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Philogen, IPO per crescere

La società, dopo aver abbandonato il progetto di quotazione nel 2008 a causa della crisi, inaugura la stagione delle IPO. Gli attuali azionisti non venderanno nessuna azione

di Edoardo Fagnani 7 feb 2011 ore 14:09
Philogen ritenta l’avventura a Piazza Affari. La società, dopo aver abbandonato il progetto di quotazione nel 2008 a causa della crisi dei mercati finanziari, inaugura la stagione delle IPO italiane, dopo un 2010 che ha visto solo due collocamenti (Tesmec ed Enel Green Power).
L’offerta è partita oggi e terminerà venerdì 11 febbraio alle 13.30. La società dovrebbe debuttare a Piazza Affari il 18 febbraio - tempistica e caratteristiche dell'IPO. Le risorse raccolte saranno utilizzate per finanziare le attività del gruppo.

La quotazione di Philogen avverrà tramite un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione. L’operazione prevede l’offerta complessiva di 10,71 milioni di azioni. Di queste, 8,9 milioni arriveranno da un aumento di capitale dedicato, mentre i restanti 1,81 milioni di titoli rappresentano le azioni proprie detenute dall’azienda. Di conseguenza, il management e gli azionisti di riferimento di Philogen non venderanno nessuna azione. Anche le 1,07 milioni di azioni relative alla greenshoe a disposizione dei collocatori saranno titoli di nuova emissione.
In caso di sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il flottante dell’azienda si attesterà al 22,9%, quota che potrebbe salire al 24,7% qualora fosse esercitata integralmente la greenshoe. Di conseguenza, gli attuali azionisti di riferimento Nerbio (holding che fa capo al management di Philogen) e Dompé Farmaceutici continueranno a controllare l’azienda.

La forchetta indicativa di prezzo è stata fissata tra i 4,75 euro e i 6,1 euro per azione, che equivale a una differenza del 28,4% tra gli estremi. Sulla base di questa indicazione e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni derivanti dall’aumento di capitale e della greenshoe, Philogen è stata valorizzata tra i 226,9 milioni e i 291,4 milioni di euro.
Nel prospetto informativo l’azienda ha precisato che il 90% delle azioni offerte sarà destinato agli investitori istituzionali, mentre solo il restante 10% è riservato al retail. Il lotto minimo è di 1.000 azioni (10mila per il lotto minimo maggiorato, cui è stato riservato fino al 30% dell’offerta pubblica). Per partecipare all’offerta, quindi, bisognerà spendere una cifra minima compresa tra i 4,8mila e i 6,1mila euro.

Nel prospetto informativo, Philogen ha segnalato che nei mesi scorsi sono avvenuti dei passaggi azionari a prezzi inferiori rispetto a quelli della forchetta di prezzo fissata per l’IPO.
Nel dettaglio, nel mese di maggio 2010, l’azionista Dompé Farmaceutici ha acquistato da Paolo Neri 1.530.000 azioni, al prezzo di 3,5 euro per azione. Il mese successivo sempre Dompé Farmaceutici ha acquistato da Argia de’ Gori Pannilini 720.000 azioni, al prezzo unitario di 2,78 euro. Nel mese di novembre 2010, Dompé Farmaceutici ha acquistato da Paolo Neri 745.000 azioni, da Argia de’ Gori Pannilini 701.700 azioni e da Giovanni Neri 53.300 azioni. Le transazioni sono state concluse a 3,5 euro per azione. Infine, il 1° dicembre 2010, Matthias Winter ha acquistato dalla società 378.000 azioni proprie, pari all’1% del capitale sociale di Philogen, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, equivalente a 3,97 euro per azione.

Nel documento che accompagna l’operazione Philogen ha precisato che Nerbio e Dompé Farmaceutici si sono impegnati a non vendere le azioni per un periodo di 365 giorni, decorrenti dalla data di inizio delle negoziazioni delle azioni.
L’azionista Matthias Winter si è assunto lo stesso impegno, ma per una durata limitata a 180 giorni.

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