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Enel, piano strategico al 2019. Ok alla politica dei dividendi

Enel ha presentato il suo nuovo piano industriale al 2019. Un piano che si basa su quello annunciato a marzo 2015. Il gruppo ha poi confermato la sua politica dei dividendi

di Mauro Introzzi 18 nov 2015 ore 08:49

Enel ha presentato il suo nuovo piano industriale al 2019. Un piano che si basa su quello annunciato a marzo 2015, che punta ad accelerare la creazione di valore nell’ambito dei quattro principi fondamentali ed aggiungendone un quinto, la semplificazione del gruppo. Il gruppo ha poi confermato la sua politica dei dividendi.

ENEL, I TARGET FINANZIARI 2015-2016 E 2017
Enel punta a un margine operativo lordo corrente pari a circa 15 miliardi nel 2015, 14,7 miliardi nel 2016 e 15,5 miliardi nel 2017. Queste stime ritoccano lievemente verso il basso quelle formulate nel precedente piano, che parlavano di un margine operativo lordo ricorrente del 2016 a 15 miliardi e a 15,6 miliardi per il 2017.
L’utile netto ordinario è visto crescere, in questi 3 anni, dai 3 miliardi del 2015, a 3,1 miliardi nel 2016 per arrivare a 3,4 miliardi di euro nel 2017. Le stime, in questo caso, sono confermate rispetto al precedente piano.
Il rapporto tra flusso di cassa operativo e indebitamento finanziario netto sarà pari al 23% nel 2015 e nel 2016 e al 26% nel 2017.

enel3_3ENEL, AZIONI SUI COSTI
Enel ha alzato a 1,8  miliardi di euro il target sui risparmi operativi nel periodo 2014-2019: 800 milioni arriveranno dalla riduzione degli investimenti in manutenzione, attraverso le best practice tecnologiche e i miglioramenti in manutenzione attraverso l’intero portafoglio degli asset, mentre un altro miliardo arriverà dal taglio dei costi operativi: da 9,3 miliardi di euro nel 2014 a 8,3 miliardi di euro nel 2019.

ENEL, INVESTIMENTI INDUSTRIALI
Una caratteristica fondamentale dell’aggiornata strategia di crescita è il ribilanciamento degli investimenti destinati alla crescita, per i quali è previsto un aumento di 2,7 miliardi di euro, fino a raggiungere 17 miliardi di euro nel periodo 2016-2019, con uno spostamento verso un minore profilo di rischio tecnologico e geografico. Nel corso del periodo 2016-2019, circa il 95% dei nuovi investimenti per la crescita sarà destinato ad attività a rischio ridotto e ritorni stabili, come la generazione da fonti rinnovabili e convenzionali supportata da contratti di acquisto dell’energia a lungo termine (PPA) e le reti.

ENEL, AUMENTO DELLA MARGINALITA’
Il gruppo Enel prevede di realizzare un aumento cumulato del margine operativo lordo di crescita pari a 7,2 miliardi di euro nel periodo 2015-2019.

ENEL, SEMPLIFICAZIONE DELLA STRUTTURA

Il gruppo sta compiendo una profonda riorganizzazione della sua struttura. Dopo la la riorganizzazione di Endesa, realizzata a fine 2014, il management di Enel ha ora intrapreso ulteriori passi per continuare questo processo, proponendo la piena integrazione di Enel Green Power e del suo portafoglio di generazione e la riorganizzazione delle attività in America Latina, che include la scissione delle attività cilene di Enersis da quelle degli altri Paesi dell’America Latina, seguita dalla fusione delle società non cilene in Enersis Americas.

ENEL, POLITICA DEI DIVIDENDI AL 2019
Enel ha confermato la sua politica dei dividendi annunciata a marzo scorso. Il dividendo del 2015 sarà pari all’importo più elevato tra 0,16 euro per azione e il 50% del risultato netto ordinario realizzato per l’intero esercizio 2015. Per il 2016 il dividendo sarà pari all’importo più elevato tra 0,18 euro per azione e il 55% del risultato netto ordinario realizzato per l’intero esercizio 2016. In base a questa politica, il payout ratio aumenterà di 5 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il 65% nel 2018.

 

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