni sul fatturato e sulla redditività per l’esercizio in corso comunicati dal management in occasione della diffusione dei dati di bilancio.
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