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Parmalat delinea le linee guida per la ristrutturazione e il concordato

di La redazione di Soldionline 17 mag 2004 ore 17:34 Le news sul tuo Smartphone
Parmalat Finanziaria Spa in amministrazione straordinaria comunica in una nota le linee guida del programma di ristrutturazione e della proposta di concordato che il Commissario Straordinario intende presentare nelle prossime settimane.
Con il decreto legge 3 maggio 2004, n. 119, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 7 maggio 2004 ed entrato in vigore l’ 8 maggio 2004, ricorda la nota, sono state apportate alcune disposizioni correttive ed integrative alla normativa sulle grandi imprese in stato di insolvenza.
In particolare, per effetto delle modifiche introdotte dal nuovo decreto, le procedure di amministrazione straordinaria delle imprese del gruppo Parmalat potranno attuarsi, alternativamente, attraverso un programma di ristrutturazione economico finanziaria, come previsto per la “procedura madre” della Parmalat Spa, ovvero attraverso un programma di cessione dei complessi aziendali.
Fra le modifiche più significative vengono segnalate, inoltre, quelle relative al concordato, che potrà essere perfezionato attraverso qualsiasi forma tecnica o giuridica, anche mediante accollo, fusione o altra operazione societaria, ovvero tramite un assuntore, a cui potranno essere trasferite tutte le attività e le passività delle imprese interessate dalla proposta di concordato. L’assuntore potrà essere costituto anche dai creditori o da società da questi La concreta possibilità di depositare la proposta di concordato ha già consentito di semplificare le operazioni di accertamento dello stato passivo, ricorda ancora il comunicato. Tenuto conto delle suddette modifiche normative, il Commissario Straordinario, con l’ausilio dei propri consulenti, sta finalizzando il programma di ristrutturazione economico finanziaria di diverse imprese del gruppo Parmalat1, da presentare al Ministro delle Attività Produttive per la sua approvazione. Ove approvata dai creditori, la proposta di concordato consentirà la soddisfazione integrale di tutti i crediti prededucibili e privilegiati e la soddisfazione dei crediti chirografari mediante assegnazione delle azioni dell’Assuntore in proporzione ai crediti ammessi allo stato passivo e tenuto conto delle masse attive e passive delle società in amministrazione straordinaria ammesse al concordato. (l.s.)
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