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Partenza sprint per le Borse grazie alla FED

A sorpresa la banca centrale statunitense ha confermato il programma di acquisto di titoli a lungo termine per un ammontare di 85 miliardi di dollari al mese

di Edoardo Fagnani 19 set 2013 ore 09:06

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la giornata con gli indici in rialzo grazie alle indicazioni della FED. A sorpresa la banca centrale statunitense ha confermato il programma di acquisto di titoli a lungo termine per un ammontare di 85 miliardi di dollari al mese. Gli operatori stimavano una riduzione del piano di riacquisto delle azioni per un ammontare compreso tra i 10 e i 20 miliardi. Intanto, l’agenzia di rating S&P ha fornito le nuove stime di crescita sull’economia italiana. Nel dettaglio, gli esperti prevedono per l’esercizio in corso un calo del Pil nell’ordine dell’1,9%. Secondo S&P l’economia italiana dovrebbe tornare a crescere nel 2014 (+0,5% il Pil stimato nel prossimo esercizio), per poi “accelerare” nell’esercizio successivo (+0,9%). La stessa agenzia S&P ha messo sotto osservazione il rating sul debito sovrano del Portogallo e non ne esclude un peggioramento nei prossimi, sull’ipotesi che lo stato abbia necessità di un secondo piano di salvataggio. L’attuale rating del Portogallo è “BB”, che classifica il paese tra gli emittenti speculativi.
Il FTSEMib è in progresso dell’1,43%, mentre il FTSE Italia All Share sale dell’1,28%. In rialzo di mezzo punto percentuale il FTSE Italia Mid Cap (+0,61%) e del FTSE Italia Star (+0,57%).
La FED ha spinto al rialzo Wall Street. Il Dow Jones ha terminato la seduta con un progresso dello 0,95% a 15.677 punti. In progresso di oltre un punto percentuale l’S&P500 (+1,22% a 1.726 punti). Performance simile per il Nasdaq che è salito dell’1,01% a 3.784 punti. Molto bene Adobe Systems (+9,2%) e FedEx (+5%), dopo la diffusione dei risultati trimestrali.
Le indicazioni della FED hanno fatto salire anche la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la giornata con un progresso dell’1,8% a 14.766 punti.

Bancari in deciso recupero.
La Popolare di Milano guadagna l’1,85% a 0,4339 euro. L’agenzia Moody’s ha tagliato di un livello il rating sulla struttura patrimoniale dell’istituto, portandolo da “Ba3” a “B1”, in vista del prossimo aumento di capitale. Per lo stesso motivo, gli analisti hanno peggiorato di tre livelli il giudizio sulla struttura patrimoniale di Banca Carige (-0,61% a 0,4592 euro). I rating confermano i due istituti tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating delle due banche per i prossimi trimestri rimangono “negative”.
Mediobanca è in rialzo del 2,29% a 5,365 euro. Secondo il Sole24Ore i vertici di Generali starebbero pensando di dismettere la partecipazione del 2% (vincolata al patto di sindacato) detenuta nell’istituto di Piazzetta Cuccia.


Avvio positivo per Telecom Italia. Il titolo del gruppo telefonico sale dello 0,84% a 0,597 euro. Il Sole24Ore ha scritto che Telecom Italia ha pronto il nuovo piano industriale, che sarà focalizzato sugli investimenti nell’infrastruttura di rete. Intanto, gli analisti di Berenberg hanno limato il prezzo obiettivo su Telecom Italia, portandolo da 0,68 euro a 0,66 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Cell Therapeutics balza del 4,12% a 1,062 euro. La società biotech ha perfezionato la vendita di 15.000 azioni privilegiate, nell’ambito di un’offerta diretta registrata per un ammontare lordo di circa 15 milioni di dollari. Tutte le azioni privilegiate sono state convertite e gli investitori hanno ricevuto i 15 milioni di azioni ordinarie. La raccolta netta, dedotte le spese previste, è stata di circa 14,8 milioni di dollari.

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